Capuano conta “morti e feriti”: a Salò una Samb da “Ospedale da campo”

La Samb che si presenta domani a Salò nella prima gara del 2018 è un “Ospedale da campo”.
Nella conferenza Stampa alla vigilia dell’incontro in riva al Garda mister Capuano fa la conta dei “morti e dei feriti”.
Convocati 19 giocatori di cui 4 della formazione Berretti.


L’allenatore Ezio Capuano risponde alle domande dei giornalisti nel prepartita contro i leoni del Garda

Su chi possiamo contare domani?
Abbiamo fuori Aridità, Troianiello, Patti, Esposito, e Ceka lo portiamo giusto per fare numero quindi non lo consideriamo.
E questi sono i morti.
Poi abbiamo dei feriti che portiamo dietro tipo Tomi, che non sta al meglio e non si è allenato con continuità, e qualche altro, però nella mia carriera non ho mai parlato degli assenti, parlo sempre dei presenti.

Chi convoca Mister?
Ne ho convocati 19 con 4 della Berretti.
Io vengo da delle esperienze, come i due anni ad Arezzo, o gli anni con il Modena, dove ho fatto dei capolavori, e questo probabilmente è l’ennesimo che sto facendo.
Comunque vada credo che stiamo facendo qualcosa di importante e mi auguro che possa proseguire sia nei risultati sia nella valorizzazione illimitata di questi giovani di cui faccio i complimenti alla Società per la millesima volta per aver saputo scegliere.
Da parte mia c’è l’impegno quotidiano costante, motivazioni altissime, e quindi spero di poter continuare a fare quello che stiamo facendo.
A gennaio è un altro campionato perché tutte le squadre magari tendono a migliorarsi, però ognuno ha le proprie strategie, ognuno può scegliere quindi io penso in casa mia e non guardo in casa degli altri.

Mister è una gara dalle mille incognite, un po’ per le assenze, un po’ perché sono tre settimane che non si gioca in campionato…
Certo, si viene da un periodo molto lungo, e loro rispetto a noi hanno preso dei giocatori quindi hanno potuto cambiare strategie di gioco e sicuramente dopo una pausa così lunga ci saranno dei cambiamenti.
A noi sicuramente non ha fatto bene perché eravamo in un periodo ottimo, quindi spero domani di ritrovare la mia squadra che ho lasciato nel 2017 e, anzi, ne sono ampiamente convinto perché li vedo allenare sempre con grande applicazione e disciplina tattica e tanta abnegazione.

Le difficoltà possono essere sulle qualità di questa squadra?
Io la mia squadra la chiamo una “banda di incoscienti”, belli da vedere, aggressivi e giovanissima, e che anche domani partirà con 6 under titolari, quindi quando si gioca con questo tipo di squadra non si sa mai come va a finire per l’avversario.
Sicuramente abbiamo un avversario di tutto rispetto, allenato da un ottimo allenatore di cui dobbiamo avere massima stima, ma sicuramento non saremo la vittima sacrificale, o almeno ci proveremo.

“Chi inizia bene è a metà dell’opera”…
Noi ce lo auguriamo e abbiamo lavorato affinché questo avvenga e siamo anche convinti che questo possa già avvenire da domani perché ho l’onore e il piacere di essere in una grande Società ma soprattutto di avere un gruppo che è un piacere allenare e spero che questo sogno possa continuare.

Ci sono tante attese su questa partita, oltre al fatto che si torna in campo dopo settimane e tutti quanti abbiamo parlato di un miniciclo di tre gare che possono decidere determinate ambizioni della Samb…
Possono decidere per la posizione della Sambenedettese attuale, non per quello che sono le reali, ma non voglio essere frainteso.
Noi pur di vincere tutte le partite saremmo disposti anche a dare tre litri di sangue e sono convinto che questa squadra che ha fatto benissimo fino ad ora può continuare a farlo, però se ci fosse una classifica attuale direbbe che in questo momento nessuno ci ha regalato nulla e quello che abbiamo fatto lo abbiamo conquistato con lavoro, sudore e applicazione.
Queste tre partite possono avere dei risultati che non dovrebbero inficiare il lavoro che fin qui è stato fatto perché altrimenti saremmo dei folli.
Abbiamo una squadra giovanissima e fortissima e se avesse giocato in una piazza come quella di San Benedetto senza pressioni si sarebbe parlato di miracolo sportivo, ma purtroppo a San Benedetto per la potenzialità di piazza e per le sue ambizioni è normale che chiunque va in campo si devono per forza ottenere risultati importantissimi, a secondo degli attori che vanno a sviluppare lo spettacolo.

Ufficio Stampa


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