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Abruzzo

Abruzzo-Marche, INPS: 1700 euro per le mamme casalinghe; come averlo e altri Bonus

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ABRUZZO-MARCHE – Le mamme, le neomamme o le donne in dolce attesa potranno nel 2018 ottenere un ulteriore aiuto economico di 1700 euro che sarà suddiviso in 5 rate mensili, oltre al Bonus Mamma Domani – di 800 euro -. Sarà possibile richiederlo direttamente all’INPS o al Comune di residenza, relativamente se la madre lavori o sia casalinga a parte di rispettare le soglie Isee per l’anno 2018.

Ecco in dettaglio come funziona – dettagli sottostati presi dal sito il24.it -.

Bonus Inps per donne lavoratrici o precarie

L’assegno INPS, tramite bonifico bancario o postale viene effettuato direttamente sul conto corrente di chi lo richiede. Le domande possono essere inoltrate dal primo gennaio al 31 dicembre 2018. L’importo ammonta a 338,89 euro per 5 mesi che corrispondono ad un totale complessivo di 1.713 euro. Possono richiederlo tutte le neo mamme cittadine italiane o residenti in Italia con regolare permesso di soggiorno.

Per poter richiedere tale prestazione la madre deve aver versato all’Inps i contributi per almeno 3 mesi nei 9 mesi antecedenti la gravidanza. In caso di licenziamento della stessa o di dimissioni volontarie, entro i 18 mesi antecedenti la gravidanza. Stessa cosa vale per il padre se vedovo o per abbandono da parte della donna del tetto coniugale o per affidamento esclusivo del minore. Per l’anno 2018 tale beneficio può essere richiesto se l’importo Isee non supera i 17.142,46 euro. Per richiedere l’assegno di maternità Inps 2018 basta rivolgersi a un caf o patronato oppure inviare direttamente la domanda tramite il proprio Pin dispositivo entro i 6 mesi dalla nascita del bambino o dal suo arrivo in caso di adozione.

Assegno di maternità Inps per le casalinghe o le disoccupate

Tale assegno viene erogato dall’Inps al Comune di appartenenza della mamma che lo richiede entro e non oltre i 6 mesi della nascita del proprio bambino o del suo arrivo in caso di adozione.

Successivamente sarà il Comune ad erogare la somma prevista dal bonus al soggetto richiedente. L’ importo del bonifico (effettuato direttamente sul conto corrente della madre) è identico a quello per le mamme lavoratrici, ovvero ammonta 338,89 euro per 5 mesi. Per un totale complessivo di 1.713 euro. Anche in questo caso, per il 2018, non bisogna avere un Isee superiore a 17.142,46 euro. Tale assegno lo possono richiedere tutte le mamme #casalinghe o che non hanno lavorato negli ultimi 18 mesi, italiane, comunitarie o extracomunitarie in possesso di regolare permesso di soggiorno. La domanda per il contributo Inps di maternità 2018 per le donne disoccupate si deve presentare presso il Comune di residenza tramite Patronato.

ALTRI BONUS

Un Bonus figli di 150 euro fino a 25 anni di età se è a carico della famiglia:Lo prevede il disegno di legge recante delega al governo per riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico ancora all’esame della commissione del Senato. E’ quanto prevede il disegno di legge recante «Delega al Governo per riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico» all’esame della commissione finanze del Senato che, secondo i rumors, dovrebbe essere approvato in tempi brevi.

I dettagli:

Famiglie: assegno universale per i figli

Il ddl (sotto allegato), che ha il fine dichiarato di aiutare i nuclei familiari con un contributo fisso e cercare così di rilanciare la natalità, è stato presentato nel 2014, ma solo quest’anno è stato assegnato alle commissioni del Senato per l’esame. La scorsa estate è stato discusso in Parlamento, quindi qualcosa si è mosso e se le commissioni lo licenzieranno positivamente arriverà in aula e potrebbe diventare presto legge.

Secondo i dati, un quinto delle famiglie italiane con tre figli a carico non riesce a soddisfare i bisogni fondamentali, da qui l’idea dei firmatari del ddl di sostituire tutte le misure attuali con un unico bonus disponibile per tutti i nuclei che hanno figli a carico. Verranno però mantenute le detrazioni per il coniuge a carico, per gli altri familiari e per i minori disabili.

Cos’è il “bonus figli” e chi ne ha diritto

Tra le varie misure previste dal ddl c’è il c.d. “bonus figli” che prevede un assegno di 150 euro per ogni figlio a carico fino a 18 anni e di 100 euro per figli dai 18 ai 25 anni che non abbiano ancora un reddito. Ad averne diritto integralmente saranno tutte le famiglie con reddito Isee fino a 50mila euro, mentre è previsto un sostegno progressivamente ridotto per la fascia dai 50 ai 70mila euro.

Le soglie aumentano inoltre al crescere del numero dei figli (5mila euro per ogni figlio ulteriore) e l’assegno verrebbe versato, con importi inferiori (circa 100 euro), fino al compimento del 26simo anno di età. L’intervento avrebbe la ratio di abbassare il costo di un bambino per tutta la durata dell’infanzia e dell’adolescenza, e non soltanto per i primi tre anni di vita, incoraggiando così le coppie ad avere un figlio in più. Dal punto di vista dei fondi per garantire il bonus, secondo le simulazioni presentate, le misure comportano una spesa di oltre 23 miliardi di euro. Ecco il documento che si sta vagliando:

DISEGNO LEGGE BONUS FIGLI

Bonus da 1900 euro per single, vedovi e separati. L’assegno familiare corrisponde a 142,85 euro erogati mensilmente per 13 mesi, con un importo complessivo pari a 1900 euro.

Per richiedere tale beneficio, in casi generici, non bisogna superare un importo Isee di 8650 euro annui.

Ma ci sono delle eccezioni. Infatti se si è genitori single, vedovi, separati, celibi o nubili, l’importo Isee da non superare aumenta a 10,639 euro annui. Nel caso in cui invece in famiglia venga accudito un inabile, la soglia Isee si innalza ancora a 14,508 euro. Nella fattispecie in cui si verifichino entrambi i requisiti (ovvero da soli con disabile da accudire) questo importo aumenta ancora fino a 15,476 euro.

Chi possiede i requisiti per richiedere l’Assegno familiare può farlo entro 45 giorni prima delle due date fissate dall’Inps, ovvero il 15 luglio 2018 e il 15 gennaio 2019. La richiesta può essere fatta al proprio Comune di residenza tramite Caf o Patronato.

Teramo

Teramo: tetto di un’abitazione in fiamme, intervento dei Vigili del Fuoco

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TERAMO – Stanotte, poco prima delle 23.40, una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Roseto degli Abruzzi, con un’autopompa e il supporto di un’altra squadra del Comando di Teramo, giunta sul posto con un’autopompa, un’autobotte e un’autoscala, è intervenuta in Via Piave a Notaresco, per l’incendio del tetto di un fabbricato di civile abitazione. I vigili del fuoco hanno raggiunto il tetto in legno dell’edificio a tre piani fuori terra ed hanno spento l’incendio, evitando la propagazione delle fiamme ai piani abitati.

Nei locali del sottotetto, in cui erano depositati arredi, suppellettili e materiali combustibili vari, si è sviluppato un notevole volume di fuoco che ha reso complesse le operazioni di spegnimento. I tre appartamenti posti ai piani terra, primo e secondo, pur non raggiunti dalle fiamme, sono stati evacuati e l’immobile è stato dichiarato non praticabile.

Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri di Notaresco e Castelnuovo Vomano, per le attività di propria competenza.

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Abruzzo

Covid-19, a Fossacesia sindaco dispone obbligo di mascherina all’aperto e riapertura centro vaccinale

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FOSSACESIA – Il Sindaco di Fossacesia ha partecipato oggi alla riunione svoltasi in videoconferenza del Comitato Salus et Spes convocata dal Prefetto di Chieti, Armando Forgione, per far fronte alla quarta ondata di diffusione del Covid 19 in Abruzzo. “Come sempre, il Prefetto Forgione ha confermato quanto sia alta la sua attenzione verso le nostre comunità – ha affermato il Sindaco Di Giuseppantonio -. Siamo in un momento delicato e bisogna mettere in campo tutte le armi a nostra disposizione per arginare la diffusione del virus. Alla luce di quanto emerso nel confronto che si è sviluppato nel corso della riunione del Comitato e dell’invito rivolto ai sindaci dal Direttore Generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Thomas Schael, ho emanato l’ordinanza con la quale, per tutto il periodo delle festività natalizie, a partire dal 1 dicembre e fino 9 gennaio 2022, entra in vigore l’uso della mascherina all’aperto nella fascia oraria che va dalle 9 del mattino alle ore 22 della sera e per il rispetto delle misure sanitarie anti contagio. Ad oggi, a Fossacesia, abbiamo 13 casi di persone colpite dal Covid – sottolinea il Sindaco Di Giuseppantonio -. Il prossimo 11 dicembre, abbiamo chiesto al Direttore Schael, che ringraziamo, la riapertura del centro vaccinale nella palestra di via Primo Maggio per permettere la vaccinazione dei cittadini di Fossacesia, Mozzagrogna ,Santa Maria Imbaro e Rocca San Giovanni. Nei prossimi giorni comunicheremo le date ufficiali. Anche questa è un’altra misura necessaria, scaturita dalla lettura del report diffuso dalla Asl2 Abruzzo, dal quale si evidenzia come al 28 novembre 2021 nella nostra città vi siano fasce d’età non ancora in linea con i dati regionali. Nello specifico, gli over 80 che risultano vaccinati con almeno una dose, tocca l’85,69%, mentre il 77,71% i giovani compresi tra i 12 e 19 anni. Dobbiamo quindi alzare la media per assicurare tanto le prime, le seconde e la somministrazione di terze dosi di vaccino così come ci è stato richiesto dal Prefetto Forgione e dal Direttore Generale della Asl, Schael. A giorni convocherò una riunione con i componenti della Giunta comunale, i Capigruppo consiliari, gli operatori sanitari ed il rappresentante del gruppo Comunale di Protezione, Civile Umberto Petrosemolo, il componente del Comitato Operativo Comunale, Paolo Accettura, per disporre l’organizzazione dell’hub di via Primo Maggio e per adottare altre eventuali misure di contrasto alla quarta ondata del virus. Da domani, 1 dicembre, metteremo in grado i cittadini di potersi prenotare sulla piattaforma di Poste Italiane, recandosi presso lo sportello del Segretariato sociale, al piano terra del Municipio in Via Marina 18. Colgo l’occasione per ringraziare Rosanna D’Aversa, Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Fossacesia, che comprende le scuole di Santa Maria Imbaro e Mozzagrogna, per il grande lavoro che sta svolgendo, assieme agli insegnanti, al personale scolastico , al responsabile della Sicurezza Maria Dolores Veronesi ed ai componenti del Consiglio d’Istituto ed al suo presidente , Carlo Luciani, per contrastare i contagi e per garantire il regolare svolgimento delle lezioni in presenza”.

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Abruzzo

Pericolo slavine: chiusa la Castelli-Rigopiano

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TERAMO – Dal primo dicembre e fino a nuova disposizione viene chiusa la Castelli-Rigopiano (provinciale 37). Un provvedimento che viene assunto durante il periodo invernale per il pericolo di slavine: si tratta di una strada di alta montagna inserita in un contesto orografico che presenta delle criticità da un punto di vista della sicurezza a causa delle frequenti bufere di neve. Gli sbalzi di temperatura possono creare slavine e distacchi soprattutto nelle zone di Rocce di S. Michele, Fosso Gravone e Grotte di S. Leonardo. E’ il caso di ricordare che l’intero tratto fino a Rigopiano nel territorio pescarese è interessato da un progetto Masterlpan di 6 milioni di euro pensato proprio per eliminare queste criticità. Il soggetto attuatore è la Provincia di Pescara.

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