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Ascoli Piceno

Ad Ascoli Piceno sono in arrivo i nuovi contatori intelligenti 2.0

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ASCOLI PICENO – Parte in questi giorni ad Ascoli Piceno la campagna massiva di installazione degli Open Meter, la nuova generazione di contatori elettronici targati EDistribuzione.

In aggiunta ai servizi di telelettura e telegestione disponibili già con gli attuali apparecchi, il contatore intelligente 2.0 offrirà ai clienti informazioni sempre più puntuali per il monitoraggio dei consumi e consentirà di abilitare i servizi innovativi di domotica, la cosiddetta smart home.

Con il nuovo contatore sarà infatti possibile verificare in ogni istante l’energia consumata nelle diverse fasce orarie del giorno ed analizzare la potenza mediamente assorbita ogni quarto d’ora. Tutti questi dati permetteranno ai clienti di avere una sempre maggiore consapevolezza dei propri consumi e delle proprie abitudini consentendo di identificare il contratto di fornitura più idoneo.

E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel per la gestione della rete elettrica, prevede di sostituire nella città di Ascoli Piceno oltre 28000 contatori. L’intervento di sostituzione è completamente gratuito e i clienti non dovranno versare alcun compenso al personale impegnato nell’operazione. Inoltre l’intervento di sostituzione non richiede variazioni contrattuali né la stipula di un nuovo contratto di fornitura di energia elettrica. Nell’organizzazione di questo importante progetto, E-Distribuzione ha ritenuto che fosse prioritario garantire ai cittadini la massima trasparenza ed assicurare loro tutte le informazioni necessarie.

La data esatta della sostituzione sarà comunicata tramite avvisi che saranno esposti, con qualche giorno di anticipo, all’ingresso degli immobili interessati dalla sostituzione. Già da qualche settimana, inserzioni sui quotidiani hanno iniziato a preannunciare la sostituzione, mentre a Comune, Questura, Carabinieri e Polizia Municipale sono state inviate comunicazioni ad hoc con i riferimenti della/e imprese incaricate dei lavori.

Guido Castelli

Nei giorni scorsi i referenti di E-Distribuzione e di Affari istituzionali Enel hanno incontrato, il Sindaco Guido Castelli che ha sottolineato: ‘Nell’ambito di questa proficua collaborazione il Comune di Ascoli Piceno ed E-Distribuzione hanno approfondito gli aspetti relativi all’operazione ‘Open Meter’ ed hanno condiviso alcune azioni da intraprendere al fine di garantire la massima informazione alla cittadinanza e agli enti coinvolti. Negli spazi negli uffici comunali aperti al pubblico sarà presente materiale informativo specificatamente dedicato alle operazioni di EDistribuzione.’

Incontro: rappresentanti E-Distribuzione con Guido Castelli (Il Martino - ilmartino.it-)Particolarmente apprezzato è stato il nuovo servizio e-PIN che, oltre al tesserino identificativo dotato di fotografia in possesso di ogni operatore, sia esso dipendente di E-Distribuzione che di impresa appaltatrice, mette a disposizione dei clienti un ulteriore strumento di verifica e garanzia. L’identità dell’operatore potrà, infatti, essere accertata anche chiedendo all’operatore medesimo di generare un codice PIN che, chiamando il numero verde 803 500 (selezionare tasto 7) oppure utilizzando il servizio dedicato su APP o sul sito web di E-Distribuzione, consentirà di acquisire i dati anagrafici dell’incaricato alla sostituzione.

Sul sito e-distribuzione.it i clienti potranno reperire tutte le informazioni relative al progetto, consultare il piano di installazione e scaricare materiale illustrativo come la guida tecnica all’Open Meter. Infine – conclude il comunicato del Comune – registrandosi gratuitamente all’area riservata del sito e-distribuzione.it potranno scaricare il rapporto di sostituzione riportante tutti i dati di interesse, comprese le letture di rimozione, a partire dal secondo giorno successivo all’intervento.

Ascoli Piceno

Truffe alle anziane ad Ascoli Piceno: 2 arresti a Napoli

Mentre i complici raggiravano le vittime al telefono, loro stazionavano in città in attesa di riscuotere.

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tentata truffa agli anziani finto maresciallo sventata dai carabinieri a teramo villa vomano

I Carabinieri hanno dato esecuzione alle misure cautelari nei confronti di un ventenne ed un quarantasettenne, entrambi pluripregiudicati e residenti nella provincia di Napoli. Uno in carcere e l’altro ai domiciliari.

ASCOLI PICENO – Al termine di una prolungata attività investigativa, i Carabinieri hanno arrestato due uomini pluripregiudicati residenti nella provincia di Napoli, accusati di aver compiuto due truffe aggravate e sostituzione di persona nei confronti di due anziane signore ascolane.

La truffa seguiva un copione ben preciso: i due arrestati sono partiti da Napoli e sono arrivati ad Ascoli in attesa di attuare le truffe alle anziane. Nel frattempo gli altri complici, direttamente dalla città partenopea, si attaccavano ai telefoni alla ricerca di vittime.

Le donne che hanno alzato la cornetta sentivano un sedicente figlio o nipote che raccontava loro di avere bisogno di denaro per risolvere guai seri. La concitazione del momento, la fretta e la voce trafelata in due occasioni non hanno permesso alle vittime di riconoscere i loro stessi parenti. Il presunto figlio o nipote ha spiegato alle anziane cosa fare: da lì a poco sarebbe passato un amico, al quale avrebbero dovuto consegnare quello che riuscivano a racimolare.

Le due vittime hanno consegnato complessivamente denaro contante per oltre 5000 euro e gioielli per un valore di oltre 50 mila euro. 

I Carabinieri, nell’ottica della salvaguardia e della tutela della persone più indifese, rinnovano ancora una volta l’invito ai cittadini a segnalare tempestivamente qualsivoglia situazione anomala tramite il numero di emergenza 112, ovvero tramite il sito www.carabinieri.it.

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Ascoli Piceno

Vivevano a San Benedetto del Tronto, tenevano la cocaina a Tortoreto: arrestati

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spaccio cocaina tortoreto colonnella 3

I Carabinieri hanno sequestrato più di un chilo di stupefacente ed oltre cinque mila euro in contanti. La droga era nascosta anche in un contenitore scavato nel terreno.

TERAMO – I Carabinieri di Alba Adriatica hanno arrestato per spaccio due soggetti extracomunitari di 33 e 29 anni domiciliati a San Benedetto del Tronto, i quali conservavano la cocaina a Tortoreto e Colonnella. Complessivamente, i militari hanno sequestrato circa 1,2 chili di stupefacente e 5.500 euro, ritenuti proventi dell’attività di spaccio. Entrambi gli arrestati erano gravati da numerosi precedenti di polizia.

L’operazione ha preso avvio da una perquisizione domiciliare a Tortoreto. La casa in cui sono entrati i Carabinieri era un vero e proprio laboratorio, dove le dosi venivano suddivise e confezionate. Qui sono stati trovati 1.204 grammi di stupefacente, oltre a due bilancini ed il materiale per confezionare le dosi. Le perquisizioni si sono estese anche a Colonnella, dove, in un terreno agricolo, i militari hanno trovato altri 100 grammi di cocaina. Suddivisi in 200 bustine sigillate, erano nascoste in un contenitore interrato nel campo. Il denaro invece, è spuntato fuori in seguito alla perquisizione di una altro domicilio, sito a San Benedetto del Tronto.

I soggetti sorpresi con la cocaina a Tortoreto e Colonnella sono stati arrestati con l’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e tradotti presso la Casa Circondariale di Teramo.

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Ascoli Piceno

Lavoratori in nero e scarsa sicurezza: sei attività sospese ad Ascoli e Fermo, sanzioni per oltre 270 mila euro

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carabinieri tutela del lavoro attività sospese ascoli fermo

In seguito ad una campagna di vigilanza nei confronti di cantieri e calzaturifici delle province di Ascoli Piceno e Fermo, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Gruppo Tutela del Lavoro hanno scoperto lavoratori in nero e gravi violazioni sulla salute dei lavoratori: sei attività sospese.

ASCOLI PICENO – Elevato rischio di caduta o di rimanere fulminati, dispositivi di sicurezza assenti o carenti, mancati corsi di formazione per i lavoratori e nessuna vigilanza da parte dei datori di lavoro. Queste sono alcune delle irregolarità riscontrate dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro di Ascoli Piceno e del Gruppo Tutela Lavoro di Venezia con il supporto dei militari dei Comandi Provinciali Carabinieri di Ascoli Piceno e Fermo, nell’ambito di una campagna di vigilanza sulla sicurezza dei luoghi di lavoro all’interno di cantieri edili e calzaturifici. Sei attività sono state sospese nelle province di Ascoli Piceno e Fermo e le sanzioni irrogate superano complessivamente i 270 mila euro.

In un cantiere di Ascoli Piceno, i Carabinieri hanno accertato gravi violazioni per la salute e per la sicurezza dei lavoratori, procedendo alla sospensione di 3 delle 6 ditte ispezionate. All’interno del cantiere, ove erano presenti complessivamente 11 lavoratori,  i militari hanno riscontrato inoltre il mancato coordinamento tra le imprese esecutrici, la redazione del piano operativo di sicurezza privo dei requisiti previsti, l’utilizzo improprio dei dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori con relativa omessa vigilanza da parte del datore di lavoro, l’omessa predisposizione degli estintori all’interno del cantiere e l’utilizzo improprio delle impalcature. Alla luce di quanto accertato, oltre a procedere alla sospensione delle attività imprenditoriali, sono state irrogate sanzioni amministrative e ammende per oltre 90.000 euro.

Gravi violazioni anche in un cantiere di San Benedetto del Tronto, dove i Carabinieri hanno proceduto alla sospensione della ditta affidataria dei lavori e della ditta esecutrice per la presenza di pericoli di caduta verso il vuoto per i lavoratori a causa della mancanza di parapetti sul ponteggio. Veniva inoltre riscontrata l’omessa valutazione del rischio elettrico da parte del datore di lavoro, il mancato coordinamento tra le imprese esecutrici, l’utilizzo improprio dei dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori con relativa omessa vigilanza da parte del datore di lavoro, la difformità del disegno esecutivo del ponteggio con la mancanza del calcolo di resistenza e stabilità e la mancata vigilanza da parte del committente. Nella circostanza i militari irrogavano sanzioni amministrative e ammende per circa 70.000 euro.

All’interno di un cantiere di Arquata del Tronto invece, oltre a gravi irregolarità in termini di sicurezza e salute dei lavoratori, i militari hanno accertato che 3 dei 4 lavoratori presenti erano impiegati “in nero”. Veniva inoltre riscontrata l’omessa nomina di un adeguato numero di addetti alle emergenze, l’assenza di estintori, l’omessa manutenzione delle attrezzature di lavoro, la mancanza dei requisiti minimi del P.O.S. (piano operativo per la sicurezza) e la mancanza del PIMUS (piano montaggio, uso e smontaggio del ponteggio). Nella circostanza i militari hanno irrogato sanzioni amministrative e ammende per circa 75.000 euro.

È stato infine controllato un calzaturificio in Monte Urano, accertando la presenza di un numero insufficiente di addetti alle emergenze, il mancato aggiornamento della formazione dell’RSPP dell’RLS e dei lavoratori e l’omessa valutazione del rischio chimico e microclima all’interno del DVR. Nella circostanza i militari hanno irrogato sanzioni amministrative e ammende per circa 40.000 euro.

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