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Ancona

Marche, bufera sull’assessore regionale Pieroni, il M5S chiede le dimissioni

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M5S Marche Piergiorgio Fabbri Peppe Giorgini Gianni Maggi Romina Pergolesi

ANCONA – << Abituati a essere educato, non fare il romano, perché sei nelle Marche>>. Monta la polemica a causa della frase che l’assessore regionale al Turismo ed alla Cultura, Moreno Pieroni, ha pronunciato in televisione, ospite della trasmissione “Sibilla, le voci della ricostruzione”, dell’emittente locale èTV.

Veemente la reazione del gruppo pentastellato alla Regione. <<Un’uscita infelice che può essere sanata solo scusandosi immediatamente e rassegnando le proprie dimissioni – tuonano i consiglieri regionali Gianni Maggi, Piergiorgio Fabbri, Peppe Giorgini e Romina Pergolesi -non sappiamo bene se questa affermazione oltraggiosa di Pieroni sia legata a una nuova mirabolante strategia di marketing per attrarre nuovi visitatori, rigorosamente non romani, nelle Marche. Di sicuro, non è tollerabile, in alcun modo, tanto più se esce dalla bocca di un rappresentante della regione, fra l’altro delegato, oltre al turismo, anche alla cultura. Siamo passati in pratica dall’ermo colle alle battute triviali da bar>>.

In conclusione, gli esponenti pentastellati chiedono al Presidente Ceriscioli di ritirare le deleghe all’assessore Pieroni e prendono le distanze dalle sue dichiarazioni.

Ancona

Dalla Regione Marche 3,2 milioni di euro per sostenere 600 imprese vitivinicole

L’Assessore Casini: “Aiuti post Covid destinati a calmierare il mercato con la distillazione o lo stoccaggio del vino”

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Sono 600 le imprese vitivinicole marchigiane che possono beneficiare di 3,2 milioni di aiuti regionali per programmare la ripartenza delle attività dopo l’emergenza Covid-19. Nell’ambito degli interventi finanziati con la “Piattaforma 210”, la manovra straordinaria con 50 misure economiche e 210 milioni di euro disponibili, due interventi riguardano la viticoltura. “Fanno parte del pacchetto di sette interventi destinati al settore agroalimentare, per complessivi 8,5 milioni di euro – ricorda la vicepresidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura – Le agevolazioni consentono alle aziende del settore vitivinicolo di disporre di un aiuto straordinario per fronteggiare la riduzione di liquidità e sostenere le spese richieste dalle norme di sicurezza sanitaria legate alla pandemia. Anche in questo caso, tutte le imprese potenzialmente interessate possono accedere al contributo”. La misura non prevede una selezione dei richiedenti e garantisce il finanziamento di tutte le domande presentate, secondo le due linee sovvenzionate. Una ha un bacino potenziale di 150 imprese vitivinicole, alle quali sono riservati 1,2 milioni come aiuto alla distillazione volontaria per alleggerire la pressione sul mercato degli stock invenduti di vini di bassa qualità (4 euro a ettolitro per ogni grado di alcol distillato, ridotti a 1,25 euro se già beneficiario di altro aiuto per la distillazione). La seconda è riservata ai 450 produttori di vini di qualità: i 2 milioni di agevolazioni sostengono lo stoccaggio volontario, in attesa della ripresa del mercato, con 2 euro al mese per ettolitro di vino Doc e Docg (a denominazione di origine), ridotti a 1 euro per quelli Igt (a Indicazione geografica tipica).

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Ancona

Covid-19, nessun nuovo caso nelle Marche

Lo rende noto il Gores

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Nessun caso positivo al coronavirus nella Regione Marche nelle ultime 24 ore.

Lo rende noto il Gores: sono stati fatti in totale 1.066 tamponi, di cui 657 nel percorso nuove diagnosi e 409 nel percorso guariti. 

Continua il trend positivo per la Regione.

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Ancona

Nuovi varchi anti Covid-19 negli ospedali delle Marche

Si parte da quelli di Ancona

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Importante comunicazione da parte della Regione Marche che pubblichiamo per i nostri lettori de IL MARTINO.

Inaugurati i nuovi varchi di accesso ai presidi ospedalieri di Torrette e Salesi di Ancona: scanner per rilevare temperatura e uso delle mascherine. Ceriscioli: “Tecnologia semplicissima ed efficace. Profilati 800 farmacisti per le prenotazioni in farmacia”. Caporossi: “Massima sicurezza nel rispetto della regola del distanziamento”

Tracciabilità, automazione e semplificazione: la tecnologia a servizio della fase 3 post Covid-19. Il nuovo sistema di screening degli accessi degli utenti è stato inaugurato, oggi, presso i presidi ospedalieri di Torrette, Salesi e Villa Maria di Ancona. I termo scanner installati rilevano la temperatura corporea e l’uso delle mascherine, “leggendo” il volto delle persone e comandando l’apertura o il blocco del varco. Al Salesi l’identico sistema è comandato da Totem termo scanner. In tutte le strutture sono stati installati erogatori di disinfettante automatici e, per i presidi di Torrette e Salesi, telecamere conta persone. Alla cerimonia presso gli Ospedali Riuniti ha partecipato il presidente della Regione Luca Ceriscioli, accompagnato dal direttore generale Michele Caporossi. “È una tecnologia semplicissima: si va su un bollino, si guarda una telecamera, in pochi secondi viene letta la temperatura e si aprono le porte. Al primo impatto sembra di entrare in un aeroporto, più che in un ospedale, ma è un modo efficace per gestire, in maniera efficiente e sicura, gli ingressi alle nostre strutture. È un segno di grande attenzione nei confronti dei nostri cittadini, perché possono accedere alle prestazioni nella massima sicurezza”, ha commentato Ceriscioli. Parlando con la stampa il presidente ha ricordato che la Regione sta investendo “cinque milioni di euro per recuperare le liste di attesa sospese a causa dell’emergenza Covid. Risorse destinate agli investimenti tecnologici, come quelli oggi inaugurati, sia per incentivare le attività extra orario alla sera e al sabato, in alcuni casi anche la domenica”. Ha riferito in merito all’approvazione, ieri, di una delibera di Giunta che chiarisce l’esenzione dal ticket per eseguire i tamponi e anticipato che, sempre ieri, si è svolta “la giornata di formazione per le farmacie con 800 farmacisti, comunali e privati, sparsi su tutto il territorio regionale che si sono profilati per effettuare la prenotazione delle prestazioni direttamente in farmacia. Un servizio importante specie per la fascia più anziana della popolazione che arricchisce le opportunità di prenotazione. Come pure nuove possibilità saranno assicurate dall’aggiornamento dell’App che garantirà anche la lista di garanzia, offrendo l’opportunità di essere richiamati per accedere alle prestazioni, assicurata nel 98% dei casi prima del Covid”. I varchi installati, ha riferito Caporossi, “rappresentano l’ultima versione della più moderna tecnologia esistente. Offrono il massimo della sicurezza, perché vengono avvallati da tre protocolli di qualità ISO 9000, a tutela del fatto che le procedure adottate sono tracciate e sicure per gli utenti. Resta necessario, però, rispettare le regole del distanziamento. Per la sicurezza di tutti, i tempi delle procedure di accesso alle prestazioni si sono allungati; si sono ridotti anche gli spazi all’interno, creando un indubbio ma sopportabile disagio”. Ha ribadito che “gli Ospedali Riuniti di Ancona hanno saputo affrontare l’emergenza Covid-19 con la massima determinazione e operatività. Lo dimostrano le decine e decine di pubblicazioni internazionali che ripercorrono questa esperienza. Così come la struttura ospedaliera sta crescendo anche per quanto riguarda la capacità di incidere sulle varie patologie tempo dipendenti, come le neurologiche, oncologiche cardiologiche. Patologie che provengono da tutto il territorio, non solo da quello urbano, al quale garantiamo risposte cliniche nel periodo di tempo prescritto. Stiamo rispettando tutte le indicazioni e prescrizioni, a conforto dei cittadini che sanno di poter contare sulla migliore sanità possibile”.

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