Teramo, inaugurata la rotonda di Cartecchio

L'opera si caratterizza anche per l'attenzione alla tematica ambientale, visto che sono state ripristinate le piante tolte durante la costruzione della struttura. Sono stati piantati 19 Cipressi neri, il doppio di quelli rimossi, a ornamento del Viale che conduce verso il cimitero.

TERAMO – L’intervento non si è caratterizzato solo per la soppressione dei quattro passaggi a livello all’altezza della chiesa di Cartesio all’ingresso del cimitero e all’incrocio con via Menotti, perché in realtà è stata ridisegnata la viabilità d’ingresso alla città con la costruzione di una grande rotonda ipogea.

Quattro sono le strade che costruiscono alla rotonda stessa, con rampe di accesso e di uscita dalla zona del cimitero e verso l’area artigianale. Il nucleo centrale dell’infrastruttura, sorregge sia la parte dell’opera che insiste sulla strada statale che l’arteria ferroviaria.  La grande rotonda ipogea è stata concepita e realizzata con l’obiettivo di agevolare il transito anche dei grandi autoarticolati. A completamento dell’intervento, e per garantire maggiore sicurezza ai pedoni, sarà realizzato un sottopasso pedonale che consentirà di collegare il quartiere direttamente all’ingresso del cimitero di Cartecchio. 

Risolto così, con la realizzazione curata da Rete Ferrovie Italiane, l’annoso problema della rimozione dei passaggi a livello alle porte della città, a ridosso del cimitero comunale e nel quartiere di Villa Pavone, che per decenni  hanno significato rallentamenti, condizioni precarie di sicurezza, mobilità interrotta, intralcio al traffico. Grazie a questo intervento di rigenerazione urbana si consegna al quartiere e alla città viabilità più fluida e snella come da sempre hanno chiesto i residenti e gli operatori economici, da molti anni in attesa di questa importante infrastruttura.