La quiete dopo la tempesta: il lago di Campotosto dopo le nevicate di inizio anno

CAMPOTOSTO – Il Lago di Campotosto è una delle meraviglie abruzzesi, tra le tante in cui lo scenario acquoso si fonde con la vetta del Gran Sasso, che irrompe sul paesaggio come presagio rassicurante e roccioso. Rappresenta il più grande lago artificiale d’Abruzzo, il secondo più grande d’Europa. Si estende in provincia dell’Aquila, compreso tra i territori dei comuni di Campotosto (da cui prende il nome), Capitignano e L’Aquila città.

Anche geometricamente la sua vita è sempre stata interessante. In epoca glaciale il suo bacino aveva la forma di una doppia Y. Al termine delle ere glaciali è rimasto l’alveo dove scorre il Rio Fucino. Il lago artificiale fu creato tra gli anni Trenta e Quaranta del XX secolo con la costruzione di tre dighe, con lo scopo di utilizzarne le acque per il funzionamento delle centrali idroelettriche site nella valle del Vomano. La creazione del lago artificiale ha assunto la forma di una V, in pratica la parte superiore della doppia Y. I due rami della V vengono detti di Campotosto e di Mascioni in relazione ai principali centri abitati che si stagliano lungo le sponde.

Il Lago, complici le temperature polari che stanno attraversando i nostri territori in questi giorni, ha dato vita ad uno scenario di naturale bellezza. Lo specchio d’acqua è circondato da soffice neve bianca con un contorno artistico da far invidia a qualsiasi film di fantascienza. Una magia tutta abruzzese.

Foto di: Riserva naturale Lago di Campotosto e Monti della Laga