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Ancona, sisma. Ceriscioli: ‘Accordo di programma con il governo per la ricostruzione’

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ANCONA – Il prossimo passo che vogliamo condividere con il governo è un accordo di programma quadro, che metta al centro il tema delle aree interne e della loro rinascita. Abbiamo elaborato con tutti i soggetti del territorio un piano strategico che ha raccolto oltre cento progetti, che parlano di economia, di turismo, di rilancio’. Lo ha affermato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli questa mattina ai microfoni di La7 Tv, nel corso di un intervento in cui ha tracciato il bilancio di due anni, in cui la Regione Marche è stata impegnata quotidianamente nella gestione dell’emergenza post sisma e delle prime fasi della ricostruzione.

Una richiesta precisa, dunque, di ascolto e di vicinanza concreta, anche attraverso la figura del futuro commissario, che – ha detto Ceriscioli – ‘dovrà avere uno stretto rapporto con i territori colpiti dal sisma e al tempo stesso con il governo. Più i rapporti del Commissario saranno rapidi e buoni con il governo, più sarà facilitata la ricostruzione. I due anni dalla tragedia nella logica della ricostruzione sono stati necessari per rendersi conto di ciò che serve, perché occorre guardare le cose che non vanno e migliorarle. Occorre, in primo luogo, dare stabilità all’ufficio ricostruzione, rinnovando le persone che ci stanno lavorando, visto che circa seicento hanno il contratto in scadenza. A questo punto è importante un salto di qualità. Dopo due anni occorre dare la possibilità concreta ed effettiva di spendere le tante risorse a disposizione per la riqualificazione del territorio, il ritorno dei cittadini,  la ripartenza economica’.

Il presidente ha evidenziato ancora una volta, tra le principali criticità, il fatto che si debbano utilizzare procedure ordinarie in un contesto straordinario.m‘Questa – ha dichiarato- è la difficoltà maggiore nel processo della ricostruzione, in parte avviata con 1150 progetti di ricostruzione privata approvati che sono oggi cantieri. Pensiamo ad esempio al Comune di Arquata, che ha la possibilità di realizzare 70 milioni di euro, già finanziati, di opere pubbliche, pari a un piano delle opere trentennale, e non ha poi gli strumenti e le persone necessari per portare avanti le iniziative. C’è molto da fare, servono più forti e profonde semplificazioni per dare un’altra dinamica e altri tempi alla ricostruzione’.

Sul capitolo aree interne e spopolamento dell’Appennino Ceriscioli ha poi ricordato: ‘Lo spopolamento avveniva già prima del terremoto. La Regione Marche è orgogliosa della bellezza delle proprie aree interne. Sono posti fantastici, di grande qualità ambientale, paesaggistica ed enogastronomica. Sono il cuore straordinario di questo Paese. Ora abbiamo un’opportunità: invertire la tendenza allo spopolamento. La riqualificazione e la ricostruzione non è solo delle case, necessaria e fondamentale, ma anche nel mettere in campo le  politiche per il ripopolamento e il rilancio economico di queste aree. Quando si chiede una zona franca urbana rafforzata, cioè agevolazioni fiscali per chi opera nelle zone più colpite per un periodo lungo, si esprime la volontà di creare condizioni straordinariamente positive per chi vuole investire e continuare a vivere in questi luoghi bellissimi. Una ricostruzione fatta di sole mura non servirebbe francamente a nulla. C’è bisogno che questa sia accompagnata da una politica di rilancio’.

Il governatore è infine intervenuto a proposito dell’impiego dei fondi provenienti da sms solidali, sottolineando in particolare il progetto relativo alle piazzole di emergenza h24, che daranno la possibilità, nelle aree interne più svantaggiate dal punto di vista dei collegamenti, di poter contare su punti logistici in cui per tutta la giornata possa atterrare un elicottero per l’emergenza sanitaria. ‘Questo è – ha detto – un modo interessante scelto dai sindaci per investire quelle risorse. È un segno di grande attenzione che fa sentire tutti i cittadini più sicuri. Lo fa per la situazione straordinaria ma anche per il quotidiano, dove in un’area isolata anche un malore può essere un elemento di grande criticità. Questo è un segno di come attraverso la solidarietà si possano realizzare progetti importanti che altrimenti sarebbero rimasti sulla carta’.

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Levante in concerto ad Ancona: ultimi biglietti disponibili

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levante concerto ancona

ANCONA – Si esibirà questa sera sul palco del Teatro delle Muse Levante, cantante, autrice e scrittrice, che sta portando avanti il suo tour “Live nei Teatri”, prodotto e distribuito da Vivo Concerti.

I biglietti del concerto, organizzato da Best Eventi, sono disponibili sui circuiti TicketOne (www.ticketone.it) e Vivaticket (www.vivaticket.com), online e punti vendita. Gli ultimi saranno in vendita prima del concerto, dalle 20, al botteghino del teatro. Info: 085.9047726 www.besteventi.it

Dopo il grande successo dello show unico all’Arena di Verona dello scorso settembre, Levante ha modo di salire ogni sera sul palco accompagnata dalla sua band di sempre (Alessio Sanfilippo alla batteria, Alessandro Orefice alle tastiere, Matteo Giai al basso, Eugenio Odasso alla chitarra, Lorenza Giusiano e Elisa Semprini ai cori) offrendo al suo pubblico uno spettacolo inedito che sceglie di sviluppare alcune suggestioni visive e musicali dell’Arena in un abito rinnovato che, come solo in teatro può accadere, offre un contatto più stretto, intimo e accogliente. 

Insieme alle immancabili hit live, vengono proposte alcune perle che mancano in scaletta da tanto. Alcune canzoni sono state rivisitate grazie all’aggiunta di strumenti come il violino e il contrabbasso elettrico che le portano su tappeti armonici più vicini al trip-hop che al sound originale. 

Il teatro è la casa dove Claudia Lagona (questo il vero nome di Levante) dà voce all’ultimo album “Opera Futura” e ripercorre insieme al pubblico anni di costruzione, anni che coincidono con la pubblicazione dei suoi 5 dischi (“Manuale di distruzione” del 2014, “Abbi cura di te” del 2015, “Nel caos di stanze stupefacenti” del 2017 e “Magamemoria” 2019), canzoni che hanno costellato la sua strada alternandosi alla scrittura dei suoi 3 libri (“Se non ti vedo non esisti” del 2017, “Questa è l’ultima volta che ti dimentico” pubblicato nel 2018 e “E questo cuore non mente” del 2021), colonne sonore, concerti in Italia e all’estero e molto altro.

In scaletta ad Ancona anche l’ultimo singolo di Levante, “Mi Manchi”, appena pubblicato in versione live dall’Arena di Verona.

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Completato lo sbarco della Ocean Viking ad Ancona, non si pacano le polemiche

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Dopo 5 giorni di navigazione e 1450 chilometri percorsi, la Ocean Viking ha raggiunto Ancona, dove sono sbarcate 336 persone recuperate in quattro salvataggi. 60 persone sono morte prima del soccorso in mare, una dopo.

ANCONA – E’ avvenuto ieri pomeriggio, martedì 19 marzo, lo sbarco dei 336 migranti a bordo della Ocean Viking. La nave della Ong Sos Mediterranee ha recuperato le persone nel corso di quattro differenti salvataggi. I primi 25 sono stati recuperati lo scorso 13 marzo al largo delle coste libiche, gli altri “strada” facendo.

Il porto assegnato all’Ocean Viking infatti è stato fin da subito quello di Ancona, a 1450 chilometri circa dal punto in cui il salvataggio è avvenuto. A più riprese la Ong ed altre associazioni hanno chiesto un porto più vicino, ma la richiesta non è stata accolta dalle autorità italiane. Solo i superstiti del primo salvataggio, in condizioni di salute precaria, sono stati fatti sbarcare a Catania. Gli altri hanno raggiunto il porto dorico.

Già prima del salvataggio 60 persone erano morte. I 25 superstiti recuperati a bordo di un gommone alla deriva hanno raccontato di essere rimasti in mezzo al mare con il motore in panne, senza acqua né cibo, per sette giorni prima di essere avvistati dalla nave dell’organizzazione umanitaria.

Erano tutti provati ed in condizioni di salute precarie. Il giorno successivo, il 14 marzo, due di loro si sono aggravati e sono svenuti, pertanto si è resa necessaria l’evacuazione da parte della Guardia Costiera con l’elicottero. Purtroppo, una delle due persone è morta il giorno successivo.

Sempre il 14 marzo, mentre la Ocean Viking stava già facendo rotta verso Ancona, altri due salvataggi: 113 persone, tra cui 6 donne e 2 bambini, nel primo, ed altri 88 nel secondo. Il giorno seguente, altri 135 migranti, tra cui una donna incinta ed 8 bambini, sono stati accolti a bordo della nave.

Dopo diverse richieste, l’MRCC italiano ha accettato di trasbordare a Catania i 23 sopravvissuti del primo salvataggio che avevano trascorso 7 giorni in mare. Gli altri hanno raggiunto Ancona ieri.

Le operazioni di sbarco sono durate circa dodici ore e si sono svolte senza incidenti. Durante i controlli, è emerso che due migranti, di origine tunisina e pakistana, erano gravati da un decreto di espulsione, pertanto sono stati arrestati. dopo l’udienza di convalida sono stati sottoposti all’obbligo di firma.

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A Castelfidardo “Il Condominio Sogni” con Neri Marcorè, promosso dalla Lega del Filo d’Oro

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IL CONDOMINIO SOGNI

ANCONA – Il 13 marzo 2024 alle ore 21, presso il Teatro Astra di Castelfidardo, va in scena lo spettacolo “Il Condominio Sogni”, una produzione della compagnia Il Cantiere dei Sogni, per la regia di Gianni Giorgetti e Marinella Sbiroli, con l’adattamento testi di Francesco Mercurio, l’arrangiamento musicale di Alberto Bodini, i costumi di Fiorisa Bonifazi e le coreografie di Alessia Piscini.

La pièce teatrale, promossa dalla Fondazione Lega del Filo d’Oro E.T.S. – Ente Filantropico e patrocinata dal Comune di Castelfidardo, con il contributo di Neri Marcorè e il Maestro Leonardo De Amicis – rispettivamente testimonial e ambassador della Fondazione – rappresenta un viaggio emozionante che attraverso il potere dei sogni abbraccia un forte messaggio di inclusione.

La compagnia teatrale “Il Cantiere dei Sogni” è composta da ragazzi e ragazze con sordocecità e pluriminorazione psicosensoriale, volontari e attori amatoriali. Grazie alla forza creativa dell’immaginazione, i ragazzi della compagnia riescono a valicare i limiti imposti dalla disabilità: l’attività teatrale rappresenta la possibilità di andare oltre se stessi, oltre il buio e il silenzio, permettendo loro di esprimersi sviluppando le proprie capacità. Sul palcoscenico, infatti, va in scena l’attore, non la sua disabilità e con questo approccio positivo ed inclusivo la compagnia intende mettere sempre al centro la persona, valorizzandola nel suo percorso creativo, che trova espressione nel corpo e quindi nel movimento. Ecco che ogni gesto si trasforma in un potente strumento di comunicazione e autentica espressione, aiutando chi non vede e non sente ad uscire dall’isolamento imposto dalla propria condizione.

“Il lavoro della Lega del Filo d’Oro è da sempre orientato a valorizzare le potenzialità di ciascuna persona, andando oltre i limiti tracciati dalla minorazione – dichiara Rossano Bartoli, Presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro ETS – Questo stesso approccio inclusivo accomuna la compagnia teatrale Il Cantiere dei Sogni, che porterà in scena un sogno diventato realtà: quello dei nostri ragazzi, che tutti i giorni affrontano la complessa sfida di andare oltre il buio e il silenzio facendoci emozionare per ogni traguardo raggiunto, come questo spettacolo che li vede protagonisti di una importante iniziativa di inclusione”.

“Il Condominio Sogni” è uno spettacolo che con la sua semplicità tocca nel profondo il cuore del pubblico. La trama, ambientata in un condominio, fa riferimento ad un tempo passato, in cui persino sognare era diventato difficile, fino a quando il divino Morfeo, accompagnato dai suoi fratelli Fantaso e Fobetore, decide di intervenire rivoluzionando le vite dei protagonisti, aprendo loro le porte dell’immaginazione onirica e della speranza. L’opera è, di fatto, un’allegoria: racconta dell’isolamento vissuto dalle persone sordocieche durante il lockdown e di quella luce di speranza, rappresentata dalla Lega del Filo d’Oro, che a sua volta è nata da un sogno ambizioso, ovvero quello di portare la luce del sogno a chi, vivendo isolato, non aveva il diritto di sognare. L’opera intende diffondere un forte messaggio di speranza sottolineando che “se puoi sognarlo, allora puoi farlo”. Lo spettacolo è ad ingresso libero.

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