Atri, mani che affogano nel pavimento della piazza. Si sveglia così la cittadina ducale in attesa di Matteo Salvini

Installazione artistica e silenziosa protesta dei cittadini

ATRI – Questa è la veduta di Atri stamane, al risveglio; Matteo Salvini è atteso per il pomeriggio alle 15,30. Capitale del Ducato, Atri rappresenta uno dei centri storicamente ed artisticamente più significativi dell’Italia centro-meridionale.

La data delle prossime elezioni regionali in Abruzzo è alle porte, si voterà domenica 10 febbraio. La campagna elettorale entra di diritto nella fase cruciale; fine settimana denso di attività politica in città e in tutto in territorio provinciale. Dopo aver toccato tra ieri e stamattina Giulianova, Sant’Egidio, Teramo e Campli, nel pomeriggio di oggi il Ministro degli Interni era atteso ad Atri. 

Dove non c’è spazio per l’interpretazione: l’installazione artistica, per antonomasia fonte espressiva di molteplici mondi personali, stavolta lancia un messaggio chiaro e univoco. Senza equivoci, silenzioso e drammatico. Quelle mani rappresentano il grido disperato di chi non sopravvive alle onde della vita, e a quelle soffocanti del mare aperto.