Pineto, allestita a Villa Filiani la mostra di Antonello Favata dedicata a Frida Kahlo

PINETO – E’ stata inaugurata domenica 26 agosto, e sarà visitabile fino all’1 settembre 2018, dalle 21 alle 24, la mostra dell’artista teatino Antonello Favata dedicata a Frida Kahlo allestita a Villa Filiani di Pineto a cura della critica d’arte Maria Cristina Ricciardi. L’iniziativa si avvale del patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Pineto e rientra nel cartellone “Estate in Cultura” diretto dal Presidente del Consiglio del Comune di Pineto, Ernesto Iezzi, delegato per “Pineto Progetto Cultura”. La mostra è a ingresso libero.

Favata ha portato sulle 30 tele esposte la sua esperienza del mosaico. Partendo da alcune foto della Kahlo, l’artista ha inserito dei punti luce in vetro di Murano fissati con una speciale malta creando opere originali e particolari. Un lavoro apprezzato e certificato dalla scelta del museo Guggenheim di New York che ospiterà 12 delle 30 tele esposte a Villa Filiani.

“Con questo nuovo e importante insieme di lavori, – commenta la curatrice Maria Cristina Ricciardi – consacrati allo sguardo di una donna, tanto speciale da trasformare, con la sua arte, il proprio lacerante dolore in bellezza, colore e vita, Antonello Favata compie una operazione artistica che, seppur estremamente rischiosa, ci restituisce una totalità emozionale in grado di rompere ogni incertezza: 31 ritratti, molto elaborati, con una modalità operativa definita dall’artista ‘Musaikon Evolution’, attraverso l’impiego del vetro di Murano che circoscrive elementi di consistenza materica, creando punti di accensione cromatica e di incidenza alla luce”.

“Si tratta di una mostra estremamente interessante – dichiara il Presidente del Consiglio comunale di Pineto, Ernesto Iezzi – dedicata a una artista amata e per il suo stile e per la sua personalità. Favata è un valido artista abruzzese che ha saputo farsi apprezzare nel tempo e che siamo felici di ospitare a Villa Filiani. Sono certo che anche questa mostra sarà visitata da un numeroso pubblico sia di turisti che di cittadini pinetesi”.