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Fermo

Salvano, terminati i lavori di riqualificazione dell’area verde vicino al Centro Sociale

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FERMO – Nuova area verde a Fermo. Sono terminati proprio in questi giorni i lavori di riqualificazione dell’area nelle vicinanze del Centro Sociale.

Un’opera di miglioramento e sistemazione dell’area per consentire ai cittadini del popoloso quartiere e del vasto bacino di utenza della zona sud del territorio comunale e dei fermani in generale di beneficiare di un spazio attrezzato ed arredato, per il benessere ed il soddisfacimento delle attività di gioco e di svago.

L’area è stata riqualificata con la realizzazione di un campetto polivalente per praticare sport come calcetto, basket, pallavolo, tennis, di un’area fitness per il benessere fisico. Un’area collegata a Piazza Salvanello, aperta poco tempo fa.

Paolo Calcinaro

L’area di Salvano va a completare un grandissimo polmone verde, il più grande della città, che potrà essere a disposizione non solo del quartiere ma dell’intera Fermo e costituire così un importante punto di riferimento – ha dichiarato il Sindaco Paolo Calcinaro. Con il parco verde appena inaugurato, il campo verde, l’area fitness e ora anche la piattaforma polifunzionale per l’aggregazione dei ragazzi del posto e non solo, Salvano si caratterizza per qualcosa di unico per Fermo che prima non c’era. Lavori cui si è aggiunta anche la postazione della casetta dell’acqua con un servizio importante’.

Alberto Scarfini e Ingrid Luciani

‘Altro importante obiettivo per la zona di Salvano – ha sottolineato l’assessore allo sport Alberto Scarfini – che permetterà di avere spazi per il tempo libero e la pratica sportiva’.

‘Un quartiere nel quale tutto è stato messo a sistema con l’area verde e la zona sportiva vicine al centro sociale e alla scuola, scuola per la quale proseguono i lavori di ampliamento che a breve termineranno: una progettualità razionale e articolata attesa per Salvano che si concretizza’ – ha affermato Ingrid Luciani, assessore ai lavori pubblici.

Quartiere di Salvano che, come si ricorderà, è interessato appunto anche dai lavori di ampliamento della scuola, con interventi nella parte ovest dell’attuale edificio, che consistono nella realizzazione di due piani: il piano terra destinato sia alla scuola materna, con un’aula di 50 mq e uno spazio polivalente di circa 80 mq a disposizione del quartiere, che in orario scolastico fungerà da palestra per la scuola; mentre il piano soprastante ospiterà due aule delle elementari, per poco più di complessivi 100 mq.

Mauro Torresi

‘Un’ulteriore testimonianza concreta e tangibile di come l’Amministrazione Comunale accompagna lo sviluppo dei quartieri con opere pubbliche importanti e funzionali’ – ha aggiunto l’assessore Mauro Torresi.

‘Si va così a completare uno spazio per i giovani e non solo che mancava e che ora è nella disponibilità del quartiere e dell’intera città e che sono sicuro sarà molto frequentata’ha detto il consigliere comunale Massimo Tramannoni.

Fermo

Fermo: evade dai domiciliari per comprare le sigarette, 55enne denunciato

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carabinieri arresto tentato omicidio femminicidio arresti domiciliari

FERMO – A fronte dei controlli effettuati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Fermo, un 55enne dei fermano è stato denunciato con l’accusa di evasione dai domiciliari. Da quanto appreso pare che l’uomo si sia allontanato dalla sua abitazione per comprare un pacchetto di sigarette. Durante la perquisizione, è stata rinvenuta anche una pistola, la quale è stata immediatamente posta sotto sequestro.

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Fermo

Fermo: spacciava droga in casa, arrestato

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FERMO – È stato già ricordato più volte ma le conferme quotidiane fornite dalle attività investigative della Squadra Mobile fermana rendono chiaramente le mutazioni che riguardano l’attività “commerciale” di spaccio di sostanze stupefacenti.

Celerità nella consegna e Sicurezza nella conservazione sono le parole chiave che contraddistinguono la più recente operazione antidroga degli investigatori della Polizia di Stato.

La consegna delle dosi con l’autovettura risente delle condizioni del traffico e dei controlli su strada con le unità cinofile della Guardia di Finanza, quella a piedi è più rischiosa per la possibilità di essere intercettati in itinere dalle Forze di polizia, soprattutto se il cedente è soggetto già “schedato”, quella in bicicletta, ancora molto utilizzata, non è molto apprezzata dagli spacciatori più giovani.

E se da un po’ di tempo la mobilità sostenibile ha puntato molto oltre che sulle bici anche sui monopattini, elettrici o meno, questi ultimi mezzi consentono anche agli spacciatori sia la consegna più rapida sia di poter percorrere zone della città inaccessibili ai veicoli, anche a quelli della Polizia, svicolando dai controlli e dileguandosi in caso di inseguimenti.

Ultima conferma di questi mutamenti nella mattina di ieri, nel corso di uno dei costanti servizi per il contrasto allo spaccio e quindi all’utilizzo di sostanze stupefacenti svolte dai segugi della Squadra Mobile.

Tutto nasce da appostamenti degli investigatori nei pressi del centro cittadino di Porto Sant’Elpidio per individuare cessioni di droga; un trentenne della zona, seduto per una decina di minuti nella propria autovettura come in attesa di qualcuno; uno scambio di messaggi con il cellulare e poi ancora attesa; l’arrivo di un quasi ventenne su un monopattino elettrico; una stretta di mano tra il guidatore ed il giovane che si allontana subito dopo; l’autovettura che riparte.

Sono fotogrammi di una cessione di droga, ormai noti agli investigatori ma che consentono di individuare i due “attori” e di procedere all’azione di contrasto.

I poliziotti hanno seguito per qualche centinaio di metri il sospetto acquirente che è stato fermato e controllato. Sulla vettura è stata subito trovata la bustina contenente sostanza stupefacente che i tecnici della Polizia Scientifica fermana hanno individuato essere cocaina per un peso di 1,2 grammi, acquisita con la stessa stretta di mano con la quale erano stati consegnati i soldi per il pagamento.

Droga sequestrata e conducente segnalato alla Prefettura.

Il séguito naturale dell’operazione riguarda lo spacciatore, giovane già noto agli operatori della Polizia di Stato, che è stato bloccato da altro personale poco prima che tornasse nella sua abitazione. La sua perquisizione non ha consentito di trovare altra sostanza, solo i soldi provenienti dalla cessione, ma anche questo era stato previsto dagli investigatori che hanno immediatamente proceduto al controllo del suo appartamento. 

Nei locali sono stati rinvenute sostanze per ogni richiesta, hashish, cocaina ed eroina conservati in un contenitore in cucina.

La droga sequestrata al termine dell’operazione consiste in tre panetti ancora sigillati di hashish ed un involucro già aperto per il confezionamento delle dosi, peso complessivo di 400 grammi; una confezione già aperta di cocaina del peso di più di 40 grammi ed un involucro contenente eroina per un peso superiore a 10 grammi.

Oltre alle sostanze, un bilancino di precisione per la suddivisione della droga, il materiale per il confezionamento delle dosi e la somma di circa 200 euro in banconote di piccolo taglio, presumibilmente provento dell’attività di vendita.

Il giovane, al termine della repertazione e sequestro della droga, del materiale di lavorazione e delle banconote, è stato tratto in arresto, convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

Si è accennato anche alla Sicurezza del deposito della sostanza; infatti l’abitazione dell’arrestato era dotata di un impianto di videosorveglianza esterna, costituito da quattro telecamere ad infrarossi e dalle apparecchiature per la visione e gestione delle immagini, che consentiva allo spacciatore di monitorare costantemente i quattro lati dell’edificio nel caso di arrivo delle Forze di polizia per permettergli di scappare o. almeno, disfarsi delle sostanze illecite.

Un altro importante colpo messo a segno dalla Squadra Mobile della Questura per la repressione della diffusione dello spaccio di sostanze stupefacente nel comune di Porto Sant’Elpidio.

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Fermo

Fermo: danneggia auto in sosta e si scaglia contro i poliziotti, arrestato 40enne

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FERMO – Ieri mattina verso le 6.30, a Porto Sant’Elpidio, le Volanti della Questura sono intervenute in via Canada dove erano stati segnalati due soggetti che, con un tubo di metallo, danneggiavano le vetture in sosta.

Pochi istanti prima dell’arrivo degli equipaggi i responsabili, probabilmente per le urla dei cittadini che avevano detto di aver chiamato la Polizia, sono saliti sulla loro vettura ed hanno provato ad allontanarsi dal luogo malgrado il veicolo condotto avesse entrambe le gomme anteriori sgonfie.

Alla vista delle Volanti uno dei due occupanti, quello seduto al lato passeggero, è sceso precipitosamente dal veicolo e correndo, ha raggiunto e superato i vicini binari ferroviari, facendo perdere le proprie tracce.

Il conducente, successivamente identificato per un cittadino albanese circa quarantenne residente a Milano, è stato bloccato dagli operatori malgrado abbia opposto una strenua resistenza, scagliandosi più volte contro i poliziotti con calci e pugni.

Dopo essere riusciti, a fatica, a farlo salire sulla vettura di servizio, lo straniero ha ripetutamente colpito con calci il finestrino e la portiera della Volante, danneggiandoli.

Arrivati in Questura, il soggetto ha continuato i suoi comportamenti minacciosi e violenti, colpendo più volte con calci sia la vettura di servizio sia gli operatori che lo accompagnavano negli uffici, cagionando a due di loro solo lievi lesioni per la professionalità ed esperienza degli agenti che sono riusciti ad immobilizzarlo.

Negli stessi momenti il personale della seconda Volante ha effettuato la perquisizione del veicolo condotto dallo straniero all’interno del quale sono stati ritrovati il paletto in ferro utilizzato per danneggiare tre autovetture in sosta che hanno subìto lo sfondamento dei finestrini posteriori ed anteriori, una bomboletta di spray urticante, la chiave di una autovettura di lusso, un coltello con lama di 5 cm, un borsello contenente, tra l’altro, i documenti di identità del soggetto e un mazzo di chiavi.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro penale.

I poliziotti hanno poi proceduto ad escutere le persone che avevano assistito ai danneggiamenti perpetrati dai due delinquenti al fine di ricostruire la completa dinamica degli fatti.

Per il cittadino albanese, in elevato stato di agitazione psicomotoria forse determinata dall’assunzione di sostanze stupefacenti, è stato richiesto l’intervento di personale sanitario del 118 ma l’uomo si è rifiutatodi sottoporsi agli accertamenti per la verifica dell’eventuale assunzione di droghe.

Subito dopo gli operatori della Squadra Mobile hanno effettuato la perquisizione della dimora provvisoria del soggetto situata nello stesso comune e scoperta grazie ad alcuni foglietti trovati nel borsello ed alle chiavi rinvenute. Nell’abitazione, altri oggetti per lo scasso e le effrazioni: una tronchese ed un’ascia che sono stati repertati. 

Per la serie di reati commessi, resistenza e violenza continuata a pubblico ufficiale, tentato furto aggravato, danneggiamento aggravato, lesioni e porto del coltello, lo straniero, in accordo con la Procura della Repubblica, è stato arrestato e trattenuto presso le celle di sicurezza della Questura fino all’udienza di convalida tenutasi nel pomeriggio di ieri al termine della quale il Tribunale di Fermo ha disposto, nei suoi confronti, la misura cautelare della custodia presso la locale casa di reclusione dove è stato accompagnato subito dopo.

Continuano, serrate, le indagini per identificare il complice dell’arrestato il quale ha precedenti per gravissimi reati contro la persona e il patrimonio commessi nel nord Italia.

Ancora una difficile situazione risolta dalla elevata professionalità e dalle capacità operative dei poliziotti della Volante della Questura di Fermo.

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