Ex Blutec, appello dei dipendenti a Marsilio

CHIETI- Con una lettera firmata in calce da molti degli operai della Ex Blutec i dipendenti lanciano un appello al governatore Marsilio ‘affinché si apra presto un tavolo regionale di trattativa’.

“Siamo un gruppo di lavoratori di Ingegneria Italia srl (gruppo Blutec) e ci rivolgiamo a Voi per chiedere un incontro ed un impegno sulla situazione che si è venuta a creare nell’azienda di cui siamo dipendenti”. Inizia così la lettera giunta poco fa in redazione con la preghiera di diffusione “per evitare che troppo attendismo ci porti ad un punto di non ritorno“- scrivono gli operai della ex Blutec di Atessa firmatari della missiva.

“Siamo molto preoccupati per il futuro produttivo dello stabilimento che è salito diverse volte alla ribalta delle cronache per aver causato blocchi della produzione in SEVEL, e altre aziende della Val di Sangro, in seguito a nostre giuste rivendicazioni portate avanti , insieme ai nostri colleghi, con scioperi ad oltranza durati diversi giorni. Dopo le nostre proteste del mese di gennaio, che hanno causato 4 giorni di fermo a SEVEL e molte altre aziende (anche fuori regione), c’è stato un tavolo di crisi al MISE dove sembrava ci fosse uno spiraglio di luce sul nostro futuro: Ingegneria Italia srl e MA srl annunciavano che era in corso una trattativa per la cessione dei siti di Atessa e Tito Scalo. Nei giorni scorsi è accaduto ciò che abbiamo sempre temuto ovvero che le vicende della Blutec di Termini Imerese potessero travolgere anche il nostro sito produttivo, che non vive la stessa situazione in quanto abbiamo lavoro e commesse notevolissime, e che la trattativa di cessione ad MA srl potesse venir meno a causa delle vicende giudiziarie”.