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Ascoli Piceno

Grottammare sarà videosorvegliata: 50 mila euro stanziati

Carlo Di Natale

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Grottammare, videosorveglianza: domani il 'Patto' in Prefettura (ilmartino.it)

GROTTAMMARE – È stato approvato dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza il progetto di videosorveglianza urbana del comune di Grottammare.

L’Amministrazione comunale ha quindi ottenuto il via libera per procedere all’affidamento della realizzazione dell’impianto, per il quale sono stati stanziati circa 50 mila euro. L’incontro si è tenuto giovedì, nella sede della Prefettura di Ascoli Piceno.

Per martedì 16 aprile è stato organizzato un incontro nella Sala Kursaal dove verranno illustrati i più avanzati sistemi elettronici che la tecnologia mette a disposizione in tema di qualità ed efficacia della sicurezza nelle città. Il convegno si intitola Videosorveglianza urbana integrata, e avrà inizio alle ore 9 e prevede la partecipazione di consulenti di enti locali e forze dell’ordine ed esperti in materia di privacy e diritto delle nuove tecnologie.

Immagine: Enrico Piergallini - Grottammare - (ilmartino.it)

Enrico Piergallini

‘Abbiamo completato il percorso autorizzativo per realizzare il primo stralcio del progetto relativo alla videosorveglianza cittadina – dichiara il sindaco Enrico Piergallini. Il mio personale ringraziamento va alla Prefettura di Ascoli Piceno, alle Forze dell’ordine coinvolte e agli uffici comunali per aver percorso questo tragitto in tempo record. Ora procederemo all’individuazione dell’azienda che dovrà realizzare l’opera. Se avremo, anche nei prossimi anni, risorse da destinare agli investimenti potremo ampliare con facilità le aree controllate’.

Il progetto è stato approvato dalla giunta comunale nelle settimane scorse, ma con l’accoglimento da parte del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza diventa effettivamente operativo.

L’elaborato – sottolinea il comunicato del Comune – punta soprattutto al controllo degli accessi alla città. In particolare, prevede l’installazione di 14 punti di rilevamento dati, governati tramite un sistema adatto anche a gestire telecamere digitali di rilevamento transiti (capaci cioè di fornire una lettura dettagliata delle targhe automobilistiche). Ulteriori dettagli tecnici sono illustrati al punto 3 della relazione tecnica allegata.

‘Realizzare questo progetto era doveroso poiché avevamo preso un impegno con la città. Mi auguro tuttavia che Grottammare non ceda alla fomentazione della paura che proviene dai media che ci concordano. La sicurezza insomma deve essere un’esigenza ma non un’ossessione’ – conclude il primo cittadino.

Ancona

Arriva l’App Immuni, Ceriscioli: ‘Ora abbiamo un’arma in più’

Carlo Di Natale

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ANCONA – L’App Immuni è ora disponibile per essere scaricata sui telefoni di tutti i cittadini. Nelle prossime settimane nelle Marche e in altre tre regioni (Liguria, Abruzzo e Puglia) l’App sarà operativa in fase sperimentale, per consentire di mettere a punto le procedure di introduzione in tutta Italia.
I cittadini sono dunque invitati a scaricarla e ad attivare il bluetooth del proprio telefono, necessario per consentire il passaggio dei dati.

Luca Ceriscioli (Il Martino -ilmartino.it -)

Luca Ceriscioli

Ora abbiamo un’arma in più per fronteggiare il Covid e per contenere il virus – afferma il presidente Luca Cerisciolie per questo le Marche hanno aderito volentieri alla fase sperimentale. L’App Immuni è un ulteriore strumento a nostra disposizione: nessuno saprà dove siamo, cosa facciamo o come ci chiamiamo, ma l’App potrà informarci immediatamente se siamo entrati in contatto con una persona positiva, e ci consentirà di seguire subito i necessari percorsi di sicurezza sanitaria. Quindi l’invito a tutti è quello di scaricare l’App e di attivare il bluetooth del proprio cellulare’.

Immuni è un’App unica nazionale per il tracciamento dei contatti, interoperabile anche a livello europeo, che consentirà di individuare in maniera sempre più completa le persone potenzialmente esposte al virus COVID-19 e, attraverso le misure di sorveglianza sanitaria, interrompere la catena dei contagi.

L’App funziona senza seguire gli spostamenti, senza conoscere l’identità della persona che la installa sul proprio cellulare, o quella delle persone con cui si entra in contatto.

Con il contributo di tutti si legge nella schermata introduttiva – Immuni aiuta a contenere il virus e a tornare il prima possibile alla normalità‘.

Una volta attivata – continua il comunicato dell Regione Marche – l’App registra i contatti con altri utenti usando il Bluetooth: scambia codici temporanei casuali con altri dispositivi che l’hanno installata. Questi codici non permettono di risalire all’identità dell’utente. Lo scambio è bidirezionale: ogni smartphone invia il proprio codice e riceve i codici degli smartphone nelle vicinanze, salvandoli nella propria memoria interna.

Quando un utente Immuni risulta positivo al SARS-CoV-2, attraverso l’App si attiva un meccanismo per cui vengono avvisati i possibili contatti, che dovranno avvisare il medico di medicina generale o pediatra di libera scelta per iniziare il percorso assistenziale.

L’applicazione si può scaricare gratuitamente e volontariamente su telefoni iOS e Android, non accede alla rubrica, non invia SMS e non chiede il numero di telefono all’utente. Per l’assistenza tecnica è attivo il numero verde nazionale 800912491 tutti i giorni dalle 7 alle 22.

App Immuni

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Ancona

2 giugno, Fase 2, Marche: la percentuale dei nuovi contagi

Situazione in tempo reale: ore 9 di martedì 2 giugno.

Luigi Tommolini

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Quattro (4, ieri 0) i nuovi contagiati su 586 (ieri 231) test effettuati.

E’ questo il risultato reso noto dal GORES (Gruppo Operativo Regionale per le Emergenze Sanitarie) questa mattina alle ore 9.

Dunque, la percentuale dei nuovi contagi rilevati è dello 0,68%.


Dati Ufficiali GORES ore 9 del 2 giugno (Clicca Qui)


Fonte: Regione Marche

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Abruzzo

Il ”Covid è scomparso”. Zangrillo: ‘dal punto di vista clinico non esiste più’

Carlo Di Natale

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Un duro caso per il programma televisivo ‘Chi l’ha visto?’, il virus che ha mandato in crisi tutto il sistema sanitario ed economico è scomparso, anzi ‘dal punto di vista clinico non esiste più‘.

Lo ha dichiarato il primario del San Raffaele di Milano e medico personale di Silvio Berlusconi Alberto Zangrillo, durante la trasmissione di Rai 3 ‘Mezz’ora in più‘ condotta dalla giornalista Lucia Annunziata.

Alberto Zangrillo

‘Mi viene veramente da ridere – continua il primario – Oggi è il 31 maggio e circa un mese fa sentivamo epidemiologi temere per la fine del mese e inizio giugno una nuova ondata e chissà quanti posti di terapia intensiva da occupare. In realtà il virus dal punto di vista clinico non esiste più. Questo lo dice l’università Vita e Salute San Raffaele, lo dice uno studio fatto dal virologo direttore dell’Istituto di virologia, il professore Clementi, lo dice il professor Silvestri della Emory University di Atlanta.

Lo dico consapevole del dramma – sottolinea – che hanno vissuto i pazienti che non ce l’hanno fatta non si può continuare a portare l’attenzione in modo ridicolo come sta facendo la Grecia sulla base di un terreno di ridicolaggine, che è quello che abbiamo impostato a livello di comitato scientifico nazionale e non solo, dando la parola non ai clinici e non ai virologi veri. Il virus dal punto di vista clinico non esiste più. Ci metto la firma‘.

Parole che hanno creato caos nel mondo scientifico; ma sono state affermazioni che aprono ad una dimensione nuova dove la verità e falsità fanno parte dello stesso dominio.

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