Ad un anno dall’inferno dantesco

SULMONA – E’ passato un anno da quando la Valle Peligna s’accendeva in uno spettacolo a dir poco raccapricciante. Esattamente 365 giorni fa, verso le 18, il monte Morrone prendeva fuoco davanti all’incredulità di Sulmona e non solo. Una nube nera s’innalzava dal cuore della montagna al calar del sole, con tanto di fiamme intensissime a far da cornice al disastro che si stava creando. Col passare delle ore il vento, ed altri ordigni posizionati in posizioni strategiche, ampliava il rodere del fuoco che arrivò ad un passo dal centro abitato delle Marane.

In quella settimana sembrava di essere in un girone dell’Inferno descritto da Dante nella Divina Commedia: i roghi visibili da centinaia di metri bruciavano tutto ciò che si trovarono davanti, compresi i poveri animali che facevano del Morrone la loro residenza. L’aria diventava irrespirabile di giorno in giorno, nell’atmosfera fluttuava la cenere che imbiancava le macchine come se fosse neve nel pieno inverno.  Negli occhi dei cittadini si leggevano tristezza, rabbia e soprattutto impotenza per non poter fare nulla contro quella catastrofe.

Ci sono voluti più di 14 giorni per domare tutte quelle fiamme e quel fumo, spenti grazie soprattutto all’intervento della pioggia. Del verde splendente che colorava il Morrone non c’è rimasto quasi più nulla, oggi la maggior parte degli spazi è senza nè alberi nè vegetazione. E’ passato un anno da quando la Valle Peligna s’accendeva in uno spettacolo a dir poco raccapricciante ed è impossibile dimenticare, purtroppo.