Aleggia il rischio commissariamento al comune di Chieti

CHIETI- Niente da fare anche questa volta. Non ci sono i numeri e il consiglio comunale non riesce ad approvare la vendita della farmacia: tutto rimandato a venerdì quando alla fine si saprà quale sarà il destino dell’amministrazione Di Primio. Altri quattro giorni col fiato sospeso per il sindaco Umberto Di Primio. Per lui se l’aula non dà l’ok, default e commissariamento sono dietro l’angolo, insieme a un futuro di lacrime e sangue per la città.  L’interruzione dell’attività amministrativa, con l’arrivo di un commissario straordinario nel caso di una caduta del consiglio o le dimissioni del sindaco, creerà un blocco amministrativo con la conseguente perdita degli investimenti previsti per la città, la mancata assunzione di dipendenti, non escludendo ulteriori gravi dismissioni di beni pubblici: a pagarne i danni saranno direttamente i cittadini, il Comune e le società partecipate e in particolare proprio i dipendenti della Chieti Solidale e della Teateservizi.