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Ascoli Piceno

Ascoli Piceno, un orto sociale nel carcere di Marino del Tronto. Casini: ‘Un progetto che nasce dal Cuore’

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ASCOLI PICENO – È stato inaugurato, nella Casa circondariale di Marino del Tronto, l’orto sociale finanziato dalla Regione Marche.

Alla cerimonia sono intervenuti la vicepresidente Anna Casini (assessore all’Agricoltura), Lucia Di Feliciantonio (dirigente dell’istituto di pena), Cesare Orsini (coordinatore amministrativo Consorzio Ciip) e Uriano Meconi (dirigente Assam).

Anna Casini

‘Il progetto nasce da un giovane detenuto che si chiama Andrea che un giorno mi ha fatto capire che forse non facevamo abbastanza per il carcere – ha dichiarato CasiniÈ un progetto che sgorga dal cuore per aiutare i detenuti ad aver spazi e opportunità per utilizzare il tempo in maniera efficace’. La dirigente Di Feliciantonio ha sottolineato l’ottima collaborazione in corso con la Regione: ‘Tra tutte le iniziative avviate, questa è particolarmente preziosa per noi. Il detenuto ha la possibilità di prendersi cura dell’orto e si impegna a raggiungere risultati importanti, come accade sempre nella vita’.

Il progetto ‘Orto sociale in carcere’ nella Casa circondariale di Ascoli Piceno rappresenta una innovativa esperienza, nella quale il valore ricreativo ed educativo dell’orto, viene affiancato da una esperienza teorico-pratica nella gestione del verde e giardinaggio, per creare specifiche professionalità di settore. La struttura si sviluppa su una superficie di circa 100 metri quadrati destinata a orto e di diversi altri appezzamenti dove verranno messe a dimora piante da frutto, ornamentali e aromatiche.

L’iniziativa ha richiesto la realizzazione di una linea idrica per garantire la disponibilità di acqua per l’irrigazione. È stata approntata dal CiiP Spa – Servizio Idrico Integrato e valorizza le acque che escono dall’impianto di depurazione della struttura penitenziaria. Sono state installate due cisterne di stoccaggio dell’acqua, una da 2.000 litri presso l’impianti di depurazione e una da 10.000 nei pressi dell’orto. L‘acqua utilizzata per l’orto verrà sanificata attraverso un sistema a ultravioletti per eliminare eventuali contaminanti. Un riutilizzo delle acque che andrà nella direzione di una maggiore attenzione alla gestione delle risorse ambientali, anche attraverso processi virtuosi di riciclo.

Il servizio Politiche Agroalimentari della Regione Marche ha fornito le risorse finanziarie all’Assam per dotare il progetto di piccoli macchinari, attrezzature, piantine invernali da orto, varietà autoctone di olivo del Piceno (come Ascolana Tenera, Lea, Carboncella, Sargano di Fermo), piante di mela rosa (Gentile e Pietra) e alcune piante aromatiche provenienti dal proprio vivaio di Pollenza, oltre a concimi organici per favorire la messa a dimora. Le piante di olivo e mela rosa fanno parte del repertorio regionale della biodiversità agraria delle Marche che tutela le varietà a rischio di erosione genetica.

Ascoli Piceno

Offida: esplode un decespugliatore, muore 63enne

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OFFIDA – La tragedia è avvenuta martedì 21 settembre: Un uomo di 63 anni ha perso la vita in seguito all’esplosione di un decespugliatore con il quale stava lavorando. Da quanto appreso, pare che l’attrezzo sia esploso mentre l’uomo lo stava sistemando. Il corpo, all’arrivo del Vigili del Fuoco, è stato trovato completamente carbonizzato.

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Ascoli Piceno

Cupra Marittima: sterpaglie a fuoco, non si esclude la pista dolosa

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CUPRA MARITTIMA – L’incendio è avvenuto nella notte di martedì 121 settembre tra Cupra e Ripatransone, nella zona di Piazza Di Coso. Delle sterpaglie avrebbero preso fuoco. Immediatamente sul posto sono intervenuti i carabinieri e i Vigili del Fuoco che hanno provveduto a spegnere il rogo e a mettere l’area in sicurezza. Non è escluso che possa trattarsi di un gesto doloso.

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Abruzzo

Area di crisi Piceno-Val Vibrata: firmata intesa per proroga indennità anche nel 2021

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ASCOLI PICENO – “Con l’intesa di oggi si conclude un percorso virtuoso sotto il profilo del costruttivo confronto con le parti e a lungo caldeggiato dalla Regione Marche, a sostegno dei lavoratori marchigiani licenziati da unità produttive ubicate nei comuni dell’area di crisi che per parecchi mesi erano rimasti sprovvisti dell’ammortizzatore riconosciuto ai soli lavoratori della parte abruzzese dell’Accordo di programma Piceno Val Vibrata.” Così l’assessore al Lavoro , Stefano Aguzzi che  oggi pomeriggio, insieme all’assessore al Bilancio e alle aree di crisi complessa, Guido Castelli hanno firmato con l’INPS e le parti economiche e sociali ( Confindustria Marche, Confartigianato Marche, Cna Marche, Claai Marche, Confcommercio Marche, Abi Marche, Confesercenti Marche, Confcooperative, Agci Marche, Confprofessioni, Cgil Marche, Cisl Marche, Uil Marche, Ugl, Confapi Marche, Lega Coop Marchel’Intesa per la proroga della mobilità in deroga 2021.

L’Atto sottoscritto segue un analogo accordo firmato il 5 maggio scorso per la proroga della mobilità 2020, per la quale l’INPS, sulla base della documentazione trasmessa dalla Regione Marche e dal Ministero del Lavoro, ha proceduto celermente alla liquidazione delle spettanze ai 194 lavoratori che ne hanno fatto richiesta.

“ Il Piceno fa da apripista ad una modalità di accordo molto valido – ha sottolineato Castelli – e vorremmo che l’area di crisi complessa del Piceno diventasse un’infrastruttura modello di sperimentazione, confronto e laboratorio di studio per altre realtà e per tenere sotto attento monitoraggio i fenomeni appena si affaccino esigenze di intervento.” Castelli ha poi ringraziato le parti sociali e i funzionari della Regione per il complesso lavoro e il clima di collaborazione che ha portato alla sottoscrizione dell’Intesa.       

Interessati dall’Intesa sottoscritta oggi sono gli stessi lavoratori che hanno già beneficiato della proroga 2020, ovvero coloro che, alla data del 1° gennaio 2021 erano beneficiari di mobilità ordinaria (ex legge 223/91) o mobilità in deroga (ex legge n.92/2012), scaduta o in scadenza nell’anno 2021.

Le risorse utili al finanziamento dell’intervento sono quelle stanziate dalla Legge di Bilancio dello Stato n.178 del 13/12/2020 che per la Regione Marche ammontano a oltre 16 milioni di euro. Di questi, con l’accordo per l’area di crisi complessa firmato oggi, ne verranno assorbiti circa 4 milioni. 

La procedura ricalca quella già sperimentata con l’Intesa 2020 e prevede che le domande di mobilità in deroga vengano presentate dai lavoratori interessati, entro il 6 novembre  2021.Una dilazione di 15 giorni  rispetto alla data concordata in precedenza accolta dall’assessore Aguzzi e proposta in sede di firma oggi dai Sindacati. La domanda va inoltrata telematicamente alle sedi INPS territorialmente competenti in base alla residenza e, successivamente, via PEC, al Centro per l’Impiego nel cui territorio è o era ubicata la sede dell’azienda che ha proceduto al licenziamento.

Come per la proroga 2020, l’erogazione del beneficio a ciascun lavoratore interessato è condizionata alla partecipazione al programma di politiche attive predisposto dalla Regione Marche che prevede, in una prima fase, la convocazione presso i Centri Per l’Impiego competenti per territorio (Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto), la verifica della sussistenza di un Patto di Servizio Personalizzato in corso di validità o, in assenza, la stipula del Patto,e a seguire, l’erogazione delle politiche attive, a cura dei servizi specialistici di orientamento e di incrocio domanda-offerta.  La finalità è rafforzare le competenze professionali di ciascun lavoratore agevolandone la ricollocazione nel mercato del lavoro (ad es. supporto alla redazione del curriculum vitae ed alla ricerca attiva del lavoro), nonché la comunicazione al lavoratore delle opportunità offerte dai bandi regionali in essere che prevedono percorsi formativi e misure di politica attiva del lavoro (tirocini, borse, autoimprenditorialità, ecc.) a valere sui fondi regionali ed europei.

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