Alba Adriatica, sanità, M5S: accordo interregionale e ospedale a Centobuchi

I pentastellati lamentano l'assenza di una struttura sanitaria d'eccellenza sulla costa teramana e criticano il sistema di calcolo della migrazione ospedaliera che grava sulle casse regionali.

ALBA ADRIATICA – Non si placa la discussione politica sulla sanità in Abruzzo. A puntare il dito questa volta, gli attivisti del M5S di Alba Adriatica. I pentastellati denunciano l’assenza di un ospedale d’eccellenza sulla costa teramana e caldeggiano la costruzione di una struttura sanitaria a Centobuchi.

L’intervento degli attivisti albensi, arriva dopo il convegno interregionale tenutosi a San Benedetto il 29 settembre. Dopo aver esaminato i dati dei Report 2011 e 2016 della Regione, si focalizzano su un punto: la mobilità passiva di prossimità. Per motivi di praticità, gran parte degli abitanti della Val Vibrata si cura e si fa visitare nelle strutture di San Benedetto ed Ascoli. In questa maniera, le prestazioni sanitarie diventano extra-regionali e vanno a gravare parecchio sulle casse regionali.

Gli attivisti del M5S invocano un accordo interregionale per cambiare il sistema di calcolo della migrazione ospedaliera, basato sui tempi di percorrenza e non sulla residenza anagrafica.