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Abruzzo

Silvi, donna affetta da disabilità dona in segno di gratitudine auto a Protezione Civile

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SILVI – In una piovosa giornata dell’inverno 2013 un volontario di Protezione civile appena diciottenne, Matteo Coviello, aveva strappato la sua automobile dall’acqua di un’alluvione che aveva allagato il garage della sua abitazione di Montesilvano e cinque anni dopo quell’auto, una Fiat Punto, è stata donata all’associazione di volontariato in cui il giovane milita: il Corpo volontari della Protezione civile di Silvi.

È questo il gesto di gratitudine di cui si è resa protagonista una signora disabile, Giulia Sidoni: «Questa macchina è loro dal giorno in cui l’hanno salvata. Spero che ora possa fare per tanta gente quello che ha già fatto per me, aiutandomi molto». Ieri sera, presso la sede associativa, ha partecipato anche lei – emozionata – alla cerimonia inaugurale del nuovo automezzo, donato in segno di riconoscenza per essere stata salvata dalla pioggia torrenziale che quel giorno l’aveva isolata in casa sola, senza corrente elettrica, acqua e riscaldamento: «Giulia me l’aveva segnalata un passante – racconta Coviello -, mi sono fatto aprire e l’ho trovata con una candela in mano e una scatoletta di tonno accanto. L’ho tranquillizzata, facendola portare in un ricovero al caldo, tirando fuori – con i miei colleghi – prima la sua carrozzina elettrica e poi la sua auto invase dall’acqua».

Da allora, la vita di Giulia è cambiata in meglio: «Mi avete fatta ricredere sui giovani – aggiunge la signora, rivolgendosi ai volontari – per come l’avete fatto, con l’anima e col cuore. Voglio dirvi di nuovo e sempre grazie». Dal canto loro, i volontari della Protezione civile di Silvi sono rimasti commossi e increduli dal simile regalo: «A noi – sottolinea Romano Fanì, presidente del Corpo volontari Protezione civile di Silvi – basta poter ricevere un sorriso dalle persone che andiamo a soccorrere. Poi i regali materiali, come questo, sono un valore aggiunto».

Ultimamente, sono stati gli stessi volontari ad occuparsi con entusiasmo della riqualificazione del veicolo, eseguita dal volenteroso Pasquale Pagliara insieme al suo cugino carrozziere.

Quindi il tocco finale, con la predisposizione della livrea ufficiale sulle fiancate, nonché dell’apparato radio, lampeggianti e sirena, che l’ha resa operativa: «L’auto, il nostro quarto mezzo, verrà subito utilizzata per fare soccorso – annuncia Fanì -. L’intenzione è quella di dotarla di defibrillatore, che abbiamo avuto sempre grazie alla generosità di Giulia Sidoni, così come tutti gli altri mezzi. Sarà utile anche per trasportare i volontari, nella stagione dell’antincendio boschivo, e per accompagnare i medici al loro posto di lavoro durante le calamità naturali».  

L'Aquila

Riciclaggio in un Compro Oro di Avezzano: due rinviati a giudizio

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Il titolare di un Compro Oro di Avezzano ed un suo stretto collaboratore facevano firmare a numerosi clienti le schede in bianco, omettendo di riportare gran parte dei dati previsti dalla normativa, al fine di occultare la reale provenienza del metallo: rinviati a giudizio per riciclaggio.

L’AQUILA – Con l’avviso di conclusione delle indagini preliminari emesso dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano – dottoressa Chiara Lunetti – i finanzieri della Compagnia di Avezzano hanno portato a termine un articolato controllo anti riciclaggio e di polizia economico-finanziaria nei confronti di un’attività “compro oro” presente nel territorio marsicano.

Infatti, partendo da una penetrante attività d’intelligence, i finanzieri hanno accertato che all’atto del conferimento dei preziosi, il titolare ed un suo stretto collaboratore facevano firmare a numerosi clienti, in bianco, le schede compro-oro, omettendo di riportare gran parte dei dati previsti dalla normativa, tra cui i dati identificativi dei soggetti, la data e l’ora dell’operazione, l’importo corrisposto, nonché le modalità di pagamento. In seguito, procedevano alla compilazione delle stesse con i dati di altri ignari clienti ai quali venivano così ricondotte, in maniera fraudolenta ed al fine di occultare la reale provenienza del metallo prezioso.

Nel corso delle attività ispettive sono state individuate circa 300 operazioni commerciali, documentate da schede false riferibili ad una consistente cerchia di clienti i quali, hanno disconosciuto il conferimento di oltre kg 4 di oro di dubbia provenienza per un valore commerciale di euro 110.000,00.

Il titolare ed il collaboratore sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per violazioni alla normativa antiriciclaggio. Contestate altresì violazioni alla normativa che regola le disposizioni per l’esercizio dell’attività dei compro oro per le quali sono stati notiziati il Ministero dell’Economia e l’O.A.M. (Organismo Agenti e Mediatori).

Contestate inoltre violazioni al Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza per l’inosservanza del provvedimento di sospensione della licenza poiché il titolare ha continuato ad esercitare l’attività di compravendita di oro usato.

Constatate anche violazioni in materia fiscale e lavoristica per un ammontare pari ad euro 1.500.000,00, nonché violazioni in materia di ritenute erariali e contributi previdenziali connessi alla irregolare posizione di una lavoratrice.

Le attività ispettive antiriciclaggio postulano una mirata selezione dei soggetti attraverso un approccio basato sul rischio di immissione di patrimoni illeciti nell’economia legale. Le attività di servizio concluse si inquadrano nel complesso delle iniziative che la Guardia di Finanza intraprende per salvaguardare le imprese oneste rispettose delle regole.

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Teramo

28 Daspo, 1 Dacur e 4 avvisi orali per gli scontri tra ultras di Teramo e Giulianova

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Prima del derby del febbraio scorso, si sono verificati scontri tra tifosi. All’indomani della partita vennero arrestate 5 persone, mentre oggi sono stati identificati tutti i tifosi del Teramo e del Giulianova che hanno partecipato agli scontri, i quali hanno ricevuto Daspo, Dacur ed avvisi orali.

TERAMO – Lo scorso 4 febbraio, poco prima dell’inizio del derby di calcio Giulianova-Città di Teramo 1913, valevole per il campionato Eccellenza, un gruppo di tifosi della squadra rivale ha ingaggiato uno scontro con i tifosi ospiti. Nei giorni seguenti ai disordini, 5 persone vennero arrestate, mentre oggi la Questura rende noto che sono stati emessi altri 28 Daspo, 1 Dacur, il cosiddetto Daspo urbano, e 4 avvisi orali, oltre ad altri provvedimenti, per gli scontri tra tifosi durante Giulianova-Teramo.

Gli agenti della Digos di Teramo, dopo aver visionato le immagini dei sistemi di videosorveglianza, hanno identificato 17 tifosi teramani e 7 giuliesi. Altri due ultras del Teramo sono invece stati identificati dai Carabinieri. Tutti hanno ricevuto il Daspo, mentre qualcuno di essi, recidivo, ha ricevuto anche l’obbligo di presentazione presso l’Ufficio di Polizia competente in occasione delle partite disputate dal Teramo e dal Giulianova.

Medesimo provvedimento di DASPO è stato adottato nei confronti di un ulteriore sostenitore del Giulianova, che in occasione dell’incontro valevole per la Coppa Italia Eccellenza Abruzzo “Città di Teramo 1913” – “Giulianova”, disputatosi il 1il 17 gennaio allo stadio Gaetano Bonolis di Teramo, aveva scavalcato la recinzione che separa la curva dal terreno di gioco.

Il clima tra le due tifoserie rivali è così teso che lo scorso 12 febbraio, tre tifosi teramani, visibilmente ubriachi, sono entrati in un bar armati di bastoni in cerca di tifosi giuliesi con cui battersi.

Lo scorso 4 febbraio, mentre gli ospiti raggiungevano lo stadio, gli ultras dei padroni di casa hanno ingaggiato lo scontro, incuranti del cordone delle forze dell’ordine. Durante gli scontri, un poliziotto ed un carabinieri rimasero feriti.

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Chieti

Cocaina, marijuana ed hashish in casa a Chieti: arrestato 36enne

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A seguito di una perquisizione domiciliare la Polizia di Chieti ha trovato un ingente quantitativo di hashish, marijuana e cocaina ed ha arrestato un ragazzo di 36 anni.

CHIETI – Era incensurato il ragazzo di 36 anni arrestato ieri dalla Polizia per spaccio, dopo essere stato sorpreso in possesso di un ingente quantitativo di droga, in particolare hashish, marijuana e cocaina.

Le sostanze stupefacenti erano nascoste nella sua abitazione, sita in un comune limitrofo a Chieti. Proprio qui sono entrati gli agenti, trovando 900 grammi di cocaina e 400 delle altre sostanze, oltre al bilancino elettronico e all’occorrente per confezionare le dosi.

Il ragazzo dopo le formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica di Chieti e in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida, è stato associato presso la Casa Circondariale di Chieti.

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