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Abruzzo

Teramo, Ipersimply: dal Ministero del Lavoro l’accordo per la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria a favore dei 53 lavoratori

Valentina Fagnani

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TERAMO – Siglato al Ministero del Lavoro a Roma, l’accordo che prevede il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per i 53 lavoratori dell’IPERSIMPLY di Piano D’Accio di Teramo.

L’intesa prevede un anno di intervento dal 1° novembre prossimo fino al 31 ottobre 2019.
Un risultato assai importante in quanto si tratta di uno tra i primi casi in Italia di utilizzo di questo strumento, dopo il suo reinserimento nelle settimane scorse, all’interno del “Decreto Genova”.

Il Sindaco Gianguido D’Alberto, presente oggi a Roma, ha dichiarato: “Si tratta di un primo risultato assai importante, forse inaspettato se si considerano le condizioni iniziali di cui eravamo stati messi a conoscenza dall’azienda solo ai primi di settembre. Siamo riusciti a intercettare questa opportunità che con tempi più lunghi poteva sfumare a causa della limitatezza delle risorse disponibili. Un risultato che è stato possibile raggiungere grazie alla granitica compattezza dimostrata da tutte le parti coinvolte: noi come attori istituzionali, per quanto di nostra competenza sia a livello politico che tecnico, abbiamo supportato i Sindacati e i lavoratori, ai quali  va il ringraziamento più grande per la dignità e senso di responsabilità dimostrati in queste difficili settimane. La vicenda Ipersimply, come ripetuto più volte, per noi non ha mai rappresentato un caso sporadico e isolato, ma si è trattato e si tratta di un simbolo della storia della nostra città: in un periodo di enorme difficoltà, in un territorio provato prima dalla crisi e poi dalle calamità naturali, la chiusura di un sito commerciale che da decenni operava sul nostro territorio è stato un duro colpo. Nel corso delle trattative, come Comune, abbiamo insistito fortemente sulla necessità che la licenza ci fosse riconsegnata. Questo perché siamo già al lavoro per valutare eventuali riqualificazioni dell’area commerciale ed eventuali gruppi aziendali, pronti a riaprire a Teramo e a riassorbire i lavoratori, da novembre in cassa integrazione. La giornata di oggi dà una boccata di ossigeno a noi e ai lavoratori, fiduciosi che continuando su questa strada nei prossimi mesi riusciremo, insieme alla Regione Abruzzo che si è impegnata nel mettere in campo un pacchetto di interventi mirati, a portare a casa un ulteriore risultato. Teramo per rialzarsi ha bisogno anche e sopratutto di questo. Noi continueremo ad esserci.”
Anche il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino esprime “Soddisfazione per il risultato raggiunto, che premia la sinergia di intenti e di attività messe in campo sin dal primo momento. E’ questa una vertenza nella quale il tavolo locale, con la forte partecipazione delle istituzioni, ha fatto la differenza. Mi auguro che l’anno di tempo che ora abbiamo davanti possa portare a trovare nuove soluzioni favorevoli ai lavoratori, accanto ai quali continueremo a rimanere con uguale impegno”.  

Emanuela Loretone della CGIL e Luca Di Polidoro della CISL, dal canto loro sottolineano: “La Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, sebbene sia un ammortizzatore sociale che riduce il salario dei lavoratori, è un importante risultato, considerato che la proprietà è arrivata a Teramo dicendo che avrebbe chiuso in 20 giorni il punto vendita. Un risultato che i lavoratori dell’Ipersimply hanno ottenuto grazie alla loro incessante lotta e alla contrattazione portata avanti con l’appoggio indispensabile delle istituzioni locali, che ringraziamo. Da oggi saremo impegnati per cercare di mettere in piedi tutte le proposte possibili per il mantenimento dei livelli occupazionali. In ogni caso oggi registriamo una piccola vittoria e un passo avanti verso l’obiettivo più grande”.

Abruzzo

CoViD Abruzzo: Marsilio scrive a Speranza per anticipare la fine della zona rossa

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‘Dati ok. Non trattarci come regione più pericolosa d’Italia’

“Pensiamo di poter produrre tra oggi e domani dei dati che dimostrano come l’Abruzzo, che già venerdì scorso era stato classificato come appartenente alla categoria ‘arancione’, mostri dati ancora migliori rispetto alla settimana scorsa e quindi riteniamo che non sia necessario continuare a farlo perdurare in una zona rossa dalla quale è evidentemente uscito”. Lo afferma il governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio, che oggi ha scritto al ministro Roberto Speranza.

Se il passaggio ad una zona di rischio inferiore è previsto per il 10 dicembre, il presidente auspica che la variazione di fascia possa essere anticipata.

Secondo Marsilio, l’Abruzzo, in base agli ultimi dati, non è più una regione da zona rossa, “grazie alle politiche che abbiamo adottato e anche grazie alla tempestività con la quale abbiamo agito anticipando di alcuni giorni la dichiarazione del ministro Speranza di zona rossa che ha comportato un anticipo delle cure che sono state sufficientemente efficaci”.

In tal senso il governatore sottolinea che l’indice Rt è a 1,11, il tasso di occupazione delle terapie intensive al 40% e il tasso di occupazione di posti letto in area critica al 48%.

Cioè c’è “tutta una serie di indicatori all’interno della media nazionale. L’Abruzzo, oggi – conclude Marsilio – indica un suo sostanziale allineamento alle medie italiane e quindi non può essere trattata come se fossa la regione più pericolosa o peggiore d’Italia”. (ANSA).


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Abruzzo

CoViD Abruzzo, 2 dicembre: contagi in calo, ma i morti sono ventuno

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381 nuovi casi, continua a scendere numero attualmente positivi

In Abruzzo i dati sui nuovi casi fanno registrare un calo e gli attualmente positivi al virus scendono in modo consistente, sono 21 i decessi di persone positive al Covid-19 segnalati nell’ultimo bollettino della Regione. Il bilancio delle vittime sale così a 927.

Cresce leggermente il numero dei pazienti ospedalizzati, che passano da 773 a 777, mentre scende il numero delle terapie intensive occupate.

I nuovi casi sono 381. Sono emersi dall’analisi di 4.384 tamponi: è risultato positivo l’8,69% dei campioni. E’ dalla metà di ottobre, quando la curva era in rapida crescita, che non si registravano percentuali così basse. Dei nuovi positivi, il più giovane ha un anno, il più anziano ne ha 95. Quelli con meno di 19 anni sono 60: 24 in provincia dell’Aquila, due in provincia di Pescara, 15 in provincia di Chieti e 19 in provincia di Teramo.

I 21 decessi – quattro sono risalenti ai giorni scorsi ma sono stati comunicati solo oggi dalle Asl – riguardano persone di età compresa tra 59 e 94 anni: cinque in provincia dell’Aquila, dieci in provincia di Teramo, due in provincia di Chieti, tre in provincia di Pescara e uno residente fuori regione Gli attualmente positivi scendono e tornano sotto quota 18mila. Nelle ultime ore sono 204 in meno ed arrivano a 17.984: 703 pazienti (+6 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 74 (-2) in terapia intensiva. Al momento è occupato da pazienti Covid-19 il 42,77% dei 173 posti letto di rianimazione disponibili nelle quattro Asl. Tutti gli altri positivi, 17.207 persone (-208) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. I guariti sono 564 in più (totale 9.890).

Tra le località con più nuovi casi vi sono Teramo (39), L’Aquila (31) e Sulmona (20). A livello territoriale, del totale dei casi positivi 9.350 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+139 rispetto a ieri), 5.513 in provincia di Chieti (+63), 5.767 in provincia di Pescara (+53), 7.716 in provincia di Teramo (+126) e 251 fuori regione (+3), mentre per 204 (-3) sono in corso verifiche sulla provenienza.


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Pescara

Pescara: al via i lavori di dragaggio al porto, fine prevista il 31 dicembre

Maria Giulia Mecozzi

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PESCARA – Sono partiti questa mattina, con estrema urgenza, i lavori al porto per il dragaggio. Si provvederà alla rimozione di accumuli di sedimenti marini dagli specchi d’acqua che fronteggiano l’imboccatura del porto canale del fiume Pescara. In questo modo sarà garantita nuovamente la transitabilità della canaletta di accesso ai pescherecci. I lavori si dovrebbero concludere per il 31 dicembre. A vigilare sui lavori, per eventuali situazioni di pericolo che si potrebbero creare, ci sarà la Guardia Costiera.

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