L’Aquila, il Santuario della Madonna d’Appari innevato incanta il paesaggio abruzzese

Fotografia di Stefano Scarsella

Stefano Scarsella

PAGANICA – Il nostro sguardo giunge a Paganica, una frazione dell’Aquila posta a circa 7 chilometri ad est dal centro storico ai piedi del Gran Sasso d’Italia, a 669 metri sul livello del mare, lungo la strada statale 17 bis che da Bazzano sale a Campo Imperatore passando per Tempéra, Camarda, Assergi e Fonte Cerreto. Siamo nel cuore dell’Abruzzo forte e gentile, in quel luogo esatto dove la montagna quasi sempre protegge e qualche volta fa spavento. 

Appena fuori l’abitato, il Santuario sorge maestoso, nascosto e riparato. Nel 1902 è dichiarato monumento nazionale, appellativo che dopo l’Unità d’Italia iniziò a darsi alle opere architettoniche di valore artistico e storico che lo Stato italiano o gli Enti locali hanno classificato come rilevanti per le proprie caratteristiche. In perfetto stile romanico, la costruzione si fa risalire al XIII secolo ad opera dagli abitanti di Paganica a seguito della presunta visione da parte di una donna del luogo — la pastorella Maddalena Chiaravalle, che si recava quotidianamente in questo luogo a pascolare le greggi — della Madonna Addolorata con in grembo il Cristo morto. In poco tempo, la popolazione del borgo costruì dapprima un’edicola votiva dedicata alla Madonna, quindi un tempietto ricavato addossato al massiccio roccioso.

Il santuario è stretto tra una parete rocciosa ed il corso del torrente Raiale, affluente dell’Aterno, che costituiscono un sagrato naturale. La roccia si presenta bucata in corrispondenza del passaggio della S.S.17 del Gran Sasso che si trova sopraelevata rispetto alla chiesa. Danneggiata dal terremoto dell’Aquila del 2009, è stata nuovamente sottoposta a interventi restaurativi che hanno riguardato sia la parte strutturale che gli affreschi ed è stata riaperta al pubblico nell’ottobre del 2011. Un percorso ciclopedonale, adiacente il corso del fiume, lo collega all’abitato di Paganica da cui è raggiungibile in circa un chilometro. 

Ai vostri occhi la sentenza.