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Abruzzo

Teramo, ognuno è speciale: la Giornata per l’Autismo nelle scuole tra incontri e approfondimento

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TERAMO – L’autismo è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato dalla compromissione dell’interazione sociale e da deficit della comunicazione verbale e non verbale. Provoca ristrettezza d’interessi e comportamenti ripetitivi; i genitori di solito notano i primi segni entro i due anni di vita del bambino e la diagnosi certa spesso può essere fatta entro i trenta mesi di vita. Attualmente risultano ancora sconosciute le cause di tale manifestazione.

Rappresenta un problema più comune di quel che si possa pensare; sono molte infatti le famiglie che devono imparare a districarsi con l’alfabeto segreto dei propri piccoli.

Per l’occasione il Sindaco Gianguido D’Alberto ha voluto diramare una lettera aperta, di cui di seguito riporteremo il testo integrale:

Di cosa ha bisogno chi è autistico? O più precisamente, di cosa ha bisogno da parte della sua città, delle sue  istituzioni? E’ una domanda importante e il timore di incappare nell’ovvio è forte; intendo superarlo con la certezza di non avventurarmi nella elencazione di buoni propositi ma di produrmi in una riflessione e un confronto  che potranno fungere da riferimento per la mia attività in questo ambito.
L’autismo si manifesta e sviluppa in primo luogo nel privato; nella famiglia. Ma è anche evento pubblico, sociale, che investe la responsabilità di chi è chiamato ad assicurare ai propri concittadini  – a tutti – le migliori condizioni di benessere, tutela della salute, reciprocità. Noi amministratori  siamo stati scelti non solo per far progredire ed avanzare materialmente le nostre città ma anche per dare gli impulsi necessari a far crescere costantemente la sensibilità, l’attenzione, la solidarietà dei cittadini.
Abbiamo scritto nel programma elettorale: “.. Ulteriore compito di un’amministrazione comunale, è quello di educare i cittadini di ogni età al rispetto dell’altrui condizione di disabilità”;  questo per noi significa fare realmente ciò che è doveroso e ciò che ci si attende. Perciò, a mo’ di esempio sebbene su un versante che non immediatamente coinvolge chi è colpito da autismo, abbiamo fatto ripartire il Piano di Abbattimento delle Barriere Architettoniche. Non è stato solo l’assolvimento di un compito politico-amministrativo ma, innanzitutto, si è trattato di un visibile e misurabile passo in avanti che abbiamo voluto far compiere alla nostra comunità. Un passo verso la comprensione di problematiche speciali, un passo verso l’assunzione di responsabilità da condividere, un passo in avanti nella crescita civile collettiva.
Il  Comune è chiamato a governare il flusso di esigenze che nascono dal territorio. Questo non significa che dobbiamo pedissequamente svolgere funzioni senza occuparci del riverbero che esse hanno nella comunità. Tutt’altro; ciò comporta l’essere vicini, prossimi, ai nostri concittadini e, nel caso specifico, a chi è coinvolto da tale evento, ai familiari, a chi presta assistenza e sostegno.
È molto bello che questa giornata venga chiamata come Giornata della consapevolezza. Credo sia l’espressione giusta con cui confrontarsi per una problematica così pregnante; una espressione che al tempo stesso indica stati d’essere e modalità di relazione, e invoca concretezza. 
Un monito ineludibile che ci lancia questa Giornata è il richiamo a non abbandonarci all’indifferenza.  In una accezione del termine che allude non tanto all’assenza di partecipazione o di slanci emotivi ma ad un aspetto più profondo: l’ascolto.  E allora oggi voglio dire a chi soffre di questo disagio e ai familiari, che il Comune non li lascerà soli.   Ciascuno di noi può e deve fare la sua parte, per concorrere però tutti insieme a raggiungere la consapevolezza; la quale, essa sì, diviene risposta, aiuto concreto, collaborazione.
Abbiamo spazi, ambiti operativi e autorevolezza persuasiva per fare nostra, interpretare e rappresentare questa problematica; l’impegno che assumo – così come abbiamo fatto per le barriere architettoniche, e cioè con misurabile tangibilità – è di continuare a manifestare consapevolezza di questa situazione e di coinvolgere in essa la nostra comunità. 
Perché solo con essa – la consapevolezza, appunto – e per mezzo di essa non esisterà la solitudine.

Abruzzo

La truffa alle parrocchie di Abruzzo, Puglia e Basilicata di un finto prete di 23 anni

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truffa finto prete abruzzo 2

Il giovane, originario di Andria, presentandosi come un sacerdote ad una quindicina di parrocchie disseminate tra le tre regioni, ha spillato migliaia di euro destinati alle opere di bene.

PESCARA – Ha contattato una quindicina di parrocchie tra Abruzzo, Puglia e Basilicata, chiedendo donazioni per persone bisognose e raccogliendo la generosità di preti e sacerdoti. Ma quel giovane ecclesiastico non aveva mai preso i voti e la sua vera vocazione era quella di intascarsi le offerte. Quando gli è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare per truffa aggravata e sostituzione di persona, il finto prete di soli 23 anni originario di Andria si trovava già in carcere per reati analoghi.

Carpendo la fiducia dei parroci ai quali si è rivolto, il ragazzo è riuscito a farsi consegnare decine di migliaia di euro che, sosteneva, servivano per aiutare persone bisognose. Le indagini sul finto prete sono partite un paio di anni fa in seguito alla denuncia presentata da un sacerdote di Canosa di Puglia, rimasto vittima della truffa.

Presentandosi come un religioso della parrocchia di Taranto in cerca di aiuti per una ragazza madre in stato di indigenza, il ragazzo si era fatto consegnare 7 mila euro.

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Pescara

Trasferita a Pescara la dirigente della Squadra Mobile di Firenze

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manganellate studenti pisa

Era stata la stessa funzionaria a richiedere il trasferimento nell’autunno scorso, che non sarebbe correlato alle cariche dei poliziotti contro gli studenti a Pisa e Firenze.

PESCARA – Silvia Conti, sulmonese, precedentemente dirigente della Squadra Mobile di Firenze è stata trasferita in Abruzzo, a Pescara. Dopo i fatti di Pisa e Firenze, in cui alcuni studenti in corteo, in gran parte minorenni, sono rimasti feriti dalle manganellate dei poliziotti durante le cariche, si è pensato che il suo repentino trasferimento fosse una ripercussione a quanto accaduto. Oggi però si apprende che il trasferimento era già programmato e che sarebbe stata la stessa funzionaria a richiederlo, nell’autunno scorso.

Conti non ha avuto responsabilità dirette nella gestione dell’ordine pubblico, ma in base alle sue funzioni ha assegnato alla Questura di Pisa le squadre che erano state richieste. Non è stata lei insomma a dar l’ordine di caricare, ma il suo compito era quello di inviare gli uomini sul campo, dato che è il reparto della Mobile fiorentina a fornire agenti alla questura pisana.

La dirigente è stata trasferita dalla Squadra Mobile di Firenze Sezione Anticrimine della Questura di Pescara.

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Pescara

Ragazzo minaccia il suicidio da ieri a Pescara: ha passato la notte sul balcone

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Vigili del Fuoco e forze dell’ordine hanno passato la notte tra via Rieti e via Latina a Pescara con lo sguardo rivolto verso il balcone del quinto piano di un palazzo dal quale, da ieri, un ragazzo minaccia il suicidio. Trattative per farlo desistere in corso.

PESCARA – Proseguono i tentativi dei mediatori per convincere un ragazzo pescarese di 23 anni ad aprire ai soccorsi e ad allontanarsi dal balcone del quinto piano dal quale da ieri minaccia il suicidio. Il giovane ha qui trascorso la notte, con l’intenzione di lanciarsi nel vuoto.

Sotto di lui, il cordone di sicurezza di forze dell’ordine. L’area è stata transennata. Mentre la squadra di negoziazione della polizia cerca di farlo ragionare, i Vigili del Fuoco hanno posizionato un gonfiabile sotto di lui ed hanno sollevato una scala fino alla sua posizione. E così è trascorsa la notte. Questa mattina la situazione non è cambiata ed il ragazzo è ancora lì.

Non sono note le sue motivazioni, ma si apprende che recentemente avrebbe fatto la transizione per il cambio di sesso. Con lui sul balcone, un cane pittbull che rende complicato un eventuale intervento dall’alto. Il giovane è salito sul balcone intorno alle 14:30 di ieri.

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