Teramo, la Regione illustra gli aiuti alle aziende agricole del cratere

In uscita due bandi per il finanziamento di investimenti in azienda e delle imprese di trasformazione. L'Abruzzo può contare su 46 milioni aggiuntivi per il Psr, grazie al Fondo di Solidarietà delle Regioni.

L'incontro svoltosi nella Sala Consiliare della Provincia di Teramo, in via Milli

TERAMO – Si è svolto questa mattina, presso la Sala Consiliare della Provincia in via Milli, un incontro per illustrare le manovre d’aiuto alle aziende agricole abruzzesi colpite dalle calamità del 2016 e del 2017.

La scelta sulla sede dell’incontro è caduta su Teramo, in quanto provincia maggiormente provata prima dal terremoto e poi dalla straordinaria nevicata, con i conseguenti disagi alla fornitura elettrica. La riunione è cominciata con l’intervento dell’assessore regionale Dino Pepe e si è conclusa con i saluti del Presidente della Provincia uscente, Renzo Di Sabatino. I bandi sono stati illustrati dai tecnici Bernardo Serra ed Ester Carusi.

L’Abruzzo ha riportato danni per circa 150 milioni di euro. A causa delle scosse e delle nevicate, sono andati perduti 150 mila capi di bestiame, tra bovini, ovini e suini. La Regione ha allestito diverse strutture mobili e messo a disposizione degli allevatori un contributo straordinario. Ma adesso è tempo che si passa oltre la fase di gestione dell’emergenza.

Per rilanciare il settore agricolo, l’Abruzzo potrà contare su 46 milioni di euro in più per il Psr, Piano di sviluppo rurale. Queste risorse provengono dalla solidarietà delle altre Regioni e verranno destinate ai 23 Comuni del Cratere. Il Fondo di Solidarietà delle Regioni ammonta a 300 milioni, mentre il Psr Abruzzo 2014/20 raggiunge la soglia dei 479 milioni di euro.

La Regione ha promesso che utilizzerà questo budget per 6 tipologie d’intervento: investimenti in azienda; strade interpoderali; contenimento del dissesto idrogeologico; servizi di base per le comunità rurali; forestazione; sviluppo locale-leader.

Nell’immediato sono in uscita due bandi. Il primo, aperto già a partire da domani, riguarda gli investimenti in azienda. La Regione finanzierà le spese in attrezzature e miglioramenti delle attività agricole. Il secondo bando, aperto dal 25 ottobre, riguarda invece le imprese di trasformazione. Prevede la possibilità di trasformare le strutture provvisorie allestite nella fase di gestione dell’emergenza, in strutture definitive. I costi sono sostenuti interamente con fondi pubblici, ma l’agricoltore rinuncia alla ricostruzione della precedente azienda. Per entrambi i bandi si seguirà la cosiddetta “procedura sportello”. Le domande verranno valutate a priori e saranno suddivise in classi di punteggio, ognuna delle quali riceverà un determinato budget. L’assegnazione non sarà determinata pertanto da una graduatoria, ma seguirà l’ordine cronologico di presentazione delle domande.