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Abruzzo

Pescara, processo Hotel Rigopiano: primo e secondo giorno di interrogatori suppletivi

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PESCARA – Ieri pomeriggio al tribunale di Pescara è stato sottoposto ad un interrogatorio l’ex presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco, in qualità di indagato riguardo l’inchiesta sul disastro dell’Hotel Rigopiano di Farindola, avvenuto il 18 gennaio 2017. L’ex presidente della Provincia è stato assistito dagli avvocati Augusto La Morgia e Marco Spagnuolo. Al termine dell’interrogatorio Antonio Di Marco ha espresso di essere molto soddisfatto della magistratura che valuterà la situazione e farà il suo corso.

Ha risposto alle domande dei magistrati anche il dirigente del settore provinciale viabilità, Paolo D’Incecco, il quale coinvolto nel filone dell’inchiesta riguardante la gestione dell’emergenza. Gli avvocati Marco Spagnuolo e Gianfranco Iadecola che hanno difeso D’Incecco, al termine dell’interrogatorio hanno comunicato che il loro assistito era in malattia, ma che questa contingenza non rappresenti il principale argomento difensivo. Nonostante questa sua condizione di malattia, ha potuto fare tutto ciò che poteva per quanto gli spettava fare. Infatti D’Incecco ha chiesto di essere interrogato per chiarire quale fosse non solo il suo ruolo, ma anche le sue competenze specifiche, l’ambito di operatività e come la Provincia di Pescara, tramite il settore viabilità, abbia reso il servizio che istituzionalmente era preposta a svolgere. Tra gli argomenti difensivi, anche il depotenziamento delle Province causato dalla riforma Delrio, di cui gli inquirenti devono tener conto.

Nel corso della giornata di interrogatori in Tribunale è arrivato anche il responsabile provinciale del servizio viabilità e referente della protezione civile, Mauro Di Blasio. L’avvocato Gino Placido Pelliccia, che difende Di Blasio, si è espresso dicendo che il piano neve era stato fatto e tutti i mezzi e uomini della Provincia erano impegnati . E proseguendo ha riferito «Abbiamo fornito chiarimenti sulla posizione di garanzia del mio assistito, che riteniamo esente da responsabilità, abbiamo detto cosa si è fatto, cosa ci competeva o non ci competeva fare. Il mio assistito il 18 è stato impegnato alla Provincia e al centro coordinamento soccorsi, quindi sul territorio». Quanto alla macchina motrice che serviva la zona di Rigopiano e che era fuori uso dal 6 gennaio, il legale ha concluso che Di Blasio era in ferie, dalle quali è rientrato solo il 9.

Oggi alla Procura di Pescara, nella seconda giornata d’interrogatori in merito all’inchiesta per la tragedia dell’Hotel Rigopiano è il turno del sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta. Assistito dagli avvocati Cristiana Valentini, Goffredo Tatozzi e Massimo Manieri, il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta porterà nuovi elementi a sua discolpa in relazione alle pesanti accuse mosse dal Procuratore Capo Massimiliano Serpi e dal Pm Andrea Papalia, di non essersi adoperato per l’adozione di un nuovo Piano regolatore generale, che una volta emanato avrebbe individuato nella località di Rigopiano un sito esposto a forte pericolo valanghe e di aver approvato un Piano di emergenza comunale totalmente silente in punto di pericolo valanghe e di rischio neve/ghiaccio sull’intero territorio del comune di Farinodola.

L’avvocato Cristiana Valentini, uno dei difensori del sindaco di Farindola ha detto: “Il sindaco Lacchetta si è rivolto all’allora presidente della Regione Luciano D’Alfonso per lanciare il suo allarme perché, innanzitutto, lo impone la legge di protezione civile nazionale e poi perché quello era il sistema D’Alfonso. Il sistema D’Alfonso, come dimostrato anche dall’emergenza 2015, prevedeva che bisognava rivolgersi direttamente a lui per avere uomini e mezzi, per avere aiuto. Nel corso dell’interrogatorio il sindaco ha spiegato che il suo superiore gerarchico diretto dal punto di vista della protezione civile, come previsto dalla normativa nazionale, è il presidente della Regione. Ha spiegato anche che, sempre la stessa norma prevede, che in caso di allarme che non possa essere gestito dal sindaco sul suo territorio, deve essere comunicato anche, oltre al presidente della Regione, al prefetto. E lui lo ha fatto la mattina del 18 gennaio, depositando anche in prefettura richiesta di intervento dell’esercito.

In giornata sarà ascoltato anche il geologo Luciano Sbaraglia, mentre l’ex Prefetto Provolo ha rinunciato alla possibilità di essere nuovamente ascoltato. Domani si presenterà dai magistrati il comandante della Polizia Provinciale Giulio Honorati, mentre l’ex sindaco di Farindola Antonio De Vico sarà ascoltato il 14 gennaio.

Abruzzo

Coronavirus Abruzzo, dati aggiornati al 29 novembre: oggi 39 nuovi positivi e 174 guariti

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PESCARA – Sono 39 (di età compresa tra 10 e 77 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 87502.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 3 nuovi casi (di età compresa tra 69 e 91 anni, tutti residenti in provincia di Teramo) e sale a 2589

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 80740 dimessi/guariti (+174 rispetto a ieri).  

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 4173* (-138 rispetto a ieri). 

*(nel totale sono ricompresi anche 753 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche)

109 pazienti (+3 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica;10 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri4054(-142 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. 

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 806 tamponi molecolari (1577706 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 4904 test antigenici (1330676). 

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 0.68 per cento. 

Del totale dei casi positivi, 22274 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+3 rispetto a ieri), 22011 in provincia di Chieti (-2 per riallineamento), 20791 in provincia di Pescara (+9), 21578 in provincia di Teramo (+30), 707 fuori regione (+1) e 141 (-2) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. 

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità. 

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Martinsicuro, il Consiglio Comunale approva all’unanimità il progetto di fattibilità del collegamento ciclopedonale sul Tronto

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MARTINSICURO – Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale di Martinsicuro è stato approvato all’unanimità il progetto di fattibilità tecnica ed economica del collegamento ciclopedonale sul fiume Tronto con il contestuale atto di indirizzo per la variante puntuale al PRG vigente per l’inserimento nella viabilità di previsione del suddetto collegamento. 

Ora gli uffici dell’Ente potranno procedere all’avvio delle procedure e alla predisposizione degli atti propedeutici e finalizzati all’adozione ed approvazione del Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica per l’introduzione del collegamento ciclopedonale sul fiume Tronto nella viabilità di previsione del vigente PRG, sulla base della documentazione allegata al Progetto di fattibilità tecnica ed economica di cui al Decreto TTF n. 45 del 26/06/2021.

Si tratta di un ulteriore importante passo in avanti che ci porterà alla realizzazione di una infrastruttura strategica per la nostra città e a lungo attesa dalle comunità di Martinsicuro e San Benedetto del Tronto” sottolineano, a nome dell’Amministrazione truentina, il Sindaco Massimo Vagnoni ed il Consigliere con delega all’Urbanistica Alessandra Pulcini. “Continueremo la nostra azione di supporto e stimolo verso la struttura tecnica che si sta occupando della redazione della proposta progettuale affinché venga avviata al più presto la gara per l’esecuzione dei lavori. Contestualmente stiamo lavorando affinché, all’interno dei finanziamenti della ciclovia adriatica, venga inserita la riqualificazione del lungofiume che si dovrà collegare in maniera adeguata con il ponte”.

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Elezioni provinciali Teramo, la maggioranza a Martinsicuro propone la candidatura di Casmirri

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municipio martinsicuro

MARTINSICURO – Alessandro Casmirri, Consigliere comunale con delega allo sport a Martinsicuro, è candidato per le prossime elezioni in seno alla Provincia di Teramo. <<Il gruppo di maggioranza ha accolto con piacere la volontà espressa dal Consigliere Casmirri di presentare la propria candidatura in vista delle elezioni provinciali del prossimo 18 dicembre in via Milli – dichiara il primo cittadino Massimo Vagnoni – si tratta di un appuntamento importante e riteniamo che Martinsicuro debba concorrere ad avere, in seno al Consiglio Provinciale, un proprio rappresentante che faccia sentire la voce e le istanze del nostro territorio e dell’intera Val Vibrata>>.

<<Ci tengo a ringraziare tutti i consiglieri di maggioranza per aver accettato la mia candidaturacome riferimento del nostro territorio per poter rappresentare, al meglio, la comunità di Martinsicuro>>dichiara Alessandro Casmirri. <<Spero di poter essere il referente in Provincia della mia città, della costa teramana e dell’intero comprensorio vibratiano, certo che grazie ad una rappresentanza forte riusciremo a riportare importanti risultati>>.

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