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Sport

Calcio a 5, serie D, Martinsicuro Sport-Centobuchi 1972: 5 a 1, truentini ad un passo dalla serie C

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MARTINSICURO – Ormai, fallire l’obiettivo sarebbe molto più difficile che centrarlo. Il Martinsicuro Sport ieri sera ha vinto ed è ad un solo punto dalla promozione diretta in serie C, quando restano ancora tre partite da giocare.

Con un sonoro 5 a 1 ha liquidato tra le mura domestiche la pratica Centobuchi. Nel frattempo anche il Roccafulvione ha vinto, pertanto non è ancora il momento di lasciarsi andare ai festeggiamenti, ma bisogna rimanere concentrati per chiudere il discorso al più presto e non incappare nel rischio di un suicidio sportivo di proporzioni epiche.

Gli ospiti hanno provato ad impensierire i padroni di casa, che hanno incontrato qualche difficoltà in più del previsto a imporsi sugli avversari. Ma alla lunga il divario tecnico ed atletico tra le due squadre è emerso e quando il Martinsicuro Sport ha ingranato le marce alte, il Centobuchi ha dovuto arrendersi.

Il primo tempo si è concluso col punteggio di 2 a 0, con le reti di Micozzi e Pennacchietti. Non una frazione di gara a senso unico. Se il Martinsicuro ha concluso il primo tempo a reti inviolate, lo si deve soprattutto alle parate dell’ottimo Lavalle, che anche nella seconda metà di gara ha compiuto alcuni pregevoli interventi. Discorso analogo per l’estremo difensore del Centobuchi, autore di una bella partita, nonostante abbia dovuto recuperare per cinque volte il pallone da in fondo al sacco. Tuttavia ha compiuto ottime parate e non è colpevole dei goal subiti.

Nel secondo tempo, complice anche la stanchezza degli ospiti che non potevano contare su una panchina lunga, la partita è stato senz’altro più agevole per i padroni di casa. Prima è arrivata la rete di Scarpantoni, poi, dopo il goal della bandiera del Centobuchi, quelle di Narcisi e ancora Micozzi. Punteggio finale 5 a 1 e promozione diretta ad un passo. Ma non è ancora finita.

Chieti

Viktoriia Onopriienko, la campionessa di ginnastica ritmica in fuga dalla guerra, è arrivata a Chieti

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Viktoriia Onopriienko in fuga dalla guerra in Ucraina accolta a Chieti
Viktoriia Onopriienko mentre attraversa il confine tra l'Ucraina e la Slovacchia

CHIETI – Viktoriia Onopriienko è giovane, ha appena 18 anni, ma è già una campionessa di ginnastica ritmica che si è classificata decima alle Olimpiadi di Pechino. È una delle grandi promesse internazionali di questo sport, ma ha dovuto interrompere bruscamente i suoi allenamenti quando la guerra le è piovuta addosso. Viktoriia è ucraina, di Kiev, e si è ritrovata improvvisamente costretta a fare i conti con gli orrori della guerra. Adesso però si è lasciata l’incubo alle spalle ed è pronta a ricominciare in Abruzzo, a Chieti, dove ha trovato ospitalità ed è stata ingaggiata dalla squadra di A1 “Armonia d’Abruzzo”.

Viktoriia Onopriienko, ha trascorso quasi un mese a scappare dalle bombe, cercando rifugio nei sotterranei della metro e poi riuscendo a raggiungere il confine con la Slovacchia, insieme alla madre. Suo padre e suo fratello sono rimasti a combattere. Proprio qui è avvenuto l’incontro con Irina Dobrovolska, ucraina e madre di Elisa, atleta, e Claudia Simeoni, tecnica e giudice teatina, che hanno portato la giovane campionessa a Chieti . Le due donne hanno raggiunto Budapest con un volo, dopodiché hanno noleggiato una macchina e si sono messe in marcia verso il confine tra Ucraina e Slovacchia, 800 chilometri tra andata e ritorno, per recuperare la ginnasta e portarla in Italia.

Anna Mazziotti fondatrice e presidente della società “Armonia d’Abruzzo”, una volta venuta a conoscenza della terribile situazione della Onopriienko, ha infatti deciso di ingaggiarla per toglierla dagli orrori della guerra. La società milita in A1 ed una una storica scuola di ginnastica attiva dal 1984. Negli anni è cresciuta ed ha espresso tantissimi talenti della ginnastica ritmica. Negli anni le sue atlete hanno preso parte a ben 4 le Olimpiadi, 8 campionati del mondo, numerosissimi europei, giochi del Mediterraneo e Universiadi, mentre il palmares della società sportiva vanta 8 scudetti tra A1 e A2,.

La giovane stava aspettando con ansia, insieme alla sua allenatrice, l’arrivo delle due donne che l’avrebbero portata in salvo. Dopo il drammatico e fatidico attraversamento del confine, è partita alla volta dell’Abruzzo, dove è stata accolta con grande affetto e solidarietà dalle sue nuove compagne, che l’hanno salutata con striscioni e abbracci. Ieri presso il Pala Giovanni Paolo di Pescara, è stata ricevuta dal sindaco Carlo Masci, Enrico Paoloni, rappresentante del presidente del Comitato Regionale FGI Abruzzo, l’allenatrice Germana Germani, la presidente Anna Mazziotti. Presenti anche le piccole ginnaste ucraine già accolte dall’Armonia .

L'”Armonia d’Abruzzo” non è l’unica società della Federginnastica ad essersi attivata per riportare in Italie atlete ucraine. Anzi, si è scatenata una vera e propria gara di solidarietà, e tantissime ginnaste, anche giovanissime, sono state portate al sicuro.

Sul volto della giovane Viktoriia Onopriienko, ancora ben visibili i segni del dolore e della sofferenza. Domenica sarà a Napoli per assistere alla terza prova del campionato di Serie A di Ritmica, pronta a vivere una nuova avventura sportiva, senza dover più pensare a come sopravvivere.

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Pallavolo

Le finali nazionali giovanili di pallavolo si disputeranno nella casa dell’Iseini Volley Alba Adriatica

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Le finali nazionali giovanili di pallavolo under 19 maschile 2022 nella casa dell'Iseini Volley Alba Adriatica

ALBA ADRIATICA – La casa dell’Iseini Volley ospiterà le finali nazionali di pallavolo maschile, under 19. Alba Adriatica è stata scelta insieme a Roma, Verona, Monza, Campobasso e Mondovì come sede per le gare delle finali nazionali giovanili 2022 di volley. Appuntamento dunque al Palazzetto dello Sport da martedì 24 fino a domenica 19 maggio, per i match dell’under 19 maschile. Di seguito il comunicato della Federvolley.

«La Federazione Italiana Pallavolo ha deliberato le date e le sedi delle Finali Nazionali Giovanili CRAI 2022 che assegneranno i titoli nazionali nelle rispettive categorie e che, come da tradizione, rappresentano un appuntamento clou per l’attività giovanile organizzata e promossa dalla FIPAV.

L’attività che catalizzerà l’attenzione dei settori giovanili nei mesi di maggio e giugno alzerà il sipario martedì 24 maggio con le finali nazionali di pallavolo categorie Under 18 femminile e Under 19 maschile, le cui gare si disputeranno rispettivamente a Verona e Alba Adriatica (TE). Immediatamente dopo sarà la volta delle Finali Under 16 femminili e quelle Under 17 maschili in programma dal 31 maggio al 5 giugno. Il torneo femminile si giocherà a Roma mentre quello maschile a Monza.

Le Finali Nazionali Giovanili CRAI si concluderanno con le gare valevoli per i titoli tricolori nelle categorie Under 14 femminile e Under 15 maschile in programma, rispettivamente a Mondovì (CN) e Campobasso, dal 7 al 12 giugno 2022.

La formula delle finali Nazionali, dopo quella studiata per l’edizione 2021 che ha visto la partecipazione di 12 squadre per garantire le migliori condizioni di sicurezza in quel particolare momento legato alla pandemia di Covid-19, ritorna ad essere, come da tradizione, la stessa per ogni categoria, con un totale di 28 formazioni partecipanti che si contenderanno i titoli giovanili. 

Le sedi e le date delle Finali Nazionali Giovanili Crai 2022

Finale Under 19 maschile: 24-29 maggio, Abruzzo (Alba Adriatica)
Finale Under 18 femminile: 24-29 maggio, Veneto (Verona)
Finale Under 17 maschile: 31 maggio-5 giugno, Lombardia (Monza)
Finale Under 16 femminile: 31 maggio – 5 giugno, Lazio (Roma)
Finale Under 15 maschile: 7-12 giugno, Molise (Campobasso)
Finale Under 14 femminile: 7-12 giugno, Piemonte (Mondovì)

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Ancona

La nazionale di fioretto si allena a Jesi in vista dei mondiali

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la nazionale di scherma si allena a Jesi in vista dei mondiali

Azzurri e azzurre del fioretto al lavoro sulle pedane del Palascherma di Jesi. In conferenza stampa svelati gli obiettivi sugli impegni di Coppa del Mondo a Parigi e Poznan. Il commissario tecnico della nazionale Stefano Cerioni si sbilancia: «L’Italia deve tornare a fare paura»

JESI – Il 2022 si apre con il ritorno della Nazionale italiana di fioretto guidata dal Commissario tecnico Stefano Cerioni in allenamento al Palascherma di Jesi: trentacinque tra atleti e atlete, fino al prossimo 8 gennaio, saranno al lavoro in vista dei primi appuntamenti agonistici del nuovo anno che vedranno gli uomini in gara a Parigi e le donne in Polonia, a Poznan, dal 14 al 16 gennaio.

«Per gli uomini c’è la tensione dell’esordio. Abbiamo diversi giovani atleti e vedremo a che punto siamo e che cosa c’è da cambiare del lavoro svolto finora – dice il ct della nazionale di fioretto Stefano Cerioni in conferenza stampa a Jesi – mentre le donne una gara l’hanno già affrontata a Saint Maur, con risultati anche oltre le aspettative: primo, terzo e quarto posto individuali, vittoria a squadre. Quello che vogliamo è che si dica che la nazionale italiana di fioretto torni a far paura, come era un tempo. Ma per arrivarci c’è da vincere tante gare, c’è da lavorare con i giovani e, spero per quest’anno, di poter far allenare la squadra insieme a squadre di altre nazioni, come quelle di Hong Kong e del Giappone, e di poterlo fare in piena sicurezza».

A salutare gli atleti italiani ritornati a Jesi abbiamo trovato il presidente del Coni Marche, Fabio Luna, il delegato regionale della Fis Stefano Angelelli e l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Jesi Roberto Renzi. Quest’ultimo ha confermato che già nei primi mesi del 2022 partiranno i lavori per il nuovo Palascherma nel complesso sportivo di via Tabano.

Dice Luna: «Veniamo da un 2021 straordinario per lo sport italiano, che ha visto le Marche protagoniste. Le Olimpiadi di Tokio ci hanno regalato grandi soddisfazioni, ma il mio primo appuntamento da presidente del 2022 è qui e mi fa felice, considerando ciò che la scherma significa per l’Italia in azzurro e in particolare per la nostra regione». Le Marche, ricorda invece Angelelli, hanno ospitato le Nazionali anche a Sarnano e saranno scenario di appuntamenti agonistici importanti. Si confida di ripartire a tutti gli effetti dopo la pandemia. «Ospitare la Nazionale di scherma qui a Jesi – dice il presidente del Club Scherma Jesi Maurizio Dellabella – è un grande regalo e un segnale di ottimismo».

Nello staff di Cerioni ritroviamo la maestra Giovanna Trillini e la preparatrice atletica Annalisa Coltorti. Dice Trillini, nella veste anche di consigliere nazionale federale: «ai nuovi commissari tecnici delle tre armi è stato chiesto di lavorare al meglio e di coinvolgere i giovani. Con Stefano c’è una grande intesa: quando lui era Commissario tecnico per la prima volta, io ero ancora atleta. Basta poco per capirsi». Coltorti sta in questi giorni lavorando da sola alla preparazione atletica: «Abbiamo diviso gli atleti in due gruppi e abbiamo trovato la formula migliore per allenarci al meglio. Direi proprio che ci sono le basi per fare bene e ottenere in gara importanti risultati».

Convocati nel gruppo maschile, tra gli altri, l’osimano Francesco Ingargiola e l’anconetano Tommaso Marini, chiamato da tutti Tommy. Nel gruppo femminile figura la jesina Elena Tangherlini.
La senese Volpi e la livornese Monaco, come pure la milanese Lucia Tortellotti, che prendono parte al raduno, si alleneranno presso il Club Scherma Jesi insieme alle Under 20 di casa Matilde Calvanese e Sofia Giordani e all’anconetana Benedetta Pantanetti.

Pierpaolo Mascia

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