Pittrice scomparsa, svolta nelle indagini: la figlia riconosce oggetti della madre nel cadavere di Tolentino

Ancona. La figlia di Renata Rapposelli, la pittrice scomparsa dallo scorso 9 ottobre e che si ritiene sia stata uccisa, ha riconosciuto come appartenenti alla madre gli oggetti rinvenuti vicino ai resti del cadavere in decomposizione trovati nei pressi di Tolentino. In particolare, ha riconosciuto l’orologio, che asserisce essere quello della donna. In attesa del risultato degli esami del Dna, la sicurezza che quel cadavere sia di Renata Rapposelli prende sempre più consistenza.

Si è intanto avvalso della facoltà di non rispondere dinanzi al magistrato il figlio di Renata. Il giovane, indagato assieme al padre per concorso in omicidio, è arrivato verso le 11 nel comando provinciale carabinieri.

Il confronto con il pubblico ministero Andrea Laurino è però durato pochissimo perché l’uomo ha deciso di non parlare. Con lui avrebbe dovuto presentarsi anche il padre Giuseppe che però resta ancora in ospedale ad Atri, dopo l’intossicazione da farmaci.