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Ancona

Ancona, in Regione firmato il patto per lo sviluppo delle Marche: investimenti da 2 miliardi di euro

Carlo Di Natale

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ANCONA – Un atto di ‘responsabilità collettiva’, di un’intera comunità e delle istituzioni per un cambiamento strategico orientato alla ricostruzione e allo sviluppo del territorio, puntando sulla sostenibilità sociale, ambientale e culturale. È quanto prevede il ‘Patto per la ricostruzione e lo sviluppo della regione Marche’, firmato oggi, a Palazzo Raffaello, dai rappresentanti istituzionali, sociali, economici e accademici coinvolti. L’obiettivo è contrastare il rischio di impoverimento socio-demografico ed economico delle aree colpite dal sisma, valorizzando le risorse disponibili e promuovendo investimenti. L’intesa è stata preceduta da un minuto di silenzio per le vittime di Corinaldo.

I settori operativi individuati sono otto: servizi sociali e sanitari, competitività e innovazione, green economy, sicurezza del territorio, valorizzazione del patrimonio (ambientale, storico, culturale), mobilità, ricerca e nuove competenze, riduzione del divario digitale. Vengono stimati investimenti per due miliardi di euro e una ricaduta occupazionale di 9.500 unità lavorative. Le risorse coinvolte, orientate secondo le finalità del Patto, sono quelle nazionali ed europee destinate alla ricostruzione, quelle della nuova programmazione europea 2021-2027, quelle nazionali aggiuntive. L’area marchigiana interessata dal sisma del Centro Italia del 2016, cosiddetta ‘cratere’, si estende per circa 4 mila chilometri quadrati e rappresenta il 40% del territorio regionale. Include 87 comuni, per una popolazione di 313 mila abitanti, par a circa il 22% della regionale. Due comuni appartengono alla provincia di Ancona (35 mila abitanti), 46 a quella di Macerata (184 mila), 17 a Fermo (26 mila), 22 ad Ascoli Piceno (103 mila abitanti). L’area del cratere è meno densamente popolata (88 abitanti per kmq), con un’età media della popolazione superiore per la maggiore presenza di anziani. Coincide, in gran parte, con le aree interne dell’Appennino, già scarsamente attrattive per la carenza dei servizi essenziali e delle opportunità occupazionali.

Luca Ceriscioli

‘La cosa più importante è che il Patto è stato sottoscritto da tutte le categorie economiche, dall’Università e dalla Conferenza episcopale marchigiana. Una sottoscrizione e una condivisione ampia da parte di tutti i soggetti che, a vario titolo, hanno lavorato durante il terremoto e, più in generale, per la crescita della comunità marchigiana – ha affermato il presidente della Regione, Luca Ceriscioli È un patto che coniuga sviluppo e ricostruzione perché sono due percorsi inscindibili: non si può ricostruire se non si creano le premesse di una crescita economica e di sviluppo. Prevede un pacchetto di progetti che mira a rilanciare quella parte il territorio regionale duramente colpita dal terremoto che, in termini di sviluppo, ha bisogno di leve necessarie per poter ripartire. La forma conclusiva è una forma sintetica, utile per rendere espliciti quelli che sono i contenuti e per arrivare a sottoscrivere due percorsi di accordo, a carattere nazionale e europeo. In particolare con il Governo, come stato già fatto a L’Aquila e nell’Emilia dove una parte dei fondi, destinati alla ricostruzione, è andata al tema dello sviluppo, come nuove infrastrutture, sgravi fiscali e zone franche, incentivi alle imprese che vogliono crescere e investire, a settori strategici come turismo e cultura per il rilancio del territorio. Tutte attività che si possono ricondurre a un accordo quadro con risorse statali aggiuntive che vanno a integrare quelle europee già destinate a queste finalità. Favorisce anche un passaggio a livello comunitario per avere le necessarie autorizzazioni, perché per dare un contributo a un’impresa occorre un’approvazione europea, in quanto di parla di un rilancio del territorio e non di concorrenza sleale’.


Ancona

RisorgiMarche, le prime date

Torna la kermesse musicale dei borghi marchigiani

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Anche quest’anno il nostro giornale è lieto di segnalare un importante avvenimento come RisorgiMarche.

Vi proponiamo il programma, che è ancora provvisorio, vista l’emergenza Covid-19, ricordando inoltre le misure di precauzione.

Sabato 18 Luglio 2020
Petra Magoni & FerruccioSpinetti “MUSICA NUDA”
“Verso Sud”
Teatro Romano – Falerone FM

Mercoledì 22 Luglio 2020

Ambrogio Sparagna Trio
“Il viaggio di Giuseppantonio”
Villa Fermani – Corridonia MC

Sabato 25 Luglio 2020
La Banda della Ricetta
Parco Monteguarnieri – Montemonaco AP

Martedì 28 Luglio 2020
PEPPE SERVILLO & SOLIS STRING QUARTET
“Presentimento”
Piazza della Repubblica – Treia MC

Mercoledì 29 Luglio 2020
ZIAD TRABELSI & CARTHAGE MOSAIK
Abbazia Sant’Urbano – Apiro MC

Sabato 1 Agosto 2020
Enzo Avitabile (Official) Trio
“Acoustic World”
Piazza Alta – Sarnano MC

Domenica 2 Agosto 2020
DENTE
“Live Acustico”
Piazza del Popolo – Offida AP

Inizio dei concerti alle ore 19.

Per ulteriori informazioni : https://risorgimarche.it/

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Ancona

Coronavirus: quattro nuovi casi nelle Marche

Uno da fuori regione

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Sono 4 i casi positivi segnalati nelle Marche nelle ultime 24 ore: due in provincia di Pesaro-Urbino, uno in provincia di Ancona e uno fuori regione. Lo rende noto il Gores.

Sono stati effettuati 1.020 tamponi: 605 nel percorso nuove diagnosi e 415 nel percorso guariti. 

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Ancona

Covid-19, un solo caso nelle Marche

Si registra nella provincia di Ascoli Piceno

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Un caso di contagio al coronavirus nelle Marche, registrato in provincia di Ascoli Piceno, nelle ultime 24ore: in tutto sono stati analizzati 805 tamponi tra i quali 454 nel percorso nuove diagnosi e 351 in quello cosiddetto ‘guariti’. Lo si legge nel comunicato della Regione ripreso dall’ANSA.

Da inizio epidemia, su 88.206 campioni analizzati nei laboratori marchigiani nel percorso nuove diagnosi, si sono rilevati 6.787 casi di positività al coronavirus.

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