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Fermo

Civitanova Marche, inseguimento nella notte sull’A14, la polizia recupera refurtiva

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FERMO – Ieri notte lungo la A14 è andato in scena un inseguimento tra la Polizia e due ladri. Questi sono riusciti a dileguarsi, ma gli agenti hanno recuperato la refurtiva.

Mentre erano di pattuglia, intorno alle 4, gli uomini di Porto San Giorgio hanno notato un’auto che, dopo essersi immessa in autostrada dal casello di Porto Sant’Elpidio, viaggiava a velocità sostenuta in direzione nord. Insospettiti, i poliziotti hanno cercato di raggiungerla per effettuare un controllo. Tuttavia l’auto, poi risultato rubata nel padovano, ha ingranato la marcia ed ha tentato di seminarli.

Subito gli agenti si sono lanciati al suo inseguimento. I due a bordo dell’auto rubata, dopo pochi chilometri hanno capito che sarebbero stati bloccati di lì a poco. Allora raggiunta una piazzola di sosta, all’altezza di Civitanova Marche, hanno abbandonato il veicolo, quando era ancora in movimento, e si sono dileguati a piedi oltre la recinzione. Aiutati dal buio sono riusciti a far perdere le proprie tracce nelle campagne circostanti. A bordo del mezzo abbandonato, gli agenti hanno ritrovato diversi utensili professionali di valore, trafugati da una rivendita del fermano. Oltre a questi erano presenti anche gli arnesi da scasso usati.

La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario, mentre proseguono le indagini per acciuffare i due ladri.

 

Chieti

Ancora polemiche per il Jova Beach Party, SOA: «120 mila euro di fondi pubblici per tombare un corso d’acqua». E l’artista si scaglia contro gli «econazisti»

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polemiche spiaggia di Fermo prima e dopo il Jova Beach Party
La spiaggia di Lido di fermo prima e dopo il Jova Beach Party

Non solo le polemiche per la spiaggia spianata Fermo, gli ambientalisti si scagliano anche contro la tappa del concerto di Jovanotti in programma a Vasto. Soa: «La Regione Abruzzo ha stanziato 120.000 euro di denaro pubblico, per tombare un corso d’acqua a forte rischio idrogeologico, che in Abruzzo è vietato espressamente dalla norma, rendendolo calpestabile».

«Il Jova Beach Party non mette in pericolo nessun ecosistema. Non solo le spiagge le ripuliamo, ma le riportiamo ad un livello migliore di come le abbiamo trovate. Econazisti, continuate a attrarre attenzione utilizzando la nostra forza, sono fatti vostri, il nostro è un progetto fatto bene che tiene conto dell’Ambiente». Parola di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, che con un breve video ha risposto alle tante polemiche di carattere ambientalista che hanno investito il suo tour sulle spiagge italiane, l’ultima delle quali in ordine di tempo, coinvolge la tappa abruzzese di Vasto.

Lo j’accuse proviene da Stazione Ornitologica Abruzzese, che non ce l’ha solo con l’artista, ma anche con l’Amministrazione regionale affermando: «120 mila euro di fondi pubblici dalla Regione Abruzzo per il Jova Beach Party e per tombare un corso d’acqua a forte rischio idrogeologico a Vasto, che in Abruzzo è vietato espressamente dalla norma, rendendolo calpestabile per far svolgere il concerto di un privato». La nota dell’associazione ambientalista continua: «La Regione Abruzzo, secondo quanto riportato dalla stampa, ha stanziato ben 120.000 euro di denaro pubblico per Vasto, ma Jovanotti, invece di essere soddisfatto, è letteralmente esploso in un video dove ha insultato chi difende le spiagge».

Ma le polemiche non riguardano solo il concerto di Jovanotti in programma a Vasto, ma anche la data andata in scena a Lido di Fermo: «Ci è parso in forte difficoltà davanti alle inequivocabili immagini di come è stata ridotta la spiaggia di Fermo». Il riferimento è alla porzione di spiaggia spianata per permettere l’installazione del palco e lo svolgersi del concerto, la cui foto del prima e del dopo, ha suscitato diverse critiche e polemiche da parte degli ambientalisti.

«Non gli basta questo riconoscimento della Regione Abruzzo – conclude la nota di Soa – che ha appunto stanziato ulteriori 40.000 euro di denaro dei cittadini per il comune di Vasto per sostenere l’organizzazione dell’evento, che si aggiungono agli 80.000 euro destinati al Comune per tombare il corso d’acqua di Fosso Marino, esattamente dove si dovrebbe tenere il suo show privato con cui incassa milioni di euro? Vogliono pure rendere “calpestabile” un corso d’acqua, come ha dichiarato la vicesindaca di Vasto: cosa pretende di più?».

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Fermo

Lido di Fermo, il concerto di Jovanotti si terrà: revocate le sospensioni alle ditte con i lavoratori in nero

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Jova Beach Party concerto di Jovanotti

Dall’entourage del cantante toscano fanno sapere che le sospensioni alle quattro ditte che stavano montando il palco per la tappa del “Jova Beach Party”, sorprese con impiegati in nero, sono state revocate perché si trattava di «inadempienze formali». Il concerto di Jovanotti a Lido di Fermo si farà.

FERMO – Una nuova polemica investe il tour estivo di Lorenzo Cherubini. Dopo le proteste di alcuni ambientalisti per i danni procurati dai lavori di montaggio dei palchi sulle spiagge, piovute già alla prima edizione del tour, questa volta a finire nel mirino sono i contratti di lavoro dello staff che lavora ai concerti. Dopo il blitz dell’ispettorato del lavoro e dei carabinieri di mercoledì scorso, 3 agosto, si era temuto che la tappa marchigiana del “Jova Beach Party” potesse saltare. Invece, il concerto di Jovanotti a Lido di Fermo si terrà. Le sospensioni alle quattro ditte che stavano montando il palco, sono state revocate.

Mercoledì l’ispezione a sorpresa, in seguito alla quale in quattro delle quindici ditte che lavorano al tour, sono stati trovati lavoratori impiegati in nero. In tutto, diciassette persone, tutte addette al facchinaggio. In seguito alle sospensioni, i lavori si erano fermati e si temeva che potese saltare la data.

Tutto rientrato però nel giro di 24 ore. Giovedì 4 infatti, le sospensioni sono state ritirate ed il palco per il concerto di Jovanotti a Lido di Fermo è stato edificato , che si terrà regolarmente questa sera, venerdì 5 agosto. «Si è trattato di ciò che va sotto il nome di “inadempienze formali” e in breve tempo sono stati prodotti i documenti mancanti che hanno motivato le sospensione» rende noto l’entourage che lavora ai concerti dell’artista. In sostanza, i lavoratori non erano in nero, ma non erano stata comunicata alle autorità preposte, la “provenienza” dei lavoratori. Tuttavia, le norme concedevano agli organizzatori 24 ore per produrre la documentazione necessaria ed infatti il giorno successivo la produzione ha presentato i documenti necessari. Il concerto si ha da fare.

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Ancona

Bando di Regione Marche per aiutare le imprese durante la crisi dell’export dovuta alla guerra in Ucraina

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bando di Regione Marche per aiutare le imprese durante la crisi dell'export dovuta alla guerra in Ucraina

In seguito alla crisi dell’export scatenata dalla guerra in Ucraina, Regione Marche ha pubblicato un bando della che assegna 3,6 milioni di contributi una tantum alle imprese del settore industriale, artigianale e dei servizi: le domande potranno essere presentate a partire dall’1 agosto e fino al 26 settembre

ANCONA – La Regione Marche ha pubblicato il bando che assegna 3,6 milioni di euro di contributi una tantum a sostegno delle imprese marchigiane che hanno subito perdite a causa della crisi dell’export scatenata dal conflitto russo ucraino.

A beneficiare del sostegno pubblico sono le micro e piccole medie imprese esportatrici abituali in Ucraina, Russia e Bielorussia, e loro fornitrici, del settore industriale, artigianale e servizi. Due linee di finanziamento per le quali le domande potranno essere presentaste dalle ore 9.00 del 1 agosto alle ore 9.00 del 26 settembre 2022 su modello di autocertificazione scaricabile digitalmente.

Il provvedimento, ricorda il vicepresidente della Giunta regionale, rientra nel pacchetto di misure adottate dalla Regione per contrastare la crisi economica generata dal conflitto in corso, con risorse aggiuntive rispetto a quelle nazionali. Sostegni assegnati con diversi fondi che riguardano anche le imprese della pesca, la liquidità delle imprese, aiuti ai Consorzi e alle società consortili (compre Associazioni temporanee di imprese tra micro e pmi).

Il bando emanato è quello relativo alla sola misura A (imprese del settore industriale, artigianale e dei servizi). È consultabile ai seguenti link:

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