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Teramo

Controguerra, i lavoratori di Avi Coop incrociano le braccia

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sciopero dei lavoratori Avi Coop

CONTROGUERRA – Turni di lavoro insostenibili, che hanno provocato diversi casi di malattie professionali. Questa la causa profonda che ha portato allo sciopero indetto per oggi e domani dai lavoratori dell’Avi Coop di Controguerra, facente parte del gruppo Amadori. Il casus belli è rappresentato da una proposta di modifica delle pause presentata dai vertici, che ha scatenato la protesta dei dipendenti.

L’azienda, presente nel territorio dal 1998, si occupa di disossare le carni. Si tratta di un lavoro usurante che i lavoratori, in gran parte donne, svolgono in due turni, a giorni alternati. Nello stabilimento di Controguerra lavorano oltre 200 persone, ma sono meno di una decina quelle assunte. Le altre sono stagionali con contratto a tempo determinato.

Allo sciopero hanno aderito Cgil, Cisl e Uil e la partecipazione dei lavoratori è stata pressoché totale. È la prima volta che manifestano così massicciamente segnali d’insofferenza. Per una decina d’anni nello stabile non è stato nemmeno presente nessun sindacato. Secondo quanto riferito da alcuni lavorati, questo è dovuto ad una sorta di accordo stipulato fra vertici e dipendenti nel momento del rinnovo del contratto. Se i lavoratori volevano essere riconfermati per l’anno successivo, avrebbero dovuto rinunciare alla rappresentanza sindacale.

Lo sciopero di oggi, arriva dopo che l’azienda ha proposto di modificare il regime di assegnazione delle pause. Ai dipendenti sarebbero concessi 48 minuti di pausa, divisi però in 6 “soste” da 8 minuti ciascuna. In questo lasso di tempo i lavoratori dovrebbero anche togliersi gli indumenti di lavoro e rindossarli prima di rimettersi all’opera. Si tratta di un ingombrante equipaggiamento tecnico previsto dalle norme igieniche. In sostanza togliersi e rimettersi queste tute, assorbirebbe quasi interamente la pausa concessa. Pausa che oltretutto, non sarebbe nemmeno retribuita.

Da qui la protesta dei lavoratori. <<Non abbiamo capito se si tratta o meno di una provocazione – afferma Alessandro Collevecchio, segretario regionale di Fai Cisl – la proposta dell’azienda arriva dopo che si sono verificate diverse patologie legate ai turni di lavoro troppo duri e sembra più che altro un tentativo di tutelarsi a priori nei confronti della Medicina del Lavoro. Sulla carta gli operai ottengono tre minuti in più, ma in pratica non è così. Oltretutto questa idea è stata avanzata solo per il sito di Controguerra. Negli altri stabilimenti Avi Coop le cose non stanno così ed addirittura 25 minuti delle pause sono a carico dell’azienda>>. Secondo il segretario di Uil Uila Teramo, Delfino Coccia: <<Il livello è ormai colmo. Questi lavoratori sono a tempo determinato e rinunciare a due giorni di lavoro non è soltanto un sacrificio, ma anche un rischio. La questione non riguarda solo la lunghezza delle pause, ma anche la loro remunerazione. Sono previste dal regolamento della Medicina del Lavoro ed è giusto che vengano retribuite>>. Per il segretario di Flai Cgil Franco Di Ventura: <<c’è il forte convincimento da parte dei lavoratori, di aver subito un’ingiustizia. L’azienda vuole solo presentarsi inappellabile di fronte alla Medicina del Lavoro. Chi conosce questo mondo però, sa benissimo che 8 minuti di pausa non sono minimamente sufficienti nemmeno a cambiarsi e tali pause non servono a prevenire le patologie legate a certe mansioni>>.

<<Siamo esasperate – affermano alcune lavoratrici di fronte ai cancelli dello stabilimento – negli anni abbiamo accettato di tutto, ma questa volta non ce l’abbiamo fatta. I turni di lavoro sono quelli che sono, il contratto è sempre a tempo determinato ed ora ci vogliono anche togliere le pause. Molte di noi si sono ammalate a causa del lavoro e si sono dovute operare anche più volte. Addirittura una collega che ha contratto una patologia, è stata allontanata dopo 20 anni lavoro perché non serviva più. In questi anni non abbiamo mai avuto un confronto con i vertici dell’azienda. Noi andiamo avanti, ma oltre ad una giornata di sciopero al mese non possiamo concederci altre proteste>>.

Stamani, anche il sindaco di Controguerra Franco Carletta e l’assessore regionale Dino Pepe, hanno fatto visita ai lavoratori. I rappresentanti istituzionali hanno convocato un tavolo per il 28 novembre alle ore 16, col quale tentare una mediazione fra le parti. I rappresentanti dei lavoratori hanno già raccolto l’invito. Per quanto riguarda la presenza dei vertici di Avi Coop, il sindaco appare ottimista, un po’ meno circa i possibili risultati: <<difficilmente otterremo tutte le richieste dei lavoratori, ma penso che si potranno compiere dei passi in avanti – afferma il primo cittadino, che poi conclude – il fatto stesso che questa riunione si terrà, è di per sé una buona notizia>>.

Abruzzo

Mosciano Sant’Angelo: arrestata 42enne ladra d piumoni

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carabinieri arresto tentato omicidio femminicidio arresti domiciliari

MOSCIANO SANT’ANGELO(TE): E’ stata arrestata per furto aggravato,una 42enne di origine albanese a Mosciano Sant’Angelo. I militari, hanno perquisito la sua abitazione,dove sono stati ritrovati due dei piumoni il cui furto era stato denunciato dalle proprietarie ai Carabinieri nei giorni scorsi.La donna,si recava spesso nella lavanderia per rubare capi di biancheria,vestiario o piumoni dimenticati da clienti. La 42enne,infatti,non sapendo giustificarsi,oltre al reato di furto aggravato,dovrà rispondere all’autorità giudiziaria anche di quello di ricettazione.

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Abruzzo

Alba Adriatica, l’ordinanza Sindacale

L’informative del Primo cittadino

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documento anti erosione Vagnoni Casciotti Piccioni

Il Sindaco Antonietta Casciotti, attraverso Facebook, comunica le ordinanze comunali per il seguente periodo.

Cari concittadini e gentili ospiti, con l’obiettivo di contemperare il diritto al riposo dei cittadini, l’esigenza di sostenere la ripartenza di tutte le attività messe in difficoltà dalle chiusure imposte dall’emergenza Covid-19 e di ridurre i potenziali rischi riguardanti l’ordine e la sicurezza durante le ore notturne, ho emanato in data 11 giugno l’Ordinanza n.54 che disciplina gli orari di apertura al pubblico delle attività di somministrazione di alimenti e bevande e di somministrazione artigiana disponendo la loro apertura 7 giorni su 7 dalle ore 6.00 alle ore 2.00 e di tutte altre attività artigianali e commerciali al dettaglio dalle ore 7.00 alle ore 24.00. Inoltre, con Ordinanza n.55 sono stati disciplinati gli orari di diffusione musicale e sonora nei locali pubblici e luoghi pubblici consentendo la diffusione di musica con strumenti amplificati nella fascia oraria 21:00/24:00 dalla domenica al giovedì e nella fascia 21.00/01:00 nei giorni di venerdì e sabato nel rispetto dei valori di emissione ed immissione fissati dal DPCM 14-11-97 e vigente piano di zonizzazione acustica.Infine, attraverso Ordinanza n.56, sono state disposte misure volte al superamento di situazioni di degrado del territorio e pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana. Tra queste, i divieti di: vendere per asporto bevande alcoliche e superalcoliche (in qualsiasi contenitore) dalle ore 22.00 alle ore 6.00 del giorno successivo; detenere qualsiasi genere di contenitore (vetro, lattine o altro materiale) nelle aree pubbliche o aperte al pubblico dalle ore 22.00 alle ore 6.00 del giorno successivo. Ai gestori, è fatto obbligo di vigilare all’interno dei locali e nelle aree esterne date in concessione, di provvedere ad assumere ogni iniziativa di presidio e sicurezza anti assembramento e/o anticontagio all’interno dei locali e nelle aree esterne date in concessione (anche per motivi legati al comportamento degli avventori dandone segnalazione immediata alle Forze dell’Ordine); di delimitare l’area del plateatico regolando adeguatamente gli accessi; di provvedere alla completa pulizia ed igiene degli spazi esterni antistanti ed adiacenti gli esercizi assicurando in misura adeguata presidi igienico-sanitari e contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti evitando quindi la loro esposizione e/o accumulo. Nella predetta Ordinanza si richiamano altresì i gestori a rispettare le disposizioni del codice penale contenenti il divieto di somministrare e vendere bevande alcoliche ai minori, ribadendo l’obbligo per il gestore di chiedere l’esibizione del documento di identità, e/o somministrare bevande alcoliche a chiunque manifesti stato di ubriachezza. In vari incontri avuti con gli operatori turistici ci si è confrontati sulla opportunità di una condivisa collaborazione volta ad una proposta turistica orientata al benessere complessivo delle famiglie che soggiornano nella nostra Città, è necessario isolare e sanzionare comportamenti che contrastano con le regole del vivere civile. Questo la Città chiede e verso questo obiettivo tutti dobbiamo convergere.Episodi di movida violenta collegati soprattutto al consumo di alcol e/o sostanze non sono più tollerabili e i singoli episodi non possono e non devono pregiudicare il sistema turistico dell’accoglienza che deve volgere verso una più diversificata e qualitativa offerta su cui tutti dobbiamo impegnarci. Il rispetto delle ordinanze sarà assicurato con la richiesta collaborazione a tutte le forze dell’ordine che hanno il compito del Presidio del territorio, richiesta di collaborazione che è stata sempre assicurata.La Sindaca

ORDINANZE

https://www.comune.alba-adriatica.te.it/…/844-ordinanza…

https://www.comune.alba-adriatica.te.it/…/845-ordinanza…

https://www.comune.alba-adriatica.te.it/…/846-ordinanza…

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Abruzzo

Covid-19: Marsilio, Dal Sottosegretario alla Salute il riconoscimento del grande lavoro svolto

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TERAMO – Visita  istituzionale, questo pomeriggio, a Teramo, nella sede dell’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molisedel Sottosegretario alla Salute Andrea Costa, accolto dal presidente della Giunta regionale Marco Marsilio, e dall’assessore alla Salute Nicoletta Verì. La visita odierna rientrava in un mini tour abruzzese del sottosegretario che poi nel pomeriggio si è recato all’Aquila, in Regione, nella sede di Palazzo Silone, e successivamente si è spostato, sempre insieme al presidente Marsilio, all’hub vaccinale di San Vittorino.

A fare gli onori di casa, a Teramo, il Direttore generale dell’IZSAM, Nicola D’Alterio  ed i componenti del Consiglio di amministrazione dell’Istituto.

“Abbiamo accolto il Sottosegretario molto volentieri – ha dichiarato Marsilio – anche alla luce del fatto che proprio oggi è stata presentata una serie di numeri molto importanti sui risultati conseguiti dalla nostra Regione nella lotta alla pandemia ed in particolare nella campagna vaccinale. Ci tengo a ringraziare il Sottosegretario non solo per la sua presenza qui e per la vicinanza dello Stato ma anche per le parole che ha detto in un’intervista in cui ha riconosciuto il modello esemplare di questa Regione nella battaglia alla pandemia”.

Costa, evidenziando il ruolo fondamentale delle eccellenze scientifiche come l’IZSAM nel contrasto al Coronavirus, ha parlato di eccellenza delle eccellenze proprio nel sequenziamento del virus. Una realtà che, secondo il Sottosegretario, meriterebbe maggiori investimenti in termini di risorse finanziarie. Il Sottosegretario ha anche esaltato l’impegno della Regione Abruzzo nelle strategie di contrasto al Covid-19 dal momento che, a suo giudizio, in questo territorio sono stati raggiunti risultati eccezionali e, per questa ragione, l’Abruzzo rappresenta un esempio da seguire.

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