Chieti: la farmacia comunale non si vende piu, grave crisi in Consiglio comunale

Umberto Di Primio, a Roma. Fonte Rete 8

CHIETI- E’ finito 16-15 per l’opposizione il Consiglio comunale che avrebbe dovuto decidere sulla vendita della farmacia comunale di Filippone a 1,3 milioni di euro. La maggioranza di centrodestra è andata sotto e adesso la crisi nell’amministrazione Di Primio diventa sempre più grave. A votare contro sono stati i ribelli del centrodestra _ Stefano Rispoli e Mario Troiano, ex di Forza Italia passati al gruppo misto, Mario De Lio e Roberto Melideo dell’Udce _ e la minoranza al completo mentre si è astenuto l’altro dissidente, il consigliere della Lega Diego Costantini, e la consigliera di Forza Italia Elisabetta Fusilli è stata assente al momento del voto per incompatibilità. Dall’opposizione, al termine della seduta, sono volati applausi ironici verso il centrodestra e immediata è partita la richiesta di dimissioni del sindaco: “Il sindaco non ha più i numeri per governare, vada a casa”, questa la richiesta. Per Di Primio è il terzo passo falso in tre Consigli comunali decisivi. Dopo il voto negativo del consiglio, il centrodestra si è chiuso in riunione: al termine del faccia a faccia, gli assessori Antonio Viola (Udc) e Alessandro Bevilacqua (Lega) hanno rimesso le deleghe al sindaco: “Esprimiamo grande rammarico, profonda delusione e grande preoccupazione per le sorti della città”, recita una lettera dei consiglieri di maggioranza fedeli a Di Primio.