‘Fermo Virtual Tour’: conoscere e visitare il patrimonio culturale della città tramite il digitale

Presentato a Fermo il Fermo Virtual Tour, per conoscere e scoprire i tesori culturali della città con le moderne tecnologie digitali

FERMO – Fare turismo al passo con i tempi, a Fermo, da oggi è possibile; grazie alle nuove tecnologie digitali.

Nell’ambito del progetto diStory, cofinanziato dalla Commissione Europea, volto a migliorare l’attrattività e la fruibilità del patrimonio storico – culturale delle città di piccole e medie dimensioni attraverso l’impiego di modalità innovative di interazione con il pubblico, è stato presentato a Fermo il FERMO VIRTUAL TOUR, ovvero la possibilità di conoscere e visitare il patrimonio storico artistico della città con più modalità digitali.

Si passa da quella più semplice, solo attraverso un pc o un telefono con cui poter navigare in internet, andare sulla pagina del sito web del Comune di Fermo www.comune.fermo.it, accedere al portale turismo e da lì andare alla voce Virtual Tour. Sarà possibile così compiere, grazie alla guida animata di Cristina di Svezia, un viaggio virtuale della città, passando dalla bellissima Piazza del Popolo fino ai principali siti di attrazione turistica come le cisterne romane o il teatro dell’Aquila, solo per fare alcuni esempi.

L’altra modalità è quella dell’Oculus Go, dispositivo in dotazione al sistema museale cittadino con cui visitatori e  turisti, oltre che fisicamente, potranno esplorare e fare questo viaggio virtuale direttamente indossando questo strumento. Stesso viaggio con i Cardboards, dispositivi più economici nei quali poter inserire il cellulare e scaricare il virtual tour del sito comunale.

Ed infine, ma non da ultimo, il link distory.io, una piattaforma che grazie alle parole dei residenti è capace di raccontare i principali beni culturali della città: una sorta di visita e di promozione della cultura cittadina attraverso un’azione che va verso il recupero della memoria storica. Una piattaforma dove sono raccontate tutte le storie “digitali” raccolte dalle città coinvolte dal progetto diStory, aperta ed in continuo aggiornamento, dove tutti possono inserire una memoria legata ad un luogo, ad un personaggio di Fermo, un archivio digitale che vede la partecipazione dei cittadini nella custodia dell’eredità culturale.

Inoltre su Google Play store si può scaricare  l’app distory dove sono georeferenziati  i principali punti di interesse delle città partecipanti e vengono fornite delle descrizioni fruibili da turisti e dai cittadini.

La Città di Fermo è da settembre 2016 partner del progettodiStory’ (Digital Stories of Small Historic towns) finanziato nell’ambito del programma Europa Creativa, di cui fanno parte anche l’Urban Development Centre di Belgrado in Serbia, i Musei cittadini di Radovijica e l’Associazione delle Città Storiche della Slovenia.

Il Fermo Virtual Tour vede insieme Comune di Fermo, l’Assessorato alle Politiche Comunitarie e l’Assessorato alla cultura, Sistema Museo ed Empix e si aggiunge alle azioni già promosse da qualche mese dall’Amministrazione Comunale di Fermo sulla promozione turistica con i moderni sistemi tecnologici. Turisti che possono sapere di più sul teatro, sulle Cisterne Romane, su Palazzo Paccarone, sui musei della città, solo per fare alcuni esempi, con un tocco su smartphone, tablet, dal pc o magari con i nuovi totem touch-screen.

Si passa infatti da quattro nuovi totem multimediali e touch screen che, grazie ad un layout in linea con i colori e con il concept che contraddistingue oramai tutta la comunicazione turistica, per guidare con semplicità turisti e visitatori alla scoperta delle bellezze della città, ad un app multilingue scaricabile sul proprio smartphone, che suggerisce itinerari e cenni storici in modo automatico grazie ad appositi sensori montati all’interno delle strutture museali o anche in luoghi specifici all’esterno, come Piazza del Popolo o Torre di Palme.

Da dispositivi tablet consegnati ai turisti, per permettere loro un percorso indipendente all’interno di Palazzo dei Priori o Palazzo Paccarone, presto corredati da file multimediali quali brevi filmati o effetti audio per rendere più divertente la visita ai Musei Scientifici o alla Pinacoteca, ad un vero e proprio teatro portatile, uno speciale proiettore che il Comune potrà portare con sé in occasioni di fiere o visite all’estero, per un percorso virtuale alle Cisterne Romane in 3D, con tanto di “occhialini immersivi” di ultima generazione.

Il tutto senza dimenticare – conclude il comunicato del Comune di Fermo – un sito per i musei appositamente dedicato, con itinerari aggiornati in città e provincia, la copertura internet in fibra via cavo e wifi nei nuovi contenitori culturali di San Filippo Neri e Palazzo Paccarone, e infine la possibilità per gli utenti visitatori di poter fornire propri feedback e recensioni attraverso una stretta connessione con i social del Comune, così come uno speciale monitoraggio delle presenze.