FIASTRA (MACERATA) - la 95/enne terremotata di Fiastra Giuseppa Fattori - Immagine Ansa

MACERATA – Dopo il clamore mediatico che la vicenda di Giuseppa Santori ha provocato, il Governo prova a metterci una pezza. È stata infatti presentata oggi la norma “Salva-Peppina”.

La vicenda della signora di 95 anni è assurta a simbolo dei problemi con i quali si trovano costretti a confrontarsi molti degli sfollati del terremoto.

Le figlie, che hanno accolto con favore la proposta, le avevano fatto costruire una casetta in legno nella frazione di San Martino di Fiastra, che l’anziana non voleva abbandonare. La costruzione è abusiva ed il condono è stato bloccato per vincoli paesaggistici. Pertanto la signora è stata sfrattata, dopo un provvedimento della magistratura.

Oggi il Governo ha presentato in Commissione Bilancio al Senato, un maxi emendamento al decreto fiscale sul sisma. Fra le altre misure, ve n’è una che prevede che gli alloggi costruiti per “obiettive esigenze contingenti e temporanee” in “edilizia libera”, non vengano più rimossi entro i  90 giorni previsti, ma solo dopo che sarà ristabilita la completa agibilità dell’abitazione danneggiata, oppure fino a che non venga assegnata una sistemazione alternativa. Successivamente potranno essere rimossi.

Un’altra norma prevede il blocco dei pagamenti dei mutui fino al 2020 sulle prime case e sulle attività produttive crollate, danneggiate o rese inagibili dal sisma dell’agosto del 2016 ed ubicate nella zone rosse.

Il maxi emendamento più in generale riordina la legislazione post-sisma ed introduce nuove disposizioni per la ricostruzione dei territori colpiti dai terremoti, compresi quelli de L’Aquila del 2009 e quelli dell’Umbria e delle Marche del 1997.