Le ”Sise delle monache”, un peccato di gola tutto abruzzese

La cucina abruzzese è da sempre maestra del gusto povero, genuino, e sobrio. Unisce con sapienza tradizione e unicità. Oggi incontreremo uno dei dolci certamente più curiosi della storia abruzzese, le famigerate ”Sise delle monache”. Chiamate anche ‘‘Tre monti”, è il nome di un tipico dolce abruzzese di Guardiagrele, in provincia di Chieti. Creato per la prima volta da Giuseppe Palmerio, un signore del luogo.
Come tutte le leggende che si rispettino, l’origine del nome non è sicura: narrazione tradizionale vuole che tale espressione derivi dal comportamento di alcune suore, in quel preciso momento in cui inserivano al centro del petto una protuberanza in modo da rendere meno evidenti i seni. Il termine “sisa” significherebbe infatti seno. “Della monaca” fa riferimento alle suore Clarisse, inventrici del dolcetto. 
 
Altre versioni di pensiero credono invece che la tipica forma di questo dolce farebbe riferimento a Gran Sasso d’Italia, Majella e Sirente-Velino che costituiscono i tre massicci montuosi abruzzesi più imponenti dell’intera catena appenninica. Questo giustificherebbe anche il nome di Tre monti, con cui pure il dolce è conosciuto.
Il dolce è paradisiaco quanto semplicissimo: è infatti composto solo da doppio strato di pan di spagna dalla forma di tre protuberanze; la farcitura è tutta crema pasticcera.