Samb-Rimini, 40 anni d’Amicizia: il cammino dei romagnoli, i precedenti in casa Samb

Stadio "Fratelli Ballarin". 15 ottobre 1978. Samb-Rimini 1-1. Gemellaggio Samb Rimini

Samb-Rimini torna a San Benedetto dopo sette anni.

All’epoca si era nel torneo “melmoso” di serie D.

Grande Tradizione per le due squadre in Amicizia dal 1978, quarant’anni esatti.

E sono anche 40 i precedenti Totali (in casa Samb e in casa Rimini) tra le due compagini, iniziati nel torneo di serie C 1939/40, alle porte della seconda guerra mondiale.

La Samb in casa ha lasciato pochi punti al Rimini.

In questa stagione i romagnoli in trasferta hanno raccolto soltanto 3 punti, grazie a tre pareggi (Vicenza, Giana Erminio e Ravenna) e cinque sconfitte, tutte maturate nelle ultime sei uscite.

In trasferta hanno segnato soltanto 4 reti (distribuite a metà tra primo e secondo tempo).

I biancorossi non segnano in trasferta da 4 turni, gol in casa dell’Imolese, 1-3, circa due mesi fa, il 21 ottobre scorso.

Sono 93 i biglietti acquistati dai tifosi romagnoli.


IL CAMMINO IN CAMPIONATO DEI ROMAGNOLI BIANCOROSSI


TUTTI I PRECEDENTI IN CASA SAMB


VERSO SAMB-RIMINI: LE PAROLE DI MISTER GIORGIO ROSELLI

Verso Samb-Rimini: mister Roselli

Verso Samb-Rimini: mister Roselli

Pubblicato da Sambenedettese Calcio su Venerdì 14 dicembre 2018


I 19 CONVOCATI


IL GEMELLAGGIO SAMB-RIMINI DALLE PAROLE DEI SUPPORTERS ROMAGNOLI

“Quella di sabato a San Benedetto sarà una data speciale per il gemellaggio che lega le nostre due realtà. I racconti dei presenti ed i primi riscontri storici fanno infatti risalire l’amicizia alla stagione 77-78, quindi quest’anno ricorre il 40° anniversario del gemellaggio. In fotografia, datata proprio gennaio 1978, il primo gruppo biancorossoblù. Se guardiamo alle sue più antiche radici, ancor prima del gemellaggio, il rapporto con i sambenedettesi ha vissuto inizialmente momenti non certo amichevoli, con partite caratterizzate da qualche attrito. Ma è in concomitanza della nascita dei primi gruppi ultras, la Fossa della Morte da noi e l’Onda d’Urto a San Benedetto, che le cose cambiarono ed i rapporti diventarono di fratellanza.

Per molti anni, a causa delle varie e poco fortunate vicissitudini delle squadre, i rapporti rimasero altalenanti, ma furono proprio queste “sfighe” a cementificare il gemellaggio ed a farlo arrivare a questo importante anniversario. Grazie alle nuove leve negli ultimi anni il gemellaggio si è ulteriormente rafforzato e le continue visite, bevute, incontri fanno sì che questo gemellaggio, che fa parte della storia ultras italiana, sia un libro con tante pagine ancora da scrivere”.



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