L’Università di Teramo istituisce il Premio ”Giulio Regeni”, il ricercatore italiano torturato e ucciso al Cairo

Il premio intende ricordare e promuovere i valori dell'impegno e libertà della ricerca scientifica

Commemorazione di Giulio Regeni organizzata dal parlamentare britannico Daniel Zeichner eletto nel collegio di Cambridge

TERAMO – Giulio Regeni nasce a Trieste nel 1988. Ancora minorenne si trasferisce per studiare negli Stati Uniti d’America e nel Regno Unito. Vince due volte il premio “Europa e giovani” (2012 e 2013), al concorso internazionale organizzato dall’Istituto regionale studi europei, per le sue ricerche ed approfondimenti sul Medio Oriente. Nel mentre di un dottorato di ricerca presso il Girton College dell’Università di Cambridge si trovava in Egitto per svolgere una ricerca sui sindacati indipendenti egiziani presso l’Università Americana del Cairo. Il corpo nudo e atrocemente mutilato di Giulio Regeni è stato trovato il 3 febbraio 2016 in un fosso lungo la strada del deserto Cairo-Alessandria, alla periferia del Cairo.

L’Università degli Studi di Teramo ha istituito l’UniTe PhD Award Giulio Regeni, un premio riservato ai dottorati dell’Ateneo teramano per la migliore ricerca scientifica.

Alla prima edizione del premio – che si svolgerà il 15 febbraio 2019 – gareggeranno i dottorati in “Cellular and molecular biotechnologies”. Per l’occasione Michele De Luca, Direttore del centro di Medicina rigenerativa “Stefano Ferrari”, terrà una Lectio Magistralis Epithelial stem cells in cell and gene therapy”.

La cerimonia di premiazione sarà presieduta dal Rettore Dino Mastrocola e dal presidente di Amnesty international Italia, Antonio Marchesi.