Riace, migliaia di persone in corteo per Mimmo Lucano

Il sindaco di Riace è ai arresti domiciliari da martedì. Per i suoi sostenitori è un processo politico per smontare il modello Riace. Per le accuse, Lucano agiva come un re, al di sopra della legge.

Mimmo Lucana, sindaco di Riace

RIACE- Migliaia di persone, provenienti da tutto il mezzogiorno, si sono radunate nel centro del piccolo comune della locride, per manifestare il proprio sostegno al sindaco Mimmo Lucano. Qui hanno sfilato in corteo fin sotto casa del primo cittadino, che da martedì scorso è agli arresti domiciliari.

È accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di fraudolento affidamento diretto di servizio di raccolta dei rifiuti. Per i suoi sostenitori si tratta di un processo politico col quale si vuole smontare il modello Riace. Lucano stesso lo ha definito un <<processo all’umanità>>. Per gli accusatori invece, il sindaco ha agito seguendo i propri interessi, al di sopra della legge. Il pm Luigi D’Alessio ha affermato ai giornalisti: <<Lucano si sentiva il re di Riace. Il monarca. C’era una gestione domestica dei soldi, in barba a qualsiasi regola. Improvvida, personalistica, artigianale>>.

L’inchiesta è nata un anno fa, quando Lucano fu interrogato e la sua abitazione fu perquisita. Quando il gip Domenico Di Croce ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare, ha lasciato cadere molte accuse: associazione per delinquere, concussione, truffa aggravata, abuso d’ufficio e malversazione. Le parti ricorreranno al Riesame.

In base alle accuse Lucano avrebbe combinato matrimoni di comodo, per permettere a persone straniere di ottenere la cittadinanza ed affidato in maniera illecita il servizio di raccolta dei rifiuti cittadino, ad una società “di fiducia”. Per il pm però, ci sarebbe dell’altro. Una malversazione di fondi regionali, ottenuti per la gestione dei richiedenti asilo. Il sindaco avrebbe distratto questi fondi, circa due milioni di euro, e li avrebbe destinati ad altro scopo. Il gip non però ha accolto questa richiesta ed anzi, ha descritto questa teoria della Procura piena di <<congetture ed errori grossolani>>. D’Alessio tuttavia va avanti ed afferma: <<lo dimostreremo in sede di riesame. Noi ipotizziamo che Lucano abbia utilizzato dei soldi in maniera personale. Mancano fatture>>.

Al di là dell’iter giuridico, la vicenda ha ovviamente rilevanza politica. Riace ha sperimentato un modello di gestione dei richiedenti asilo studiato anche all’estero. Non a caso la rivista Forbes, appena due anni fa, ha inserito Mimmo Lucano tra i 50 uomini più influenti al mondo e la sindaca di Barcellona, Ada Colau, ha manifestato tutto il suo appoggio al collega calabro. Ovviamente l’arresto del sindaco, mette seriamente a repentaglio questa sistema.

Basato sull’integrazione, il modello Riace ha permesso ai richiedenti asilo di radicarsi nel territorio anche una volta terminato il percorso di assistenza ed allo stesso tempo, ha aiutato il piccolo Comune della locride, quasi totalmente abbandonato, a ripopolarsi. Alcuni servizi, tra i quali quello della raccolta dei rifiuti, sono stati affidati ai migranti, che hanno contribuito alle esigenze del paese ed hanno potuto inserirsi più facilmente nel nuovo contesto. I concittadini di Lucano hanno apprezzato questo esperimento e si stringono intorno al loro sindaco, sul quale, assicurano, non ci sono dubbi circa l’integrità morale.

Ma se è vasto il fronte di chi sostiene il modello Riace ed il suo artefice, altrettanto popoloso lo è quello che invece vi si oppone. Su tutti il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che una volta appresa la notizia dell’arresto di Lucano, ha immediatamente affidato tutto la sua soddisfazione ai social network. Non è ben chiaro perché un Ministro dell’Interno dovrebbe accogliere con favore l’arresto di un sindaco, comunque il segretario della Lega ha espresso soddisfazione e ne ha approfittato per scagliarsi anche contro un sostenitore del sindaco, suo noto arci nemico, Roberto Saviano. La risposta dello scrittore non si è fatta attendere e dopo l’ennesimo battibecco col Ministro, ha manifestato il suo appoggio al primo cittadino di Riace.