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Teramo

Villa Rosa, Città Attiva attacca l’Amministrazione sul Parco del Mare

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MARTINSICURO – Con un post pubblicato su facebook, Città Attiva critica l’operato dell’attuale Amministrazione, per quanto riguarda il Parco del Mare di Villa Rosa.

Il Gruppo ribadisce l’importanza che dovrebbe essere riconosciuta all’opera e ricorda di essersi battuto strenuamente per la sua  realizzazione. Dopo aver riportato i passaggi cruciali dell’iter burocratico compiuto, Città Attiva accusa l’Amministrazione di aver lasciato perdere il progetto. In secondo luogo , critica la campagna denigratoria compiuta verso esso, durante la campagna elettorale.

Di seguito il comunicato:

Esiste un’opera che avevamo inserito nel nostro programma e per la quale ci siamo battuti, anima e cuore, fin dall’inizio del nostro mandato, spinti sia dai cittadini di Villa Rosa che dai numerosi turisti proprietari di seconda casa nella frazione: la sistemazione del Parco del Mare, situato alla fine di via Filzi, attraverso interventi volti a creare uno spazio protetto dove poter coniugare momenti ludici e contatto con la natura. Ebbene, da quando si sono insediati i nuovi amministratori che, in campagna elettorale, avevano pensato in maniera davvero bizzarra di far passare l’idea della presunta inutilità di questo parco, non si hanno più notizie, né sull’eventuale apertura definitiva, né tanto meno su eventuali misure adottate per rivalersi sugli inadempimenti della ditta esecutrice dei lavori. Ma ripercorriamo con ordine i principali passaggi di questa vicenda:

1) Dopo un periodo iniziale di grande tensione ideale verso questo obiettivo, con Determina n. 479 del 31 Dicembre 2014 l’Ufficio Tecnico affida l’incarico per la progettazione;
2) Il 23 Luglio 2015 il Tecnico incaricato, dopo le opportune sollecitazioni della nostra Amministrazione rimette il progetto preliminare;
3) Il 26 Agosto 2015 l’Ufficio Tecnico chiede alcune integrazioni;
4) Il 12 Novembre 2015, con delibera n. 146, la Giunta Comunale approvava il progetto preliminare per la sistemazione del Parco del Mare, a fronte di un importo di € 110.000 risultato di apposito mutuo da contrarre;
5) Il 12 Maggio 2016, con delibera n. 66, la Giunta Comunale approvava il progetto definitivo;
6) Il 19 Agosto 2016, con Determina n. 1159, l’Ufficio Tecnico approva il progetto esecutivo;
7) Il 7 Ottobre 2016, l’Ufficio Tecnico avvia la procedura di gara;
8) Il 20 Gennaio 2017, con Determina n. 110, l’Ufficio Tecnico aggiudica i lavori all’Impresa Abruzzo Restauri Srl dell’Aquila;
9) Il 16 Marzo 2017 iniziano i lavori per la sistemazione del Parco del Mare.

All’inizio di Maggio 2017, gli esponenti dell’attuale amministrazione, nel corso degli incontri con la cittadinanza, con una buona dose di creatività mista a demagogia, iniziano a sminuire l’importanza di quest’opera;

10) Il 17 Giugno 2017, con Determina n. 880, l’Ufficio Tecnico autorizza la proroga all’Impresa Abruzzo Restauri che avrebbe dovuto riconsegnare l’opera il 27 Giugno, giusto due giorni dopo lo svolgimento del secondo turno delle elezioni;
11) Il 20 Luglio 2017, con Determina n. 1056, l’Ufficio Tecnico liquida gli importi dovuti alla Ditta esecutrice per i lavori effettuati fino al 27 Giugno riconoscendo anche delle maggiorazioni, pur non avendo la Ditta rispettato nessuno degli adempimenti previsti, modo di procedere che dovrebbe essere passato sotto la lente da chi è preposto ai controlli sugli atti amministrativi;

Poco prima della fine dell’estate, alla spicciolata, il Sindaco apre la struttura alla Cittadinanza. Allo stato attuale il Parco del Mare risulta un cantiere aperto. Da allora, non si hanno più notizie su quest’opera, con la sola eccezione di una determina del 27 Novembre scorso relativa all’approvazione del verbale di concordamento nuovi prezzi. Davvero un modo singolare di amministrare nel senso della continuità e del coinvolgimento tanto sbandierati in campagna elettorale: certo, ci sono state 3 variazioni di bilancio e le feste di Natale con tutto il “grande lavoro” che hanno comportato, ma questa è un’opera importante sulla quale abbiamo investito tempo, risorse ed energie per abbellire Villa Rosa e dotarla di una struttura a misura delle famiglie. L’atteggiamento dell’amministrazione attuale ci sembra davvero poco responsabile sia verso la cittadinanza che avrebbe diritto di avere uno spazio attrezzato e sicuro, soprattutto considerando che le somme necessarie per realizzarla sono disponibili e spendibili da mesi; ma anche in termini di attenzione verso i fondi pubblici: aspetto di cui si sono riempiti la bocca in campagna elettorale ma che, a quanto pare, non viene tenuto molto da conto, se è vero come è vero che si paga una ditta che non rispetta i termini di contratto e addirittura le vengono riconosciute differenze di prezzo a favore per ritardi causati dalla stessa.

Abruzzo

Città Attiva:delibera sulla rinegoziazione dei mutui

Comunicato Stampa di Città Attiva di Martinsicuro

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Città Attiva:delibera sulla rinegoziazione dei mutui. Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo consiliare di Martinsicuro.

Altro che risparmio! Come logico e scontato, la rinegoziazione dei mutui del Comune ci costerà, e assai.
Quanto? in termini economici, circa 760.000 euro di maggiori interessi passivi; in termini debitori, il
fatto di dover pagare pesanti rate, che porteremo sul groppone noi e, quel che è peggio, i nostri figli,
fino al 2043!
Concittadini di Martinsicuro volete sapere cosa è successo?
L’amministrazione ha pensato bene di rinegoziare tutti i mutui dell’Ente, spostando la scadenza al 2043.
Quando scriviamo tutti, lo scriviamo perchè sono stati rinegoziati anche mutui che avremmo estinto tra
cinque anni ad un tasso dello 0,97%, spostando la scadenza al famigerato 2043 con un tasso più che
raddoppiato!
Incredibile vero? La metà dei mutui è stata rinegoziata ad un tasso maggiore! Proprio come si addice
al buon padre di famiglia!
La Giunta ha escogitato lo stratagemma dell’allungamento della durata per liberare liquidità
nell’immediato, senza curarsi di quanto questo potesse costare alle generazioni future. Gravissimo. E,
peggio ancora, la si vuol far passare come un’operazione con cui l’Ente addirittura risparmierebbe un
milione di euro.
Riassumendo, con questa mossa l’Ente ha allungato il proprio indebitamento fino al 2043 e pagherà per
questo circa 760 mila euro in più di interessi e qualcuno pensa anche di autopromuoversi con foto ed
articoli a 4 colonne.
A proposito di proclami “controversi”, vogliamo chiedere all’Assessore Tommolini se ci conferma il
titolo a quattro colonne di qualche tempo fa “sospese le tasse in scadenza da marzo a giugno” super
pubblicizzato e condiviso su social e quotidiani. Assessore, possiamo stare tranquilli quindi? L’ IMU a
Martinsicuro non si paga il 16 giugno?
Abbiamo il presentimento che anche qui… si è predicato bene ma razzolato male.

Come sempre il nostro giornale è a disposizione di tutti gli interessati alla discussione.

Info su Città Attiva: https://martinsicurocittattiva.it/

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Abruzzo

Scuola Fase 3: mascherine durante la lezione e ingressi scaglionati

Carlo Di Natale

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Tramite il documento del Comitato tecnico-scientifico possiamo comprendere le linee guida della nuova e futura visione di scuola. A partire da settembre – in via di definizione – i bambini, gli studenti, dovranno durante tutta la lezione indossare le mascherine e toglierle solo se interrogati o mentre svolgeranno attività fisiche (meglio se all’aperto), essere distanziati e, non solo, gli ingressi saranno scaglionati fino alle 10 del mattino con conseguente uscita fino alle 16.

Ma seguiamo ciò che ‘orizzonte scuola‘ ci specifica:

Mascherine

Accompagneranno la vita degli studenti e dei docenti. Dovranno essere indossate durante tutto l’arco delle lezioni.

I bambini della scuola d’infanzia non dovranno indossare la mascherina.

Distanziamento

Si dovrà garantire all’interno delle classi il distanziamento dei banchi fino ad un metro. In palestra i metri dovranno essere 2.

Anche per tutto il personale non docente, negli spazi comuni dovranno essere garantite le stesse norme di distanziamento di almeno 1 metro, indossando altresì la mascherina chirurgica.

Per i bambini della scuola dell’infanzia, sarà particolarmente critico mantenere il distanziamento fisico: dovranno essere applicati particolari accorgimenti organizzativi e comportamentali del personale scolastico.

Didattica a distanza:

Nel documento del Comitato Tecnico Scientifico, si dice che ogni istituzione scolastica potrà definire, in virtù dell’autonomia scolastica, modalità di alternanza / turnazione / didattica a distanza proporzionate all’età degli alunni e al contesto educativo complessivo.

In particolare, per gli ordini di scuola secondaria di I e II grado, al fine di ridurre la concentrazione di alunni negli ambienti scolastici, potranno essere in parte riproposte anche forme di didattica a distanza.

Ingressi scaglionati

In base al grado di scuola, gli ingressi potrebbero essere scaglionati fino alle 10 del mattino con conseguente uscita fino alle 16.

Il consiglio della task force è di consentire gli ingressi ogni 45 minuti, dalle 8 alle 10 e 15. Per le fasce d’età delle elementari e medie potrebbe essere consentito, invece, l’ingresso alle 8 per tutti.

Lezione da 40/45 minuti

Potrebbe essere il nuovo standard per le lezioni, almeno fino a che non miglioreranno le condizioni legate al contagio Covid.

Docenti di potenziamento ritornino in cattedra

Secondo quanto riporta Corrado Zunino su Repubblica, la task force nominata dal Ministro, ha consigliato che, per far fronte alla necessità di un aumento di docenti, quelli su potenziamento rientrino in cattedra.

Scuole negli oratori

Per far fronte alla necessità di mantenimento del distanziamento sociale, vengano utilizzati anche locali messi a disposizione da enti pubblici o privati per effettuare le lezioni.

Presenza genitori

Il CTS consiglia di adottare misure per limitare al minimo la presenza dei genitori nelle scuole.

Composizioni classi

Non ci sono indicazioni sul numero di studenti per classe che dipenderà dalla dimensione delle stanze.

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Abruzzo

Domenica 31 maggio, Giornata Nazionale del Sollievo

Una giornata, come ricorda la ASL di Teramo, importante per pazienti e mondo sanitario

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giornata sollievo 31 maggio

Domenica 31 maggio, Giornata Nazionale del Sollievo.Riceviamo e pubblichiamo dalla ASL di Teramo.

Domenica 31 maggio p.v. ricorre la XIX Giornata Nazionale del Sollievo che ha come scopo quello di promuovere la cultura del sollievo dal dolore cosiddetto “inutile”, soprattutto in favore di tutti coloro che stanno ultimando il loro percorso vitale, non potendo più giovarsi di cure destinate alla guarigione.

Purtroppo quest’anno, a causa della pandemia da Covid-19, la ASL di Teramo non potrà promuovere iniziative e manifestazioni pubbliche come negli anni passati, ma vuole senz’altro contribuire a ricordare questa Giornata affinché tutti i cittadini conoscano il proprio diritto, sancito dalla Legge n° 38/2010 “… ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore.”

Una Legge che è stata un vero cambiamento di paradigma nell’approccio medico, una grande conquista culturale e di civiltà, un passo in avanti enorme nella medicina per la persona e nell’umanizzazione delle cure.

Le strutture sanitarie che erogano cure palliative e terapia del dolore devono infatti assicurare un programma di cura individuale per il malato e per la sua famiglia, nel rispetto dei princìpi fondamentali della tutela della dignità e dell’autonomia del malato, senza alcuna discriminazione; della tutela e promozione della qualità della vita in ogni fase della malattia, in particolare in quella terminale, e di un adeguato sostegno sanitario e socio-assistenziale della persona malata e della famiglia.

Alla ASL di Teramo, attraverso la UOSD “Coordinamento Terapia del Dolore e Integrazione Ospedale-Territorio-Hospice” diretta dal Dr. Claudio Di Bartolomeo, vengono garantite cure palliative a chiunque ne abbia bisogno e, in particolare, ai pazienti in fase avanzata e progressiva di malattia, attraverso un approccio olistico, globale, multi-dimensionale realizzato da un’equipe multi-disciplinare, la quale cerca di garantire la miglior qualità della vita possibile al malato ed alla sua famiglia.

L’accesso alle cure palliative avviene tramite la richiesta del Medico curante o del Medico ospedaliero e i pazienti potranno ricevere prestazioni, erogabili sia ambulatorialmente che in Hospice o in day-hospice, come: prima visita medica di cure palliative, visite di controllo programmate, rilevazione test, scale di valutazione del dolore e della autonomia, compilazione di un diario contenente la pianificazione dei bisogni attuali e prevedibili, prescrizione terapeutica.

Maggiori informazioni sulla possibilità di accedere alla Rete Locale di Cure Palliative, a questo link: https://www.aslteramo.it/uo_complesse/coordinamento-terapia-del-dolore-ed-integrazione-ospedale-territorio/?d=53662#info

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