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Abruzzo

Ortona: incendio nell’ospedale San Bernabeo

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ORTONA- Paura questa mattina all’ospedale Bernabeo di Ortona. Un’esplosione ha scosso l’ultimo piano dell’edificio dove subito dopo si è sviluppato un vasto incendio contro il quale sono rimaste impegnate diverse squadre dei vigili del fuoco. Non ci sono feriti.

Le fiamme si sono sviluppate in una stanza nel corridoio degli ambulatori utilizzata come deposito di biancheria sporca del reparto Medicina, che si trova nell’ala di fronte. Nel locale si sono propagati fumo e fiamme, che il personale ha cercato di tenere sotto controllo con l’uso degli estintori in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco che hanno poi domato il rogo. Le fiamme si sono sviluppate in un’area lontana dalla stanze di degenza, dove questa mattina non c’erano né personale né utenti, vista la chiusura domenicale degli ambulatori. Nessun disagio nemmeno per i ricoverati, che si trovano in un’ala diversa. Smentita la prima ipotesi secondo cui l’esplosione era dovuta allo scoppia di una bombola di ossigeno in una camera dell’ospedale. Infranti vetri, distrutte le suppellettili.

L’ipotesi più plausibile è che l’incendio sia di natura dolosa, perché altre cause sono poco credibili.

Chieti

Controlli dei Nas sulla filiera in Abruzzo: 250 chili di carne sequestrati

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I carabinieri del Nas di Pescara hanno eseguito una serie di controlli sulla filiera della carne in Abruzzo, al termine dei quali 250 chili di carne sono stati sequestrati. Le principali irregolarità riscontrate riguardano la conservazione degli alimenti, le condizioni igienico-sanitarie e violazioni in termini di tracciabilità.

PESCARA – In tutte le province d’Abruzzo, i carabinieri del Nas hanno eseguito una serie di verifiche e controlli all’interno degli stabilimenti della filiera della carne, in seguito al quale hanno riscontrato diverse irregolarità. L’operazione è culminata con il sequestro di 250 chili complessivi di carne, per un valore quantificabile in circa cinque mila euro, ed hanno disposto il divieto di movimentazione per 10 capi di bestiame risultati sprovvisti di marchi auricolari attestanti le regolarità sotto il profilo amministrativo e sanitario. Il chip all’orecchio, andando a riassumere.

A Pescara, nella macelleria di un’azienda della grande distribuzione organizzata, le carni venivano conservate in condizioni di promiscuità, in contenitori privi di coperchio e dunque soggetti ad un elevato rischio di contaminazione. Nel manuale H.A.C.C.P. poi, mancava la previsione di una zona dedicata alla lavorazione di altre tipologie di alimenti.

A L’Aquila, sempre nel reparto macelleria di una catena di distribuzione alimentare, gli ispettori hanno trovato sporco e e resti d lavorazione sparsi, oltre a contenitori di rifiuti non idonei e l’assenza di ostacoli agli infestanti.

Carenze igienico-sanitarie anche nello stabilimento di macellazione di Chieti dove è avvenuto il sequestro di carne più ingente dopo i controlli del Nas di Pescara in Abruzzo, a causa della sporcizia accumulatasi sulle superfici e nelle celle frigorifere. Sempre a Chieti poi,in cinque macellerie sono state riscontrate carenze anche dal punto di vista strutturale, in riferimento all’idoneità dei locali adibiti a conservazione dei cibi.

Tra Chieti e Teramo invece, tre aziende agricole dedite all’allevamento di bovini e suini, sono state riscontrate carenze in termini di biosicurezza degli animali, oltre alle inadeguatezze igienico-sanitarie e strutturali. Nelle stalle mancavano le protezioni antivolatili e le recinzoni con le punte acuminate, le aree per lo stoccaggio del fieno e dei cereali non erano adeguate e il personale non era preparato sui rischi di malattie infettive e sulla gestione dei capi di bestiame.

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Pescara

Possesso di stupefacenti, arnesi da scasso e refurtiva: 6 denunce a Pescara

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I carabinieri di Pescara hanno eseguito un pattugliamento antidroga nelle vie del centro, nei dintorni del Ferro di Cavallo ed in provincia, terminato con 6 denunce. Nel corso del servizio un ragazzo è stato trovato in possesso di armi bianche, un altro di attrezzi da scasso ed è stato anche ritrovato un attrezzo agricolo rubato.

PESCAR – L’ordinanza avrà fermato forse la movida in centro, ma non quella nei dintorni del palazzo “Ferro di Cavallo”: 6 le denunce spiccate dai carabinieri in seguito ai controlli eseguiti nel weekend appena trascorso a Pescara e in provincia, per possesso di sostanze stupefacenti, oggetti atti a offendere ed arnesi da scasso.

In via Tavo, i militi hanno fermato e perquisiti due uomini, entrambi italiani, di 30 e 40 anni: il primo aveva addosso 6 grammi di hashish, il secondo 0,8 grammi di crack. Nella stessa via, un ragazzo rumeno di 23 anni è stato sorpreso con due coltellini a serramanico di lama 8 e 9 centimetri. Le armi bianche sono state sequestrate, mentre il giovane è stato deferito per porto abusivo di strumenti atti a offendere.

In via Lago di Borgiano è stato sorpreso un trentasettenne già gravato da foglio di via obbligatorio e divieto di ritorno nel comune di Pescara, che aveva oltretutto un grammo di eroina in tasca.

A Cepagatti invece un giovane poco più che ventenne è stato fermato mentre si trovava alla guida e sottoposto a perquisizioni personale e veicolare. I carabinieri hanno trovato 2 grammi di hashish.

A Ripa Teatina, l’ultima delle 6 denunce eseguite dai carabinieri di Pescara, in collaborazione con i colleghi di Chieti. Un trentacinquenne è stato denunciato per ricettazione, dopo che è stato trovato in possesso di una vanga per trattore agricolo dal valore di due mila euro, risultata rubata nel settembre scorso ad un agricoltore di Cepagatti. L’attrezzo è stato affidato ad una ditta sequestrata per la sua custodia.

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Teramo

Controlli nel weekend nel teramano: 28 denunce, un arresto e un Daspo

Per ripetute evasioni dagli arresti domiciliari, un uomo è stato trasferito in carcere: deve scontare 18 anni.

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I carabinieri delle Compagnie di Teramo, Alba Adriatica e Giulianova in seguito ad una serie di controlli e posti di blocco eseguiti in tutto il teramano nel fine settimana appena trascorso, da Martinsicuro a Silvi, hanno denunciato 28 persone per diversi reati, dato esecuzione ad un Daspo ad un tifoso e arrestato un uomo per il quale si sono aperte le porte del carcere.

TERAMO – I Carabinieri delle Compagnie e delle Stazioni del territorio teramano, durante il weekend appena trascorso hanno dato esecuzione ad una serie di verifiche mirate e di controlli sulle strade, che sono culminati con 24 denunce. Oltre a queste, un uomo è finito in carcere, per ripetute evasioni dagli arresti domiciliari. Deve scontare oltre 18 anni. Un tifoso poi, durante una partita di calcio, è stato raggiunto da Daspo, dopo aver acceso un fumogeno.

I militi hanno eseguito operazioni anti spaccio, anche in abiti borghesi, ed hanno battuto tutto il territorio sia sulla costa che nell’entroterra. A Teramo, dove le Stazioni Mobili dei militi hanno presidiato le piazze principali, le prime 2 delle 28 denunce spiccate dai carabinieri dopo i controlli del weekend nel teramano. Due persone sono state deferite per truffa telematica, dopo aver venduto online un’assicurazione auto, dal valore d 577 euro, inesistente. Sempre nel capoluogo poi, un soggetto gravato da foglio di via obbligatorio è stato sorpreso nel territori comunale, allo stesso modo di un uomo residente a Torricella Sicura e sottoposto a obbligo di dimora. Entrambi denunciati.

Ad Alba Adriatica, diversi provvedimenti. Il primo riguarda un’evasione dagli arresti domiciliari. Un uomo non è stato trovato in casa durante il controllo dei carabinieri. Una coppia invece è ritenuta responsabile di un furto in un’auto commesso a Tortoreto. Sono stati fermati, sottoposti a perquisizioni e sorpresi in possesso di oggetti rubati da un’auto parcheggiata. Un uomo invece è stato deferito per furto e ricettazione dopo che le forze dell’ordine hanno trovato nella sua abitazione una bici “Pinarello” rubata dal valore di 10 mila euro. Un tifoso infine, è stato raggiunto da Daspo dopo aver acceso un fumogeno. L’episodio si è verificato lo scorso 12 marzo n occasione della partita Alba Adriatica 1968 – Giulianova.

A Giulianova è avvenuto un arresto ai danni di una persona già sottoposta agli arresti domiciliari. Proprio a causa delle ripetute evasioni dalla misura cautelare alla quale era sottoposto, il Tribunale de L’Aquila ha predisposto un aggravamento delle stesse: è stato dunque trasferito in carcere, dove deve scontare una penna di 18 anni e 8 mesi di reclusione per cumulo di pene attinenti vari furti e rapine.

A Martinsicuro e Sant’Egidio alla Vibrata due persone sono state sorprese in possesso di considerevoli quantitativi di stupefacenti, già suddivisi in dosi: 35 grammi di hashish sono stati sequestrati nella prima località, 45 nella seconda. Due denunce.

Ad Atri una coppia è stata invece denunciata per il furto di una borsetta commesso nel parcheggio di un centro commerciale. Approfittando di un momento di distrazione nel quale una donna stava caricando in macchina la spesa, i due hanno fatto sparire la borsa che la signora aveva incautamente lasciato incustodita nel mezzo.

Oltre a queste operazioni salgono a 28 le denunce emanate dai carabinieri di Teramo e provincia, contando quelle spiccate ni seguito ai controlli sulle strade: nove persone sono state sorprese alla guida sotto l’effetto di alcol, due si sono rifiutate di sottoporsi all’alcol test, tre non avevano la patente (ad uno era stata revocata, gli altri due non l’avevano mai conseguita), ed un’automobilista è stato sorpreso in possesso di mezzo grammo di cocaina. Una persone infine è stata denunciata per lesioni personali ed omissione di soccorso. Dopo aver investito una donna a Colonnella, è scappato senza fermarsi a prestare soccorso.

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