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Fermo

Fermo, scogliere: le azioni dell’Amministrazione Comunale per la difesa costiera

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FERMO – Facendo seguito all’assegnazione di somme che ogni anno la Regione Marche eroga per le opere di difesa costiera, la Giunta Comunale ha deliberato l’approvazione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica per la manutenzione ed il ripristino dello stato originario di 3 scogliere emerse, di fronte alle concessioni Sombrero e Mauna Loa a Casabianca di Fermo.

Progetto che si somma alle azioni già messe in campo dall’Amministrazione Comunale sin dal suo insediamento sulla questione della difesa della costa e sulla manutenzione degli arenili che vede, ad esempio, la redazione della progettazione e l’ottenimento di finanziamenti per la realizzazione di opere di difesa costiera lungo il litorale sud di Marina Palmense, frutto dell’accordo di programma fra Comune, Regione e Rete Ferroviaria Italiana, che consisteranno nell’installazione di cinque scogliere a mare, in grado di proteggere 900 metri di costa, che verranno poi posizionate nel tratto a sud delle scogliere emerse esistenti.

Paolo Calcinaro

Quello delle scogliere di Marina Palmense – dichiara il Sindaco Paolo Calcinaro è un progetto molto atteso, l’inizio concreto di un procedimento che porterà a risolvere questa problematica che è stata affrontata con la radente messa sul lungomare, un sistema molto importante che toccherà anche la protezione della costa nord con la continuazione dei lavori già intrapresi. Inoltre la pulizia dei fossi andando incontro al periodo piovoso è una priorità per noi’.

A queste si è aggiunta la scogliera radente a terra, sempre a Marina Palmense, in particolare nel tratto a sud del Fosso Stella, i cui lavori si sono conclusi prima dell’estate, intervento fra quelli previsti per contrastare l’erosione costiera lungo il litorale fermano, con lavori finanziati da Comune e Edison per 170 mila euro.

Ingrid Luciani

‘L’azione di difesa della costa e di prevenzione è portata avanti su più fronti – afferma l’assessore ai lavori pubblici Ingrid Lucianiintercettando risorse o bandi regionali proprio per rendere al meglio la nostra costa e i nostri arenili con progetti specifici e mirati in base alle criticità delle singole zone e rispondere così alle esigenze che determinati tratti costa rappresentano per condizioni geomorfologiche’.

Sempre in tema di difesa costiera il Comune ha deliberato in questi giorni anche la richiesta di compartecipare, insieme alla Regione Marche, alla realizzazione di un pennello/scogliera di 100 metri a Lido Tre Archi nei pressi della foce del fiume Tenna: considerando che la foce del Fiume Tenna in località Tre Archi negli ultimi anni ha subìto una continua evoluzione tale da interessare la zona di arenile e viste le richieste di opere a protezione nonché di scogliere emerse adiacenti la foce del fiume Tenna, l’Amministrazione Comunale, oltre agli interventi di ordinaria manutenzione, ha ritenuto di voler partecipare a questo bando regionale.

E in tema di attività preventiva idrogeologica i tecnici e Uffici comunali sono stati impegnati in interventi di pulizia dell’alveo, lungo 300 metri, del fosso della Torre a Marina Palmense, azione propedeutica al naturale scorrimento delle acque nel fosso, soprattutto nei casi delle piogge autunnali e rendere così l’ambiente circostante nelle migliori condizioni idrogeologiche.

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Fermo: controlli su strada. Rilevate 131 infrazioni

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FERMO – Nella giornata di martedì 21 settembre 2021, la Polizia Stradale di Fermo è stata impegnata nella Campagna Europea denominata “Safety Days” indetta dal Network Europeo delle Polizia Stradali “Roadpol”, finalizzata ad ottenere una giornata a zero vittime sulla strada.

Nel territorio della provincia di Fermo, la Polizia Stradale ha preso parte all’operazione con 16 operatori a bordo di 8 pattuglie, di cui 2 in borghese, che hanno effettuato mirati controlli volti alla riduzione delle principali cause d’incidentalità.

La consistenza dei numeri purtroppo mostra una situazione di diffusa irregolarità nelle condotte di guida: su 149 veicoli controllati, sono state contestate 131 infrazioni, con 2 sequestri e 2 fermi amministrativiper un totale di 601 punti decurtati.

Un terzo delle contestazioni, ossia 44, ha riguardato l’utilizzo del telefonino durante la guida. Si tratta di un numero fin troppo elevato che non ha risparmiato neanche i veicoli di ultima generazione, ormai dotati della possibilità di connettere i dispositivi grazie alla tecnologia bluetooth.

L’iniziativa tecnologica non basta se non accompagnata da un aumento della consapevolezza sociale sui rischi di tale condotta in termini di mortalità ed incidentalità grave.

E’ per questo che la Polizia Stradale di Fermo, nell’ambito delle direttive ministeriali, manterrà costante l’impegno nelle campagne di sensibilizzazione ed educazione stradale rivolte alla collettività ed in particolare ai più giovani

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Fermo: evade dai domiciliari per comprare le sigarette, 55enne denunciato

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FERMO – A fronte dei controlli effettuati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Fermo, un 55enne dei fermano è stato denunciato con l’accusa di evasione dai domiciliari. Da quanto appreso pare che l’uomo si sia allontanato dalla sua abitazione per comprare un pacchetto di sigarette. Durante la perquisizione, è stata rinvenuta anche una pistola, la quale è stata immediatamente posta sotto sequestro.

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Fermo: spacciava droga in casa, arrestato

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FERMO – È stato già ricordato più volte ma le conferme quotidiane fornite dalle attività investigative della Squadra Mobile fermana rendono chiaramente le mutazioni che riguardano l’attività “commerciale” di spaccio di sostanze stupefacenti.

Celerità nella consegna e Sicurezza nella conservazione sono le parole chiave che contraddistinguono la più recente operazione antidroga degli investigatori della Polizia di Stato.

La consegna delle dosi con l’autovettura risente delle condizioni del traffico e dei controlli su strada con le unità cinofile della Guardia di Finanza, quella a piedi è più rischiosa per la possibilità di essere intercettati in itinere dalle Forze di polizia, soprattutto se il cedente è soggetto già “schedato”, quella in bicicletta, ancora molto utilizzata, non è molto apprezzata dagli spacciatori più giovani.

E se da un po’ di tempo la mobilità sostenibile ha puntato molto oltre che sulle bici anche sui monopattini, elettrici o meno, questi ultimi mezzi consentono anche agli spacciatori sia la consegna più rapida sia di poter percorrere zone della città inaccessibili ai veicoli, anche a quelli della Polizia, svicolando dai controlli e dileguandosi in caso di inseguimenti.

Ultima conferma di questi mutamenti nella mattina di ieri, nel corso di uno dei costanti servizi per il contrasto allo spaccio e quindi all’utilizzo di sostanze stupefacenti svolte dai segugi della Squadra Mobile.

Tutto nasce da appostamenti degli investigatori nei pressi del centro cittadino di Porto Sant’Elpidio per individuare cessioni di droga; un trentenne della zona, seduto per una decina di minuti nella propria autovettura come in attesa di qualcuno; uno scambio di messaggi con il cellulare e poi ancora attesa; l’arrivo di un quasi ventenne su un monopattino elettrico; una stretta di mano tra il guidatore ed il giovane che si allontana subito dopo; l’autovettura che riparte.

Sono fotogrammi di una cessione di droga, ormai noti agli investigatori ma che consentono di individuare i due “attori” e di procedere all’azione di contrasto.

I poliziotti hanno seguito per qualche centinaio di metri il sospetto acquirente che è stato fermato e controllato. Sulla vettura è stata subito trovata la bustina contenente sostanza stupefacente che i tecnici della Polizia Scientifica fermana hanno individuato essere cocaina per un peso di 1,2 grammi, acquisita con la stessa stretta di mano con la quale erano stati consegnati i soldi per il pagamento.

Droga sequestrata e conducente segnalato alla Prefettura.

Il séguito naturale dell’operazione riguarda lo spacciatore, giovane già noto agli operatori della Polizia di Stato, che è stato bloccato da altro personale poco prima che tornasse nella sua abitazione. La sua perquisizione non ha consentito di trovare altra sostanza, solo i soldi provenienti dalla cessione, ma anche questo era stato previsto dagli investigatori che hanno immediatamente proceduto al controllo del suo appartamento. 

Nei locali sono stati rinvenute sostanze per ogni richiesta, hashish, cocaina ed eroina conservati in un contenitore in cucina.

La droga sequestrata al termine dell’operazione consiste in tre panetti ancora sigillati di hashish ed un involucro già aperto per il confezionamento delle dosi, peso complessivo di 400 grammi; una confezione già aperta di cocaina del peso di più di 40 grammi ed un involucro contenente eroina per un peso superiore a 10 grammi.

Oltre alle sostanze, un bilancino di precisione per la suddivisione della droga, il materiale per il confezionamento delle dosi e la somma di circa 200 euro in banconote di piccolo taglio, presumibilmente provento dell’attività di vendita.

Il giovane, al termine della repertazione e sequestro della droga, del materiale di lavorazione e delle banconote, è stato tratto in arresto, convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

Si è accennato anche alla Sicurezza del deposito della sostanza; infatti l’abitazione dell’arrestato era dotata di un impianto di videosorveglianza esterna, costituito da quattro telecamere ad infrarossi e dalle apparecchiature per la visione e gestione delle immagini, che consentiva allo spacciatore di monitorare costantemente i quattro lati dell’edificio nel caso di arrivo delle Forze di polizia per permettergli di scappare o. almeno, disfarsi delle sostanze illecite.

Un altro importante colpo messo a segno dalla Squadra Mobile della Questura per la repressione della diffusione dello spaccio di sostanze stupefacente nel comune di Porto Sant’Elpidio.

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