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Ascoli Piceno

Samb: a Gubbio 5 sfide nelle ultime due stagioni. Tutti i precedenti

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Sono complessivamente dodici i precedenti in casa umbra, 7 in campionato, 4 in Coppa Italia di serie C e uno nei PlayOff di Lega Pro.

Il bilancio in campionato è di 4 vittorie della Samb, un pareggio e 2 vittorie degli umbri.

Nelle quattro gare di Coppa Italia due vittorie, un pareggio e una sconfitta.

Vittoria e passaggio del turno (3-2) il 13 maggio 2017 nei lunghissimi PlayOff di Lega Pro.

I primi quattro scontri tra Gubbio e Samb si sono giocati tutti in serie C, terzo livello calcistico, prima del 1949.

E’ il 22 gennaio 1939 quando, per la seconda giornata di ritorno, la Samb di patron Panfili e del mister ungherese Jozsef Zilisy batte i lupi umbri 2-1.

L’anno successivo, il 28 aprile 1940 c’è il riscatto degli eugubini che all’andata, nell’ultimo giorno del 1939, avevano pesantemente perso 7-0 contro i rossoblù del presidente Brancadoro e di mister Antonio Moretti. Il Gubbio supera di misura la Samb 2-1.

Gli umbri si ripetono anche nell’immediato dopoguerra, ancora una volta con una vittoria di misura 1-0: è il 10 marzo 1946 e si gioca la settima giornata di ritorno.

Il 5 dicembre 1948, undicesima d’andata, c’è l’unico pareggio in campionato in terra umbra: la Samb del neo presidente Domenico Roncarolo (che otto anni più tardi porterà i rossoblù alla storica promozione in serie B) e di mister Alfredo Notti blocca i lupi umbri sul risultato di 1-1. Di quella squadra facevano parte Peppino Assenti, Sansolini, “Barò” Paci, Sirio Santi, Marcello Flammini e il grande e talentuoso centromediano sambenedettese Francesco Palma, classe 1927 che, nell’estate 1959 approda in Quarta serie proprio nel Gubbio dove rimarrà per due stagioni.

Trascorrono ben 52 anni e le due compagini si ritrovano nel torneo di serie C2, quello della promozione in C1 conquistata nell’indimenticabile finale di ritorno dei PlayOff contro il Brescello in un “Tardini” di Parma riscaldato da settemila Cuori Rossoblù!!!

E’ il 21 aprile 2002, terz’ultima giornata della “Regular Season”, prima dei memorabili PlayOff e i rossoblù sambenedettesi di patron Gaucci e di mister Colantuono (coadiuvato da mister Italo Schiavi) infilano la settima vittoria consecutiva grazie alla rete decisiva di Michelone Sergi ad inizio ripresa.

Nella notturna di martedì 13 settembre 2016, la Samb di Ottavio Palladini espugna di nuovo il “Barbetti” 3-1. La Samb passa in vantaggio dopo un quarto d’ora grazie alla rete di Luca Berardocco che trasforma un calcio di rigore fischiato per un fallo in area su Alessio Di Massimo. Gli eugubini pareggiano con Ferri Marini ad inizio ripresa prima che Lorenzo Sorrentino (al 18°) e Alessandro Sabatino (a due minuti dal 90°) firmassero le reti di una preziosa vittoria corsara in terra umbra.

Sabato 13 maggio 2017, “Prima Fase” (secca) dei PlayOff di Lega Pro al “Barbetti” di Gubbio, ci sono oltre 1000 supporters della Samb (più della metà dei presenti); in pratica i rossoblù marchigiani giocano in casa. Dopo 20 minuti la Samb di Sanderra ha già segnato due reti: la prima con Agodirin al 6°, servito ad hoc da bomber Leo Mancuso e poi con lo stesso Mancuso che trasforma un calcio di rigore dopo un suo atterramento in area eugubina. Dopo un’occasionissima di Sorrentino alla mezzora e la traversa colpita da Agodirin al 20° del secondo tempo, è di nuovo bomber Mancuso che chiude in pratica la gara realizzando alla mezzora la terza rete su “torre” di Sorrentino. Samb in delirio in campo e sugli spalti e a nulla servono le due reti del Gubbio sul finire della gara: Samb 3 Gubbio 2, Samb qualificata. Otto giorni dopo, in un “Riviera” stracolmo, ad affrontare i rossoblù ci sarà il Lecce.

Gli ultimi due scontri in terra umbra vanno in scena nella scorsa stagione, entrambi vittoriosi, entrambi con mister Francesco Moriero in panca, il primo in campionato e il secondo in Coppa: il 17 settembre 2017 i rossoblù espugnano per la terza volta consecutiva il “Pietro Barbetti”. Un gol all’inizio con Luca Miracoli e uno alla fine con Alessio Di Massimo consegnano una vittoria “all’inglese” agli adriatici.

Un mese più tardi, il 18 ottobre, la Samb vince 3-1 e ottiene il passaggio del Turno in Coppa. I rossoblù vanno in vantaggio con un tiro dal limite dell’area di Nicola Valente, servito da capitan Rapisarda, al 35° minuto del primo tempo. Allo scadere della prima frazione di gioco un contropiede avviato da Valente è concluso a rete da Kevin Candellori. Ad inizio ripresa il Gubbio accorcia le distanze con Lorenzo Burzigotti su angolo battuto da Bergamini. La Samb colpisce due pali con Valente e Damonte e sfrutta le azioni di contropiede. Su una di queste, alla mezzora, Valente viene steso al limite dell’area eugubina da Dierna: fallo da ultimo uomo, espulsione per il giocatore locale e calcio di punizione che lo stesso, incontenibile, Valente trasforma per la “doppietta” personale, il 3-1 finale e il passaggio del turno.

Luigi Tommolini



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Finisce con l’auto nella scarpata ad Offida: salvata dai Vigili del Fuoco

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auto nella scarpata offida

Durante un parcheggio, ad Offida, un’auto è scivolata nella scarpata sottostante, ma fortunatamente la donna alla guida non ha riportato grosse conseguenze.

ASCOLI PICENO – Lo scorso lunedì 12 febbraio, una donna a bordo della propria auto è finita in una scarpata, durante una manovra di parcheggio, ad Offida. Il mezzo e la sua occupante hanno fatto un capitombolo di una decina di metri circa.

Fortunatamente, la donna al volante non ha riportato grosse ferite nell’incidente e poco dopo è stata riportata sul piano stradale dai Vigili del fuoco, che hanno impiegato tecniche SAF, Speleo-Alpino-Fluviale, assicurando la macchina per evitare che potesse scivolare ancora più in basso.

Successivamente, i caschi rossi hanno recuperato e rimesso in strada l’auto, con l’ausilio di un’autogru. Sul posto ad assistere alle operazioni anche Carabinieri e personale sanitario.

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Ritrovato dai Vigili del Fuoco l’anziano scomparso in provincia di Ascoli Piceno

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elicottero drago vigili del fuoco

Un uomo di 84 anni è uscito dalla propria abitazione, nella frazione di Venagrande, ed ha fatto perdere le sue tracce. Dopo 24 ore è stato individuato da un “drago” dei Vigili del Fuoco.

ASCOLI PICENO – Sta bene l’anziano di 84 anni scomparso dalla sua casa di Venagrande e ritrovato 24 ore dai Vigili del Fuoco. L’uomo lo scorso lunedì 12 febbraio è uscito dalla sua abitazione intorno alle 13:00, facendo perdere le proprie tracce.

Dopo vari e vani tentativi di mettersi in contatto con lui, i famigliari hanno lanciato l’allarme ed i Vigili del Fuoco e il Soccorso Alpino e Speleologico si sono subito messi alla sua ricerca.

Ieri, martedì 13 febbraio, un elicottero Drago del Nucleo di Pescara lo ha individuato durante perlustrazione aerea. L’anziano scomparso in provincia di Ascoli Piceno era spaesato, ma in buone condizioni di salute.

Dopo essere stato caricato a bordo e trasportato fino al campo sportivo di Venagrande, l’uomo è stato riaccompagnato a casa dagli operatori che lo attendevano a terra.

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Ascoli Piceno

Disordini in carcere ad Ascoli, il Sappe chiede la visita urgente di Delmastro

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Francesco Campobasso e Donatello Di Marzio, dirigenti del sindacato: «serve tolleranza zero non solo nel carcere di Ascoli Piceno dove si sono verificati i disordini. Criticità penitenziarie in tutte le Marche».

ASCOLI PICENO – Un nuovo episodio di violenza tra le sbarre del carcere ascolano, dove due detenuti stranieri si sono resi protagonisti ancora una volta di disordini. L’episodio è illustrato da Francesco Campobasso e Donatello Di Marzio, dirigenti del Sappe, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria: «Domenica scorsa, subito dopo la mezzanotte, in una cella occupata da detenuti di anni 22 e 23 e di origini maghrebina, sono state date alle fiamme lenzuola e vestiti con ulteriore danneggiamento di beni dell’Amministrazione penitenziaria. I due hanno inveito nei confronti del personale di Polizia operante nel turno di notte, alterando la sicurezza del reparto. La condotta dei soggetti in questione è continuata anche dopo l’intervento di altro personale, provocando ulteriori episodi incandescenti. Hanno infatti iniziato a spaccare tutto quanto avevano in cella, dato ulteriore fuoco a carte e oggetti vari, cospargendo di olio e gettandolo davanti la cella per far scivolare i colleghi intervenuti con idranti e sistemi di protezione». 

Una situazione ad alta tensione che sembrava essersi attenuata dopo che i due erano stati separati. «Ciononostante – proseguono i due sindacalisti – uno di essi, temporaneamente ristretto nella saletta ricreativa, ha ulteriormente distrutto libri e tavoli in plastica, sedie, ed ha demolito tutto rompendo vetri e spaccando oggetti. Tutto questo è durato fino alla mattina alle 6, con quattro poliziotti costretti a recarsi al Pronto soccorso dell’ospedale cittadino, riportando il versamento ad un ginocchio. La situazione è tornata alla normalità verso le 9, con il supporto di altri colleghi».

«Una situazione esplosiva nella Circondariale di Ascoli Piceno», proseguono Campobasso e Di Marzio, commentando i disordini avvenuti nel carcere. «La denuncia del SAPPe è la urgente necessità di trovare soluzioni concrete a questa spirale di violenza. Per questo, il primo Sindacato del Corpo, il SAPPE, torna a chiedere urgenti provvedimenti per assicurare tutti gli elementi necessari a garantire la sicurezza degli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria». I sindacalisti, che esprimono solidarietà al personale del Reparto di Polizia del carcere di Ascoli Piceno, ribadisce ancora una volta che «il Sappe denuncia ormai da tempo la situazione insostenibile delle carceri delle Marche ma il dato oggettivo è che chi dovrebbe intervenire e tutelare i nostri Agenti continua a tacere ed a restare inerme. Mai udito un silenzio così assordante da parte di questa Amministrazione Penitenziaria!».

«La situazione penitenziaria è sempre più critica – commenta il Segretario Generale del SAPPE, Donato Capece, che ribadisce – Sono decenni che chiediamo l’espulsione dei detenuti stranieri, un terzo degli attuali presenti in Italia, per fare scontare loro, nelle loro carceri, le pene come anche prevedere la riapertura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari dove mettere i detenuti con problemi psichiatrici, sempre più numerosi, oggi presenti nel circuito detentivo ordinario. Ma servono anche più tecnologia e più investimenti: la situazione resta allarmante, anche se gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria garantiscono ordine e sicurezza pur a fronte di condizioni di lavoro particolarmente stressanti e gravose».

Stigmatizza il grave episodio avvenuto nel carcere di Marino del Tronto ed esprime solidarietà agli Agenti del Corpo che sono rimasti contusi: «Con queste ulteriori gravi eventi critici, sale vertiginosamente il numero dei poliziotti coinvolti da detenuti senza remore in fatti gravi e violenti tra le sbarre. Esprimiamo la massima solidarietà e vicinanza a tutte le colleghe ed i colleghi della Casa circondariale di Ascoli Piceno, ma questi ultimi episodi devono far riflettere i vertici dell’Istituto e della Regione». E definisce «semplicemente allarmanti ed inquietanti» alcuni degli eventi critici accaduti nelle carceri del distretto emiliano-romagnola e marchigiano dal 1° settembre al 31 dicembre 2023: «Pensate, ci sono state 471 denunce per resistenza ed ingiuria a pubblico ufficiale5 proteste collettive con rifiuto di entrare in cella. Ma ancora più gravi le aggressioni a poliziotti: 37 quelle che hanno visto assegnare ai malcapitati fino a sette giorni di prognosi, 11 quelle con prognosi da 8 a 20 giorni e ben 4 aggressioni con prognosi maggiori di 20 giorni».

«Numeri da brividi – conclude Capece – . Basta! Siamo noi a non poterne più da questa situazione di diffusa illegalità: siamo a noi a doverci chiedere dove è lo Stato?». Da qui, la richiesta di Capece al Sottosegretario alla Giustizia Delmastro affinché si rechi personalmente nel carcere di Marino del Tronto, ad Ascoli Piceno «perché qui serve, forte ed evidente, la presenza dello Stato, che non può tollerare questa diffusa impunità, e servono provvedimenti urgenti ed efficaci!».

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