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Macerata

Recanati, blitz della GdF in un casolare: 400 grammi di eroina, 3 arresti

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guardia di finanza volante gdf

RECANATI – 400 grammi di eroina pura, 20 millilitri di metadone e 400 euro in contanti in piccolo taglio. Questo è quanto le fiamme gialle di Civitanova hanno trovato in un casolare nelle campagne recanatesi. Era occupato da tre uomini di origine pakistana, che sono stati arrestati.

L’operazione dei militi ha preso piede da un controllo precedente. Avevano infatti fermato a Recanati un’auto con a bordo 2 uomini, un italiano ed un extracomunitario. Entrambi erano in possesso di una modica quantità di eroina per uso personale, probabilmente appena acquistata. I due sono stati segnalati alla Prefettura come assuntori di stupefacenti.

I finanzieri hanno allora deciso di arrivare alla fonte ed hanno incominciato a battere le campagne circostanti. In questo modo è stato possibile individuare il casolare.

All’interno si trovavano tre uomini, pakistani, che sono finiti in manette. Sono stati immediatamente condotti al carcere di Montacuto. Oltre alla droga ed al metadone, la Guardia di Finanza ha sequestrato anche altre sostanze da taglio ed il kit per confezionare le dosi.

Ancona

Un nuovo decesso positivo al Covid nelle Marche

Carlo Di Natale

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ANCONA – L’aggiornamento del Gruppo Operativo Regionale Emergenza Sanitaria di mercoledì 3 giugno 2020.

Il Gores ufficializza un nuovo decesso da Covid avvenuto nel territorio marchigiano, aveva 85 anni e possedeva patologie pregresse. Le vittime positive al Coronavirus sono, secondo gli ultimi dati, 988: 592 uomini e 396 donne.

Dati del 31 maggio: nessuna vittima da Covid.

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Ancona

Ospedali Riuniti: arriva il pacemaker più piccolo al mondo. Primo in Italia

Carlo Di Natale

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ANCONA – Ospedali Riuniti annuncia oggi di essere il primo ospedale in Italia, il terzo in Europa, a adottare la tecnologia Micra™ AV, il pacemaker più piccolo al mondo in grado di garantire sincronia atrioventricolare (AV). Questo nuovo dispositivo, indicato per il trattamento di pazienti a rischio di morte con blocco AV, ha un decimo delle dimensioni di un pacemaker tradizionale.

La prima procedura in Italia è stata eseguita dal Prof A. Dello Russo il 1 Giugno ad Ancona. Il Prof Dello Russo, noto elettrofisiologo divenuto di recente la guida della squadra degli Ospedali Riuniti di Ancona e della Clinica Universitaria di Cardiologia – Università Politecnica delle Marche, ha eseguito, grazie all’aiuto della sua equipe di medici e tecnici (Dr. Gino Grifoni, Dr Manuel Antonio Conti, Dr Agostino Misiani, Ing. Danila Contaldo), l’impianto in una paziente che rischiava la vita a causa di un disturbo del cuore, il blocco AV, che non le permetteva di essere sottoposta a un altro intervento.

Immagine: Luca Ceriscioli (Il Martino - ilmartino.it -)

Luca Ceriscioli

È veramente motivo di orgoglio constatare che la nostra sanità prosegue nelle attività di eccellenza nonostante la grave emergenza che ci ha visto tutti impegnati negli ultimi mesi. Siamo consapevoli delle grandi professionalità che operano all’interno del nostro sistema regionale – afferma il presidente Luca Cerisciolie questo è, ancora una volta, uno dei moltissimi esempi’.

Le Marche – spiega il direttore generale Michele Caporossiannoverano oggi tra le alte specializzazioni anche l’elettrofisiologia, che sempre di più dà risposte efficaci a pazienti complessi per i quali è sempre stata alta la propensione ai viaggi della speranza, specialmente verso il nord Italia. Oggi di questo non c’è più bisogno. Qui abbiamo di tutto e di più’.

Il Blocco AV è una tipologia di blocco cardiaco in cui risultano compromessi i segnali elettrici tra le camere del cuore (gli atri e i ventricoli). Il pacemaker, ossia il più comune strumento per trattare i blocchi AV, ripristina il normale ritmo cardiaco. Storicamente il tradizionale pacemaker è impiantato sottopelle in regione pettorale e collegato al cuore grazie a dei fili chiamati ‘elettrocateteri’. Comparabile in dimensioni ad una compressa di vitamine, il Prof A Dello Russo ha scelto di utilizzare il dispositivo Medtronic Micra AV per la capacità di erogare terapia con un approccio mininvasivo.

È una sorta di pacemaker invisibile, il Micra AV, che viene inserito dall’inguine del paziente e fissato con delle piccole ancore al cuore. Dal momento che il Micra AV – conclude il comunicato della Regione Marche – non richiede elettrocateteri o la creazione di una ‘tasca’ chirurgica sottopelle, le possibili complicanze relative a tasca ed elettrocateteri sono del tutto eliminate, così come qualsiasi traccia visibile del dispositivo stesso.

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Ancona

Arriva l’App Immuni, Ceriscioli: ‘Ora abbiamo un’arma in più’

Carlo Di Natale

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ANCONA – L’App Immuni è ora disponibile per essere scaricata sui telefoni di tutti i cittadini. Nelle prossime settimane nelle Marche e in altre tre regioni (Liguria, Abruzzo e Puglia) l’App sarà operativa in fase sperimentale, per consentire di mettere a punto le procedure di introduzione in tutta Italia.
I cittadini sono dunque invitati a scaricarla e ad attivare il bluetooth del proprio telefono, necessario per consentire il passaggio dei dati.

Luca Ceriscioli (Il Martino -ilmartino.it -)

Luca Ceriscioli

Ora abbiamo un’arma in più per fronteggiare il Covid e per contenere il virus – afferma il presidente Luca Cerisciolie per questo le Marche hanno aderito volentieri alla fase sperimentale. L’App Immuni è un ulteriore strumento a nostra disposizione: nessuno saprà dove siamo, cosa facciamo o come ci chiamiamo, ma l’App potrà informarci immediatamente se siamo entrati in contatto con una persona positiva, e ci consentirà di seguire subito i necessari percorsi di sicurezza sanitaria. Quindi l’invito a tutti è quello di scaricare l’App e di attivare il bluetooth del proprio cellulare’.

Immuni è un’App unica nazionale per il tracciamento dei contatti, interoperabile anche a livello europeo, che consentirà di individuare in maniera sempre più completa le persone potenzialmente esposte al virus COVID-19 e, attraverso le misure di sorveglianza sanitaria, interrompere la catena dei contagi.

L’App funziona senza seguire gli spostamenti, senza conoscere l’identità della persona che la installa sul proprio cellulare, o quella delle persone con cui si entra in contatto.

Con il contributo di tutti si legge nella schermata introduttiva – Immuni aiuta a contenere il virus e a tornare il prima possibile alla normalità‘.

Una volta attivata – continua il comunicato dell Regione Marche – l’App registra i contatti con altri utenti usando il Bluetooth: scambia codici temporanei casuali con altri dispositivi che l’hanno installata. Questi codici non permettono di risalire all’identità dell’utente. Lo scambio è bidirezionale: ogni smartphone invia il proprio codice e riceve i codici degli smartphone nelle vicinanze, salvandoli nella propria memoria interna.

Quando un utente Immuni risulta positivo al SARS-CoV-2, attraverso l’App si attiva un meccanismo per cui vengono avvisati i possibili contatti, che dovranno avvisare il medico di medicina generale o pediatra di libera scelta per iniziare il percorso assistenziale.

L’applicazione si può scaricare gratuitamente e volontariamente su telefoni iOS e Android, non accede alla rubrica, non invia SMS e non chiede il numero di telefono all’utente. Per l’assistenza tecnica è attivo il numero verde nazionale 800912491 tutti i giorni dalle 7 alle 22.

App Immuni

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