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Abruzzo

Guardiagrele: famiglia arrestata per tentata estorsione

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GUARDIAGRELE- Una famiglia di Guardiagrele, padre madre e figlio, è stata arrestata dai carabinieri con l’accusa di tentata estorsione. Secondo quanto ricostruito dal comandante della Compagnia di Chieti che vantavano un credito di 1.500 euro nei confronti di un uomo che vive in Comune del Chietino, hanno richiesto dapprima la somma in maniera a bonaria, poi sono passati alle minacce e hanno anche picchiato la vittima. Dalla vittima avrebbero inoltre preteso che cedesse loro una Fiat 500L a titolo di restituzione della somma. I tre sono stati arrestati in flagranza nei pressi dell’Agenzia di pratiche e automobilistiche presso la quale si sarebbe dovuto perfezionare il passaggio di proprietà dell’auto. I tre sono agli arresti domiciliari.

Teramo

Svago, interazioni sociali e business: la Val Vibrata è già nel Metaverso

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in Val vibrata un ciclo di incontri dedicato al metaverso

Si è concluso ieri un ciclo di incontri dedicati al metaverso, organizzato da un’azienda con sede in Val Vibrata. Tre appuntamenti che hanno riempito un’aula virtuale di utenti e aziende provenienti da tutta Italia ed interessati a scoprire le potenzialità di questo nuovo strumento, destinato a cambiare i nostri stili di vita.

«Da un annetto circa, tutti abbiamo sentito parlare di metaverso, ma in molti non si sono ancora fatti un’idea precisa di cosa si tratti. È un videogioco? È l’evoluzione di un social network? È un nuovo modo di lavorare? In realtà è un mix di queste cose, e di molte altre ancora, e cambierà le nostre vite». Così ci introduce al nuovo mondo digitale Daniele Horeczko, marketer ed informatico di Iseini Group, azienda con sede ad Alba Adriatica. Già da tempo ha iniziato ad esplorare i segreti del metaverso, immergendosi in un mondo tutta da scoprire e da navigare, senza mai spostarsi dal suo ufficio, in Val Vibrata. Successivamente ha deciso di mettere a disposizione di tutti le conoscenze che ha appreso, attraverso un ciclo di incontri.

«Il metaverso è uno strumento ancora agli albori, ma ha già mostrato diverse potenzialità ed infiniti campi di applicazione. Siamo di fronte agli inizi di una nuova era digitale – continua Horeczko – per fare un confronto, è una situazione simile ai tempi dei primi telefoni cellulari, o di quelli delle prime connessioni internet. In molti erano scettici, ma sono rimasti presto smentiti. Al contrario, chi ha puntato subito su questi strumenti, si è affacciato per primo verso nuove opportunità».

Il metaverso nasce per cambiare il mondo. Su questo punto non ha dubbi Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, che non a caso adesso ha inglobato i suoi social sotto un nuovo marchio che si chiama Meta. In base alle sue previsioni, nel giro di qualche anno gran parte delle interazioni sociali e delle forme di intrattenimento, ma anche dei meeting e delle riunioni di lavoro, si sposterà sul metaverso. Giochi, film, briefing, semplici appuntamenti, avverranno in questa realtà virtuale. Non resteremo quindi più davanti all’armadio indecisi su quale abito indossare, ma passeremo il nostro tempo a scegliere quale aspetto dare al nostro avatar, ovvero il nostro rappresentante nel mondo digitale.

«Per accedere al metaverso basta un computer, o uno smartphone – prosegue ancora il marketer di Iseini Group – tuttavia l’immedesimazione che si ha con il visore non ha pari. Mettersi il “casco” e tuffarsi in un mondo virtuale, popolato però da persone vere, è un’esperienza affascinante ed entusiasmante».

Il ciclo di incontri dedicati al metaverso ideato in Val Vibrata ha radunato in un’aula virtuale una platea composta da aziende e persone provenienti da tutta Italia. I partecipanti hanno dimostrato interesse e curiosità verso gli argomenti proposti, ma ovviamente non tutti i loro dubbi sono stati sciolti. «Si trattava di eventi introduttivi, nei quali appunto dovevamo dare una panoramica generale, senza entrare troppo nello specifico, per risultati comprensibili a chiunque. Tuttavia, siamo consapevoli che aziende e persone potrebbero avere voglia di approfondire, per questo abbiamo deciso di aprire il nostro “ufficio“, una sorta di sportello virtuale nel quale risponderemo concretamente alle domande degli utenti e al quale chiunque può rivolgersi». La Val Vibrata dunque pare pronta ad affacciarsi nel metaverso.

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Abruzzo

L’Aquila, domani i funerali del piccolo Tommaso. Il legale della famiglia chiede riservatezza

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L’AQUILA – “La famiglia di Tommaso chiede riservatezza. Noi ci sentiamo tutelati dalla Procura dell’Aquila. Chiediamo, preghiamo tutti, di portare il massimo rispetto a questa famiglia così duramente colpita”. Così all’Ansa l’avvocato Tommaso Colella, legale dei genitori del piccolo morto nella tragedia dell’asilo Primo Maggio.

L’avvocato prosegue spiegando che “la famiglia non vuole rapporti con i mezzi di comunicazione, non vogliono essere ripresi dalle televisioni. Capiamo che tutti lavorano, ma desidero far capire che non vogliono essere cercati: se serve ci si può rivolgere a me, non vorrei essere frainteso – conclude Colella – ma cerchiamo di preservare la loro vita”.

Si svolgeranno, intanto, domani alle 15,30 nella basilica di Collemaggio all’Aquila i funerali del piccolo Tommaso. Le esequie sono state fissate dopo che l’Autorità giudiziaria ha riconsegnato la salma alla famiglia dopo l’autopsia effettuata oggi dall’anatomo patologo dell’ospedale dell’Aquila Giuseppe Calvisi.

A celebrare la funzione funebre il cardinale Giuseppe Petrucci e il rettore della Basilica di Collemaggio, don Nunzio Spinelli. Il luogo sacro, simbolo della città dell’Aquila, può ospitare fino a 2mila persone.

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Abruzzo

Pescara, ridicolizza disabile online: nei guai aspirante influencer

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carabinieri arresto tentato omicidio femminicidio arresti domiciliari

PESCARA – Con l’obiettivo di ottenere più follower e diventare influencer, prende in giro, attraverso stories e dirette su Instagram, un sessantenne affetto da deficit mentale, ridicolizzandolo davanti al pubblico dei social. La sorella dell’uomo, però, denuncia i fatti e lui, al termine delle indagini dei carabinieri, viene segnalato alla Procura.

Protagonista dell’episodio di cyberbullismo, avvenuto nel Pescarese, è un giovane di 20 anni. Per diversi giorni e per più volte al giorno, il ragazzo è andato avanti con la diffusione del materiale in cui scherniva il 60enne, con l’obiettivo di ottenere consensi e follower. I militari dell’Arma della Stazione di Spoltore (Pescara), dopo la denuncia, hanno ricostruito l’accaduto e hanno segnalato il giovane in Procura.

“E’ molto importante denunciare certi episodi, proprio come ha fatto la sorella della vittima”, sottolineano i carabinieri. 

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