Martinsicuro, trivella al largo della foce del Tronto, “No Hub” lancia l’allarme

Eni ha presentato al Ministero l'istanza per ottenere la V.I.A. Si scaverebbe oltre i 1.000 metri a 14 miglia dalla costa. L'associazione: "impatti ambientali consistenti, Adriatico alla mercé dei petrolieri"

MARTINSICURO – Una nuova trivella al largo della foce del Tronto, tra Martinsicuro e San Benedetto. È quanto intende realizzare Eni, che ha presentato al Ministero dell’Ambiente un’istanza per ottenere la Valutazione di Impatto Ambientale relativo ad una nuova perforazione.

Il progetto prevede di scavare oltre i mille metri di profondità, nel pozzo “donata 4 dir”, a 14 miglia dalla costa, in cerca di gas. Il nuovo impianto si svilupperebbe a partire dalla già esistente piattaforma “Emilio”. Sarebbe collegato ad un’altra piattaforma già attiva, la “Eleonora”, ed alla centrale di Pineto.

Lancia l’allarme l’associazione “No Hub del Gas”. Con un comunicato afferma che <<l’Adriatico non può continuare ade essere alla mercé dei petrolieri. Lo scavo dei pozzi comporta impatti consistenti a causa dell’utilizzo in gran quantità di fluidi di perforazione, della dispersione in mare di sostanze pericolose come diversi metalli pesanti (cadmio, cromo, ecc.) durante le fasi di estrazione, della subsidenza, di eventuali incidenti ecc. Inoltre, un numero consistente di studi ha dimostrato come il metano non sia una fonte meno pericolosa per il Pianeta rispetto ad altre fonti fossili in quanto, a parità di emissioni, ha un potere clima-alterante decine di volte maggiore della CO2 >>.