Porto Recanati, 3 arresti per spaccio di eroina. In un caso, droga in cambio di sesso

I carabinieri hanno arrestato tre pachistani residenti presso l'Hotel House. Avevano allestatito un imponente traffico di eroina, Clienti in gran parte giovani tossicodipendenti, non solo locali

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PORTO RECANATI – Continuano le operazioni a contrasto dello spaccio nel maceratese, da parte delle forze dell’ordine. Protagonisti questa volta i carabinieri, che hanno portato a termine l’operazione “River’s End”.

Tre uomini sono stati finiti in manette. Tutti di origine pachistana, avevano allestito un fiorente traffico di eroina. In base alle indagini, cominciate nel giugno del 2016, i tre avrebbero guadagnato almeno 30 mila euro. Solo le cessioni di droga documentate dai militi, sono state più di 600. In almeno un caso, un giovane tossicodipendente del posto, ha barattato prestazioni sessuali in cambio dell’eroina.

La clientela abituale dei tre, era composta in larga parte da giovani finiti sotto il giogo della dipendenza. Non soltanto del maceratese, ma anche provenienti dalle provincie di Ascoli e Fermo. Gli inquirenti hanno ricostruito la rete clientelare tessuta dai sospettati, attraverso l’analisi dei tabulati telefonici.

I tre presunti pusher, alloggiavano tutti preso l’Hotel House di Porto Recanati. Si tratta di un’imponente struttura condominiale abitata da extracomunitari di differente provenienza. 1700 persone sparse in 480 appartamenti, suddivisi in 17 piani. Nel periodo estivo si superano le 3000 presenze. I residenti appartengono a 23 etnie differenti.

Il Gip di Macerata ha convalidato la custodia cautelare in carcere per i tre sospettati. Si tratta di A.S, di 31 anni. Già fermato in 3 occasioni differenti, sempre per spaccio di eroina, era stato anche raggiunto da un decreto di espulsione dal suolo nazionale, da parte della Procura di Bari nel 2017. U.S., di 36 anni, anch’egli già coinvolto in 3 vicende legate al traffico di droga. Infine, R.M.S , di 39 anni, fino a questo momento incensurato.

I riscontri sono durati diverso tempo. A lungo i carabinieri li hanno tenuti d’occhio, attraverso numerosi pedinamenti. In questo periodo hanno sequestrato diverse dosi di eroina di tipo “Brown” e proventi dello spaccio in contanti per 1.300 euro. Gli scambi avvenivano principalmente nella zona della foce del fiume Potenza. Da qui il nome dell’operazione. L’eroina, già suddivisa in dosi, veniva nascosta tra le sterpaglie. In altri episodi però lo spaccio è avvenuto anche in spiaggia, nella Pineta di Porto Recanati e presso parcheggi ed aree di servizio di Porto Potenza Picena.

All’operazione hanno preso parte oltre 30 militi. A supporto del Reparto Operativo e degli uomini della Stazione di Porto Recanati, anche il Nucleo Cinofili di Pesaro ed i soldati del 6° Battaglione “Toscana”, di stanza a Macerata dopo i gravi fatti di cronaca delle scorse settimane.