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Fermo

Fermo, al via il concorso fotografico Wiki Loves Monuments

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FERMO – Anche quest’anno, come dal 2012, Wikimedia Italia promuove Wiki Loves Monuments, invitando tutti i cittadini a immortalare il patrimonio culturale italiano. Tutte le fotografie verranno rilasciate con licenza libera e saranno pubblicate su Wikimedia Commons, il grande database multimediale di Wikipedia.

Il Comune di Fermo ADERISCE a WIKI loves MONUMENTS 2018, ‘liberando’ i suoi monumenti, permettendone quindi la libera riproduzione fotografica. Il Concorso fotografico si svolge dal 1 al 30 settembre, le foto devono essere inviate entro la scadenza corredate dal codice del Monumento, assegnato da Wiki Italia.

La Biblioteca Civica ‘Romolo Spezioli’ (dopo il corso ‘Diventa anche tu un WIKIPEDIANO’, in collaborazione con Sistema Museo) propone e coordina ora la partecipazione al concorso WLM 2018 (wiki loves Monuments). Nella giornata di sabato 15 settembre alle ore 15.00 è in programma una WIKIGITA, nello spirito wiki di vivere una esperienza in modo condiviso e partecipativo. Alle ore 15.00 un rappresentante WIKIPEDIA Italia illustrerà brevemente le regole del concorso: guidati dalle operatrici di Sistema Museo si proseguirà poi, in piena libertà, lungo il percorso dei Monumenti. Ai partecipanti alla WIKIGITA verrà consegnata una piccola guida ed una cartina.

Per l’occasione, Sistema Museo, partner della WIKIGITA, propone una agevolazione sulla visita interna ai monumenti a € 6,00 per tutti i partecipanti all’evento: biglietto ridotto integrato (visita guidata cisterne romane, visita guidata teatro dell’Aquila, Sala del Mappamondo e Rubens, mostra ‘400, Musei scientifici) con validità 1 anno dalla data di emissione. Individualmente, ogni partecipante entro il 30 settembre potrà inviare uno o più scatti corredandoli dal codice del monumento.

Informazioni dettagliate, regolamento e modulo di iscrizione sono pubblicati sul sito ufficiale WLM 2018. La lista dei monumenti che parteciperanno all’edizione di Wiki Loves Monuments 2018, in fase di aggiornamento, si trova in questa pagina ‘it.wikipedia.org‘.

Presentazione del Concorso su: wikilovesmonuments.wikimedia.it

Dettagli del Concorso su: wikilovesmonuments.wikimedia.it/partecipa

Modulo di partecipazione da compilare on line

Chi è interessato può registrarsi on line e inviare una mail a biblioteca.centrale@comune.fermo.it

CS Fermo

Fermo

Fermo: trovato con hashish e cocaina, denunciato un giovane

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FERMO – Lo spirito di emulazione alla ricerca di facili guadagni non ha avuto successo per un giovane nordafricano residente a Porto Sant’Elpidio, comune che si conferma sempre più come piazza di spaccio di sostanze stupefacenti per l’aumento dell’uso di droghe da parte di soggetti, fin dall’età adolescenziale, riscontrato anche nella nostra provincia.

Come già detto in altre occasioni, la maggiore richiesta determina per il mercato l’esigenza di una capillare diffusione delle fonti di approvvigionamento, parametrata percentualmente al numero di abitanti e dei potenziali assuntori, ed i comuni della costa fermana, come quelli interni, non fanno eccezione a questa basilare regola di economia.

Ma anche le azioni di contrasto della Polizia di Stato si sono adeguate alle mutate dinamiche, implementando i servizi antidroga sia sul territorio che attraverso le attività di indagine per colpire i fornitori risalendo, dagli acquirenti o dalla qualità delle sostanze sequestrate e/o dalle modalità di confezionamento, agli spacciatori ed alle zone di provenienza più prossime ai luoghi di smercio.

Una rete di conoscenze e di esperienze che aumenta l’efficacia della repressione del fenomeno e, quando possibile, ne consente la prevenzione.

Ne sono riprova casi recenti già riportati, solo per parlare delle ultime due settimane, di sequestri da parte della Polizia di Stato, di sostanze stupefacenti a Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio e Fermo.

Ancor più recente quello di martedì pomeriggio. Nel corso delle attività di controllo del territorio a Porto Sant’Elpidio la Volante della Questura ha notato, in pieno centro, un gruppo di ragazzi.

Riconosciuti alcuni giovani noti per essere assuntori abituali di droga ed altri quali piccoli spacciatori, i poliziotti si sono avvicinati e nel “fuggi fuggi” generale hanno fermato uno straniero fino a quel momento non conosciuto ed hanno proceduto alla sua identificazione.

Nel borsello a tracolla sono stati rinvenuti due involucri termosaldati contenenti sostanze stupefacenti che la successiva analisi della Polizia Scientifica ha riscontrato essere cocaina di elevato grado di purezza del peso netto di circa 11 grammi mentre il secondo involucro racchiudente 2 grammi di hashish.

Nelle mutande, un bilancino di precisione per la suddivisione delle sostanze in dosi e una confezione di due pile per il suo funzionamento ancora sigillate; niente denaro con sé, a riprova che l’intervento dei poliziotti ha interrotto sul nascere la sua attività.

Il giovane è stato accompagnato in Questura ed ha ammesso di aver acquistato le sostanze a Civitanova Marche da uno sconosciuto pagandola 700 euro, sperando di guadagnarne molti di più con la vendita al dettaglio.

Per la tipologia, la quantità e qualità delle sostanze rinvenute e la presenza del bilancino il giovane è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per la detenzione ai fini di spaccio della droga che è stata sequestrata.

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Fermo

Fermo: nei guai un giovane per comportamenti molesti e aggressivi

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FERMO – La sua vita da irregolare sul territorio nazionale e soprattutto in quello fermano di Lido Tre Archi è trascorsa sotto traccia, senza farsi notare, senza commettere reati, o meglio, senza essere denunciato per comportamenti illegali. Una fedina penale pulita da quando, circa cinque anni fa, è stato identificato per la prima volta nel sud Italia.

Poi ha girovagato in alcune regioni fino ad arrivare nelle Marche prima e stabilirsi poi nel nostro territorio.

Non si sa come sia vissuto fino ad oggi, forse solo della solidarietà dei residenti di Lido Tre Archi, ma non è escluso che svolgesse piccoli “lavori” per qualche delinquente di quella zona coperto dalla sua posizione amministrativa di richiedente asilo.

Si dice che in certe occasioni, nel passato, quando qualcuno ha contestato i suoi comportamenti aggressivi è stato minacciato con veemenza, talvolta, sembra, con un coltello; voci che girano nel quartiere costiero di Fermo ma che non hanno trovato riscontro in querele nei suoi confronti.

La prima sua evidenza è del primo pomeriggio di martedì 24 agosto scorso, quando lo straniero è stato controllato dalla Volante in quel quartiere a seguito della segnalazione di residenti che lo avevano visto rompere sul selciato alcune bottiglie di vetro ed avevano segnalato i suoi atteggiamenti minacciosi, aggressivi e provocatori nei confronti delle persone, residenti e turisti, in transito; nelle richieste di intervento pervenute al 112 era stato altresì segnalato che il giovane, oltre alle bottiglie, aveva in mano anche un coltello ma la perquisizione effettuata dagli operatori della Polizia di Stato sullo straniero e nelle vicinanze del luogo dell’identificazione non aveva portato al ritrovamento dell’arma bianca e nessuna denuncia è stata presentata nei suoi confronti.

Da quel giorno sono stati continui, quasi quotidiani, gli interventi della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri per reati ed intemperanze del giovane straniero, prima a Lido Tre Archi e poi a Porto San Giorgio.

Il primo, eclatante, nella mattina del 26 agosto allorquando ha dato fuoco al contenuto di un cassonetto di rifiuti in via Aldo Moro, alimentando le fiamme con quello che era riuscito a trovare nelle vicinanze, cartone ed arredi in plastica.

L’immediato intervento di alcuni residenti con gli estintori e quello tempestivo dei Vigili del Fuoco aveva consentito di spegnere le fiamme prima che l’incendio si propagasse.

Analogamente celere è stata l’attività di polizia giudiziaria svolta dagli operatori della Volante i quali, grazie alle testimonianze raccolte ed alle immagini della videosorveglianza cittadina, sono riusciti in breve tempo a identificare e denunciare all’Autorità Giudiziaria il responsabile del reato che avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi.

Allo straniero, ormai divenuto irregolare sul territorio nazionale per il sopravvenuto diniego definitivo alla sua richiesta di asilo per mancanza dei presupposti di legge, a causa della mancanza di posti disponibili presso un C.P.R. è stato notificato il decreto di espulsione del Prefetto e l’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale.

Pochi giorni di pausa, almeno apparente, con limitate presenze “disturbanti”, fino alle prime ore del 4 settembre scorso; segnalate altre fiamme che uscivano da un cassonetto per i rifiuti sempre in via Aldo Moro. Tempestivi ancora una volta gli interventi della Volante e dei Vigili del Fuoco i quali hanno provveduto a spegnere l’incendio mentre i poliziotti, dopo aver messo in sicurezza l’area, hanno escusso i soggetti potenziali testimoni. Univocità delle persone nell’individuare in quel ragazzo circa ventenne del Mali il responsabile di quel rogo, ma anche di altri.

Infatti, nei medesimi momenti un’altra Volante della Questura ha accertato che lo stesso soggetto aveva dato fuoco a carta, cartoni ed oggetti in plastica nelle parti comuni di un palazzo di via Segni, utilizzando anche liquido infiammabile contenuto in una tanica, e aggiungendo al materiale altri cartoni, bottiglie e sacchi in plastica, perfino due biciclette, oggetti che aveva trovato sotto il porticato di un palazzo vicino e nei presi del suo “falò”.

Queste fiamme erano state spente con secchi di acqua dai condòmini.

Anche questa volta, le immagini della videosorveglianza ed i testimoni avevano reso possibile la identificazione certa del piromane, il quale, dopo meno di un’ora, è stato nuovamente rintracciato con in tasca un accendino. Accompagnato in Questura, il giovane è stato denunciato per la seconda volta per il reato di pericolo commesso e per l’inottemperanza al precedente ordine di lasciare il territorio nazionale.

Questi suoi comportamenti e il rischio che avevano determinato per l’incolumità dei residenti ha fatto cessare ogni forma di solidarietà e di aiuto nei suoi confronti e l’ostracismo lo ha costretto ad emigrare verso altri “lidi”.

Lo straniero si è infatti trasferito nel centro di Porto San Giorgio, comune nel quale ha iniziato ad infastidire con minacce e comportamenti pericolosi principalmente alcuni esercenti di attività commerciali con questua molesta e pretese sempre maggiori.

Tutti i giorni della scorsa settimana gli operatori delle Forze di polizia sono stati chiamati ad intervenire per i suoi atti di prevaricazione, per il suo bivaccare in aree private, per i rifiuti ed escrementi lasciati su strada nei pressi delle attività commerciali, ed ogni volta che qualche cittadino lo aveva rimproverato la sua reazione era stata delirante, aggressiva e violenta.

In una settimana ha collezionato una denuncia per il porto abusivo di un piccolo coltello, sanzioni amministrative per atti contrari alla pubblica decenza perché sorpreso ad orinare in aree pubbliche e segnalazioni per l’uso di sostanze stupefacenti. Nel pomeriggio di giovedì scorso ha preteso di consumare senza pagare in un locale del centro sangiorgese ed al rifiuto dell’esercente ha scatenato la sua ira contro gli arredi, dileguandosi. 

La sua presenza molesta e arrogante ha determinato nei cittadini di Porto San Giorgio un forte senso di insicurezza per il pericolo delle sue reazioni convulse ed improvvise, fino a sabato scorso quando, grazie al sempre prezioso aiuto degli operatori sanitari del 118 e dell’ospedale, lo straniero è stato ricoverato per un paio di giorni per alcune sue patologie. Ieri la fine dell’incubo per molti.

Il personale dell’Ufficio Immigrazione, dopo essere finalmente riuscito ad avere la disponibilità di un posto presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio ha provveduto ad accompagnare il giovane prima in Questura e, dopo le formalità amministrative, a trasportarlo questa notte presso il Centro dal quale sarà rimpatriato nel Paese di origine.

Si chiude un capitolo durato poche ma intense settimane; è stata ancora una volta risolta una situazione di grave e crescente allarme sociale che ha coinvolto Lido Tre Archi e Porto San Giorgio.

La Polizia di Stato ha allontanato una seria minaccia per la sicurezza del quartiere costiero di Fermo e del territorio sangiorgese e contemporaneamente un insospettabile che poteva essere utilizzato come manovalanza dai delinquenti per i loro loschi traffici.

L’accompagnamento dello straniero, conosciuto ormai da tutti con il nome di “Abu” segue di pochi giorni – era il 27 agosto – quello del cittadino esteuropeo, responsabile di numerosi reati contro il patrimonio, accompagnato presso un Centro dopo essere stato prelevato dal personale dell’Ufficio Immigrazione all’uscita del carcere di Fermo. Il trentenne, da sabato scorso è tornato coattivamente nel proprio Paese ed è stato affidato alla Polizia di quello Stato.

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Fermo

Fermo: 40enne rifiuta alcol e drug test, denunciata e patente ritirata

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FERMO – La scorsa notte, durante le attività di controllo del territorio, la Volante della Questura ha notato che alcuni automobilisti effettuavano manovre azzardate e pericolose, proseguendo a scatti lungo la statale 16 nel comune di Porto San Giorgio.

Sembrava un andatura da campo scuola di guida ma sulla carreggiata non erano presenti birilli ma rifiuti.

Dopo aver superato le autovetture gli operatori della Polizia di Stato hanno visto che da un veicolo in testa della colonna il conducente lanciava oggetti dal finestrino, bicchieri di carta, residui di cibo, un cartone per alimenti ed altro procedendo inoltre ad andatura incostante e a “zig zag”.

Dopo aver attivato i dispositivi di emergenza acustici e sonori gli operatori della Volante sono riusciti, dopo alcune decine di metri, a far fermare il veicolo sul bordo della carreggiata.

Alla guida, una donna sangiorgese di circa 40 anni, in stato confusionale ed apparentemente sotto l’effetto di alcool o di altre sostanze.

Dopo essere scesa dalla vettura la conducente ha iniziato, senza alcun motivo, a urlare nei confronti dei poliziotti ma la sua difficoltà di deambulazione e di pronunciare chiaramente le parole, il suo alito “vinoso” e le pupille visibilmente dilatate hanno confermato lo stato di alterazione psicofisica nel quale si trovava.

Dopo le parole, i fatti; la donna ha cercato più volte di allontanarsi dal posto provando ad attraversare la carreggiata, con rischio per la propria incolumità e quella degli operatori di polizia, ma è stata fermata dagli agenti i quali hanno chiamato in ausilio anche un equipaggio del Radiomobile dell’Arma dei Carabinieri dotato di etilometro, che ha immediatamente raggiunto la zona.

Malgrado i tentativi di convincerla a sottoporsi alla prova dell’alcoltest ed a quello speditivo per la verifica dell’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti, la conducente si è categoricamente rifiutata.

Pochi minuti dopo è arrivata sul posto anche un ambulanza della Croce Azzurra e gli operatori sanitari hanno provveduto al controllo medico ma anche in questo caso la donna ha rifiutato il ricovero.

Successivamente, in considerazione delle condizioni di alterazione ed instabilità, il veicolo che conduceva, per l’assenza di altre persone disponibili, è stato affidato ad una officina autorizzata che l’ha caricato sul carro attrezzi per il trasportarlo al deposito.

La donna è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria per il rifiuto a sottoporsi al narcotest ed all’alcoltest, denuncia che comporta la sospensione della patente di guida, che è stata ritirata. È stata, inoltre, sanzionata amministrativamente per aver gettato rifiuti ed oggetti sulla sede stradale creando con tale comportamento anche un oggettivo pericolo per la circolazione soprattutto in ore notturne.

Al termine degli adempimenti è stata affidata ad un amico che ha provveduto a riaccompagnarla a casa.

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