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Pescara

Pineto, Sciarra: scomparso da 5 giorni, non si ha alcuna traccia

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PINETO ˗ Sabato scorso è scomparso Roberto Sciarra, un uomo di 42 anni e istruttore di fitness pescarese. Di lui nessuna notizia. Si continuano a scandagliare i fondali.

Le ultime immagini, ricavate da una telecamera di videosorveglianza in prossimità di un sottopasso a Pineto, mostrano Roberto Sciarra con due borsoni somiglianti a quelli che usava per portare l’attrezzatura da sub. Il 42enne istruttore di fitness ha fatto perdere ogni traccia sabato mattina: era con la madre Luciana e il padre Ezio nella casa al mare a Pineto per trascorrere le vacanze di Pasqua. 

Roberto ha lasciato a casa il cellulare. L’allarme è scattato nel primo pomeriggio di sabato quando la madre dell’uomo si è rivolta ai carabinieri per denunciare la scomparsa del figlio che non riusciva più a contattare. Ad ormai 5 giorni dalla scomparsa, gli investigatori non riescono a dare risposte definitive.

Sul luogo delle indagini è presente anche il sindaco Roberto Verrocchio il quale, dopo l’incontro avuto con la prefettura di Teramo, ha fatto sapere che le ricerche andranno avanti finchè non si avranno risposte. Per ora gli inquirenti continuano a parlare di un allontanamento volontario, così come ha più volte ripetuto il vice prefetto Roberta Di Silvestre, anche se non viene lasciata da parte alcuna ipotesi.

Pescara

Bussi: 65enne disabile scomparso trovato morto nel fiume

Maria Giulia Mecozzi

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BUSSI – E’ stato trovato ieri, nelle vicinanze del fiume Tirino, il corpo senza vita del disabile di 65 anni scomparso. Il corpo era nascosto tra le canne.

Immediatamente sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri, dopo che il suo deambulatore era stato rinvenuto nei pressi del fiume. Nelle ricerche sono Tati impiegati: droni e unità di sommozzatori fluviali, cinofili e Sapr.

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Abruzzo

Scuola Fase 3: mascherine durante la lezione e ingressi scaglionati

Carlo Di Natale

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Tramite il documento del Comitato tecnico-scientifico possiamo comprendere le linee guida della nuova e futura visione di scuola. A partire da settembre – in via di definizione – i bambini, gli studenti, dovranno durante tutta la lezione indossare le mascherine e toglierle solo se interrogati o mentre svolgeranno attività fisiche (meglio se all’aperto), essere distanziati e, non solo, gli ingressi saranno scaglionati fino alle 10 del mattino con conseguente uscita fino alle 16.

Ma seguiamo ciò che ‘orizzonte scuola‘ ci specifica:

Mascherine

Accompagneranno la vita degli studenti e dei docenti. Dovranno essere indossate durante tutto l’arco delle lezioni.

I bambini della scuola d’infanzia non dovranno indossare la mascherina.

Distanziamento

Si dovrà garantire all’interno delle classi il distanziamento dei banchi fino ad un metro. In palestra i metri dovranno essere 2.

Anche per tutto il personale non docente, negli spazi comuni dovranno essere garantite le stesse norme di distanziamento di almeno 1 metro, indossando altresì la mascherina chirurgica.

Per i bambini della scuola dell’infanzia, sarà particolarmente critico mantenere il distanziamento fisico: dovranno essere applicati particolari accorgimenti organizzativi e comportamentali del personale scolastico.

Didattica a distanza:

Nel documento del Comitato Tecnico Scientifico, si dice che ogni istituzione scolastica potrà definire, in virtù dell’autonomia scolastica, modalità di alternanza / turnazione / didattica a distanza proporzionate all’età degli alunni e al contesto educativo complessivo.

In particolare, per gli ordini di scuola secondaria di I e II grado, al fine di ridurre la concentrazione di alunni negli ambienti scolastici, potranno essere in parte riproposte anche forme di didattica a distanza.

Ingressi scaglionati

In base al grado di scuola, gli ingressi potrebbero essere scaglionati fino alle 10 del mattino con conseguente uscita fino alle 16.

Il consiglio della task force è di consentire gli ingressi ogni 45 minuti, dalle 8 alle 10 e 15. Per le fasce d’età delle elementari e medie potrebbe essere consentito, invece, l’ingresso alle 8 per tutti.

Lezione da 40/45 minuti

Potrebbe essere il nuovo standard per le lezioni, almeno fino a che non miglioreranno le condizioni legate al contagio Covid.

Docenti di potenziamento ritornino in cattedra

Secondo quanto riporta Corrado Zunino su Repubblica, la task force nominata dal Ministro, ha consigliato che, per far fronte alla necessità di un aumento di docenti, quelli su potenziamento rientrino in cattedra.

Scuole negli oratori

Per far fronte alla necessità di mantenimento del distanziamento sociale, vengano utilizzati anche locali messi a disposizione da enti pubblici o privati per effettuare le lezioni.

Presenza genitori

Il CTS consiglia di adottare misure per limitare al minimo la presenza dei genitori nelle scuole.

Composizioni classi

Non ci sono indicazioni sul numero di studenti per classe che dipenderà dalla dimensione delle stanze.

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Abruzzo

Il calcio italiano riparte: ecco quando ricomincerà la Serie B

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ROMA – Il calcio italiano riparte, dopo la grave pandemia del coronavirus. Nalla riunione che si è svolta tra il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, Gabriele Gravina (Presidente della FIGC), la Lega di Serie A, Serie B e Serie C, la Lega Nazionale Dilettanti, l’AIC (Associazione Italiana Calciatori), gli arbitri e gli allenatori è stato trovato l’accordo per la ripresa dei campionati professionistici di calcio: il via sarà dato il 13 giugno con la prima delle due semifinali di Coppa Italia, mentre la Serie A ripartirà il 20. La Coppa Italia sarà conclusa il 17, con la prima semifinale che si giocherà il 13 e la seconda il 14.

Importante decisione è stata raggiunta anche per la Serie B, che tornerà a calciare il pallone in partite ufficiali dal 20 di giugno. “La Serie B potrà ripartire il 20 giugno in linea con quanto avevamo deliberato – ha dichiarato il presidente della Lega B Mauro Balata al termine dell’incontro odierno – e di questo ringraziamo il ministro Spadafora per il grande lavoro svolto. Abbiamo sempre apprezzato l’attività portata avanti dal Governo in queste settimane, impegnato per la ripartenza del calcio e noi abbiamo contribuito perché ciò avvenisse. Un ringraziamento va anche alla Federazione e alla volontà espressa da sempre dal presidente Gravina”.

Estremamente soddisfatto anche Gabriele Gravina, infatti il Presidente della FIGC si è espresso così alla fine dell’incontro odierno: “La ripartenza del calcio rappresenta un messaggio di speranza per tutto il Paese. Sono felice e soddisfatto, è un successo che condivido col Ministro Spadafora e con tutte le componenti federali. È un progetto di serietà che coinvolge tutto il mondo del calcio professionistico, Serie A, B e C. E mi auspico anche il calcio femminile”.

Ancora da decifrare il futuro della Serie C, che probabilmente ripartirà direttamente con i playoff e playout.

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