Pescara, ancora lontana la fine della ristrutturazione del Teatro Michetti: rescissione consensuale

Ancora ben lontani dalla conclusione i lavori per la ristrutturazione del Teatro Michetti.

PESCARA − La giunta Alessandrini ha optato per la rescissione consensuale al fine di scongiurare contenziosi legali che avrebbero ulteriormente rallentato lavori e cantieri. La ristrutturazione dello splendido Teatro Michetti di Pescara è assai lontana dalla sua conclusione. 

Ieri mattina in commissione Cultura è stato il responsabile del procedimento ad illustrare lo stato dell’arte e annunciare che “l’appalto è stato revocato, con procedura consensuale, alla ditta “De Cesare” fino ad oggi riuscita a realizzare metà del programma stabilito, tra cui il rinforzo strutturale delle pareti”. L’ultimo cantiere  ha riguardato la tribuna, montata a fine settembre e collaudata a novembre. Il Comune da tempo lamentava presunte inadempienze dell’impresa appaltatrice, la quale, a sua volta, aveva sollevato incongruità tra l’entità dei lavori da svolgere e le cifre stanziate per l’appalto: un braccio di ferro che se finito in un contenzioso avrebbe aperto ulteriori infiniti scenari di non facile soluzione. Sarà per questo che la giunta Alessandrini ha preferito la rescissione consensuale

Ieri in Commissione il geometra responsabile del procedimento si è, tuttavia, detto ottimista ipotizzando che questo stop rallenti ma non blocchi: per vedere un ritorno del Michetti ai suoi antichi splendori bisognerà attendere altri due anni. Ammesso che tutto proceda come previsto e che vengano rintracciati i soldi necessari per i lotti mancanti. Per completare l’opera servirà un terzo lotto e una spesa aggiuntiva di un altro milione e mezzo: soldi che vanno trovati perché indispensabili per la riapertura della struttura in sicurezza: rientra in questo lotto l’adeguamento antisismico.