Fermo, per National Geographic Italia la ‘Spezioli’ è una delle biblioteche più belle del mondo

FERMO – Nella home page del sito National Geographic l’Italia torna protagonista nel mondo con una delle bellezze che solo Fermo ha, la Biblioteca Spezioli.

Troviamo infatti in primo piano un’instantanea della Sala del Mappamondo che apre ad una lunga sequenza di 23 scatti del fotografo Massimo Litrini, uno dei maggiori fotografi italiani, sulle biblioteche italiane più belle del mondo: una fotogalleria che spazia, come riporta il sito ‘dai monasteri ai palazzi reali, una raccolta di magnifici luoghi di lettura e conservazione del patrimonio culturale dove l’Italia la fa da padrona’. Ogni foto è argomentata da un articolo di Melissa Mesku dove, nell’ottava immagine, annovera il Mappamondo di Fermo, la cui sala è stata riaperta al pubblico il 2 agosto 2018 dopo i lavori di ristrutturazione post sisma.

Fermo, Sala del Mappamondo foto scattata da Massimo Litrini (Il Martino - ilmartino.it -) M'Art - Arte e Cultura -
Fermo, Sala del Mappamondo. Foto Massimo Litrini

Un altro bellissimo riconoscimento per Fermo – dichiara il comunicato del Comune – dopo che ad ottobre era stato dato alle stampe un volume della casa editrice Taschen, specializzata in grandi opere di divulgazione d’arte, atteso da oltre un anno, dedicato alle ‘più belle biblioteche del mondo‘, scritto in inglese, francese e tedesco, in cui anche in questo caso hanno fatto bella mostra le immagini della Sala del Mappamondo, ritratta sempre da Massimo Listri. Un enorme volume in brossura, contenuto in custodia a cartella, che accoglie anche la Biblioteca Civica ‘R. Spezioli’ con la Sala del Mappamondo di Fermo, accanto alle immagini e alla descrizione di altre biblioteche italiane, tutte assai prestigiose.

Paolo Calcinaro, Francesco Trasatti e Maria Chiara Leonori (Il Martino - ilmartino.it -)
Paolo Calcinaro, Francesco Trasatti e Maria Chiara Leonori

‘Un riconoscimento meritato e bellissimo per la nostra città – dichiara il Sindaco Paolo Calcinaroche dà lustro a Fermo e attrattività, che impreziosisce l’opera di recupero fatta dopo il sisma in tempi record rispetto alle altre di opere di ricostruzione. Un’opera che si è potuta portare a compimento, quello della riapertura della Sala del Mappamondo, in modo tempestivo e veloce con i soldi dell’assicurazione che il Comune ha sui suoi beni immobili’.

‘Dopo i reperti rinvenuti a Torre di Palme del nuovo museo archeologico e oggetto di un servizio nei mesi scorsi su National Geographic, è il secondo interessamento della prestigiosa testata ai nostri beni culturali che contribuisce a dare ad essi visibilità e promozione, a testimonianza della ricchezza culturale che abbiamo e del lavoro che stiamo conducendo per renderli fruibili’ – afferma l’assessore alla cultura Francesco Trasatti.

‘Un altro riconoscimento che dimostra come il lavoro che si spende e si compie sui fondi antichi, oltre che la valorizzazione e la tutela, ha come esito anche la promozione e la diffusione’ – conclude la Direttrice della Biblioteca Maria Chiara Leonori.

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