Chieti: Pensionata si rompe il femore a causa del marciapiedi pericoloso, il Comune paga 30mila euro

CHIETI- Stava camminando insieme al marito lungo via Pescara quando ha poggiato un piede su un tombino ed è finita a terra. Una caduta «rovinosa» che le ha provocato la rottura del femore, un ricovero e un’operazione chirurgica all’ospedale di Chieti e una riabilitazione, lunga e faticosa. A distanza di un anno e mezzo da quell’episodio, arriva una stangata per il Comune: 30mila euro da pagare per evitare una causa e quasi sicuramente una condanna ancora più pesante. Perché quel tombino, così ha detto anche un tecnico di parte, era davvero pericoloso a causa di «un dislivello di circa 3,5 centimetri». Una beffa per il Comune: sarebbe bastata una spesa di poche centinaia di euro per ripristinare il piano intorno al tombino ma nessuno ha eseguito l’ordinaria manutenzione. L’amministrazione con i conti in rosso non esegue le manutenzioni e si ritrova ancora costretta a pagare i danni. Nell’ultimo mese sono già 10 i risarcimenti accordati a pedoni che sono caduti a causa delle crepe sui marciapiedi, ad automobilisti e motociclisti per i danni provocati dalle buche e dagli alberi non potati.