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Abruzzo

Consegnate 44 casette Sae alla comunità di Montorio al Vomano

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MONTORIO AL VOMANO – Stamattina il Sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca ha consegnato ulteriori 44 casette Sae (Soluzioni Abitative di Emergenza) agli abruzzesi di Montorio al Vomano costretti ad abbandonare le proprie abitazioni danneggiate dagli effetti del sisma del centro Italia 2016/2017.

Alla partecipata manifestazione, oltre al Sottosegretario Mazzocca, erano presenti il Commissario Prefettizio Marialaura Liberatore, rappresentanti del Dipartimento di Protezione Civile Nazionale e l’intera struttura della Protezione Civile regionale che ha curato tutte le procedure. Il VI lotto funzionale relativo a Montorio al Vomano conta complessivamente 54 Sae ed è costituito da due insediamenti capoluogo e Villa Maggiore.

La tipologia Sae prevede una struttura adeguata alla tipologia di carico da neve dei singoli Comuni interessati, un’adeguata coibentazione e una serie di rinforzi strutturali della copertura in modo da assicurare una risposta strutturale adeguata alla azione combinata sisma/carico neve. È stata inoltre prevista l’istallazione del boiler all’interno della abitazione (non sul tetto, come si è verificato in altre realtà con noti problemi), una pavimentazione interna di tipo tradizionale (pavimento in ceramica su due strati di massetto, ordinario e coibente) nonché la finitura esterna con due strati di intonaco su cappotto isolante.

Ad avvenuta consegna dei lavori, il Comune di Montorio al Vomano ha richiesto la fornitura di 5 Sae aggiuntive nel sito di Villa Maggiore per la cui installazione si è reso necessario procedere all’incremento delle urbanizzazioni necessarie mantenendo comunque l’importo dei lavori nell’ambito della originaria previsione di spesa. «Il lavoro svolto sinora – ha dichiarato il Sottosegretario Mazzocca – ha segnato una vera e propria linea di demarcazione rispetto a come si operava in passato. Grazie all’encomiabile e infaticabile lavoro dei Commissari Vasco Errani e Paola De Micheli, potendo contare tanto su di un compendio normativo chiaro sintetico quanto su di una immediata e importante disponibilità di risorse economiche, si è riusciti a definire in tempi certi la realizzazione del 90% delle Sae. Una prontezza di risposta, quella dell’istituto commissariale per la ricostruzione e della Regione, in passato assolutamente sconosciuta». «Dunque – conclude il Sottosegretario – la realizzazione e consegna di tali Sae è avvenuta a circa un anno dall’avvio delle procedure burocratiche: la perfetta sinergia tra Dipartimento Nazionale di PC, il Servizio Emergenze di Protezione Civile abruzzese ed il Comune consentirà il ritorno nel proprio centro a 44 nuclei familiari, per i quali da oggi si apre una fase nuova per il ritorno alla normalità. Siamo consapevoli di come la rinascita dei nostri paesi ricomincia necessariamente con il ritorno di chi si è allontanato a causa del sisma: l’humana gens è da sempre il fulcro e l’origine di qualsiasi attività economica, sociale e culturale».

Sinora la Regione Abruzzo ha completato la realizzazione di n. 252 Sae. Di queste, 222 sono state consegnate ai Comuni di Torricella Sicura (49 Sae), Colledara (21 Sae), Tossicia (36 Sae), Crognaleto (2 Sae), Cortino (20 Sae), Montorio al Vomano (54 Sae), Rocca Santa Maria (5 Sae), Campli (13 Sae), Capitignano (18 Sae), Basciano (4 Sae). Restano da consegnare 30 Sae (11 nel Comune di Crognaleto e 19 nel Comune di Montereale) dovendo procedere al completamento delle opere di urbanizzazione. Inoltre, sono in corso le procedure per l’avvio dei progetti esecutivi per la realizzazione delle Sae nei Comuni di Valle Castellana (41 Sae), Cagnano Amiterno (20 Sae) e Campotosto (18 Sae).

Teramo

Teramo: tetto di un’abitazione in fiamme, intervento dei Vigili del Fuoco

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TERAMO – Stanotte, poco prima delle 23.40, una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Roseto degli Abruzzi, con un’autopompa e il supporto di un’altra squadra del Comando di Teramo, giunta sul posto con un’autopompa, un’autobotte e un’autoscala, è intervenuta in Via Piave a Notaresco, per l’incendio del tetto di un fabbricato di civile abitazione. I vigili del fuoco hanno raggiunto il tetto in legno dell’edificio a tre piani fuori terra ed hanno spento l’incendio, evitando la propagazione delle fiamme ai piani abitati.

Nei locali del sottotetto, in cui erano depositati arredi, suppellettili e materiali combustibili vari, si è sviluppato un notevole volume di fuoco che ha reso complesse le operazioni di spegnimento. I tre appartamenti posti ai piani terra, primo e secondo, pur non raggiunti dalle fiamme, sono stati evacuati e l’immobile è stato dichiarato non praticabile.

Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri di Notaresco e Castelnuovo Vomano, per le attività di propria competenza.

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Abruzzo

Covid-19, a Fossacesia sindaco dispone obbligo di mascherina all’aperto e riapertura centro vaccinale

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FOSSACESIA – Il Sindaco di Fossacesia ha partecipato oggi alla riunione svoltasi in videoconferenza del Comitato Salus et Spes convocata dal Prefetto di Chieti, Armando Forgione, per far fronte alla quarta ondata di diffusione del Covid 19 in Abruzzo. “Come sempre, il Prefetto Forgione ha confermato quanto sia alta la sua attenzione verso le nostre comunità – ha affermato il Sindaco Di Giuseppantonio -. Siamo in un momento delicato e bisogna mettere in campo tutte le armi a nostra disposizione per arginare la diffusione del virus. Alla luce di quanto emerso nel confronto che si è sviluppato nel corso della riunione del Comitato e dell’invito rivolto ai sindaci dal Direttore Generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Thomas Schael, ho emanato l’ordinanza con la quale, per tutto il periodo delle festività natalizie, a partire dal 1 dicembre e fino 9 gennaio 2022, entra in vigore l’uso della mascherina all’aperto nella fascia oraria che va dalle 9 del mattino alle ore 22 della sera e per il rispetto delle misure sanitarie anti contagio. Ad oggi, a Fossacesia, abbiamo 13 casi di persone colpite dal Covid – sottolinea il Sindaco Di Giuseppantonio -. Il prossimo 11 dicembre, abbiamo chiesto al Direttore Schael, che ringraziamo, la riapertura del centro vaccinale nella palestra di via Primo Maggio per permettere la vaccinazione dei cittadini di Fossacesia, Mozzagrogna ,Santa Maria Imbaro e Rocca San Giovanni. Nei prossimi giorni comunicheremo le date ufficiali. Anche questa è un’altra misura necessaria, scaturita dalla lettura del report diffuso dalla Asl2 Abruzzo, dal quale si evidenzia come al 28 novembre 2021 nella nostra città vi siano fasce d’età non ancora in linea con i dati regionali. Nello specifico, gli over 80 che risultano vaccinati con almeno una dose, tocca l’85,69%, mentre il 77,71% i giovani compresi tra i 12 e 19 anni. Dobbiamo quindi alzare la media per assicurare tanto le prime, le seconde e la somministrazione di terze dosi di vaccino così come ci è stato richiesto dal Prefetto Forgione e dal Direttore Generale della Asl, Schael. A giorni convocherò una riunione con i componenti della Giunta comunale, i Capigruppo consiliari, gli operatori sanitari ed il rappresentante del gruppo Comunale di Protezione, Civile Umberto Petrosemolo, il componente del Comitato Operativo Comunale, Paolo Accettura, per disporre l’organizzazione dell’hub di via Primo Maggio e per adottare altre eventuali misure di contrasto alla quarta ondata del virus. Da domani, 1 dicembre, metteremo in grado i cittadini di potersi prenotare sulla piattaforma di Poste Italiane, recandosi presso lo sportello del Segretariato sociale, al piano terra del Municipio in Via Marina 18. Colgo l’occasione per ringraziare Rosanna D’Aversa, Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Fossacesia, che comprende le scuole di Santa Maria Imbaro e Mozzagrogna, per il grande lavoro che sta svolgendo, assieme agli insegnanti, al personale scolastico , al responsabile della Sicurezza Maria Dolores Veronesi ed ai componenti del Consiglio d’Istituto ed al suo presidente , Carlo Luciani, per contrastare i contagi e per garantire il regolare svolgimento delle lezioni in presenza”.

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Abruzzo

Pericolo slavine: chiusa la Castelli-Rigopiano

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TERAMO – Dal primo dicembre e fino a nuova disposizione viene chiusa la Castelli-Rigopiano (provinciale 37). Un provvedimento che viene assunto durante il periodo invernale per il pericolo di slavine: si tratta di una strada di alta montagna inserita in un contesto orografico che presenta delle criticità da un punto di vista della sicurezza a causa delle frequenti bufere di neve. Gli sbalzi di temperatura possono creare slavine e distacchi soprattutto nelle zone di Rocce di S. Michele, Fosso Gravone e Grotte di S. Leonardo. E’ il caso di ricordare che l’intero tratto fino a Rigopiano nel territorio pescarese è interessato da un progetto Masterlpan di 6 milioni di euro pensato proprio per eliminare queste criticità. Il soggetto attuatore è la Provincia di Pescara.

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