L’associazione culturale Il Martino in Olanda per il progetto Ubuntu

Un corso del programma Erasmus+ dell'UE, sull'inclusione sociale attraverso le attività all'aperto

Ubuntu

Ventiquattro persone provenienti da differenti Paesi europei, camminano in un bosco durante una piovosa mattinata sotto l’imprevedibile cielo d’Olanda. Potrebbe non sembrare ma stanno utilizzando le attività all’aperto per operare nel campo dell’inclusione sociale, nell’ambito del progetto Ubuntu (I am what I am because of who we all are).

OMMEN – Si tratta di un corso di formazione del programma Erasmus+ finanziato dall’Unione Europea, rivolto a trainer o ad aspiranti tali, basato su tecniche di educazione non formale. Era incentrato su come utilizzare le attività all’aperto per rafforzare e sostenere l’inclusione sociale. Ma anche altre tematiche erano parte integrante del progetto come il rispetto dall’ambiente, la cooperazione internazionale e la solidarietà. Creato dall’associazione Jub (Jongeren voor Uitwisseling en Begrip, con base in Olanda), che lavora con giovani ed adulti contro la radicalizzazione, gli stereotipi ed i pregiudizi ed a favore della diversità e dell’inclusione, insieme al’organizzazione partner „Piedzīvojuma Gars“ („Adventure Spirit“ con base in Lettonia) che utilizza le attività all’aperto come metodo principale per l’educazione e l’inclusione. L’associazione culturale Il Martino, in collaborazione con l’associazione Vagamondo, vi ha preso parte inviando un partecipante.

Le attività si sono svolte in tre distinti momenti tra dicembre e marzo, principalmente ad Ommen, cittadina dell’Est dell’Olanda, presso la Olde Vechte Foundation. Qui i partecipanti si sono incontrati per la prima volta in inverno. Qui hanno partecipato a sessioni di studio teorico e ad attività pratiche. Ma qui hanno anche mangiato, dormito e collaborato insieme. E sempre qui si sono dati appuntamento in primavera per confrontare e discutere le attività locali organizzate nel frattempo, nelle quali hanno messo in pratica quanto appreso. A Martinsicuro e in altri Paesi è stato creato l’evento “Hiking for Change”, dedicato alla pulizia della spiaggia.

Il corso Ubuntu si poneva anche l’obiettivo di spronare i partecipanti a creare nuovi progetti per proprio conto e, di conseguenza, di estendere la rete della cooperazione europea. Chi ha preso parte al progetto adopererà le conoscenze acquisite in diversi ambiti, a seconda dell’attività dell0organizzazione di cui fa parte e della natura dei progetti che saranno elaborati. Se qualcuno si occuperà dell’integrazione dei migranti, qualcun altro si concentrerà sull’ambiente, qualcun altro ancora sull’inclusione sociale e via discorrendo.

La sensibilizzazione verso tematiche legate alle attività all’aperto, ha un enorme capacità potenziale di imprimere un cambiamento individuale e collettivo e di spezzare le barriere dell’esclusione. Le persone che hanno preso parte al corso si sono dette entusiaste delle attività che hanno svolto. Molti hanno affermato che metteranno in pratica nel prossimo futuro quanto appreso. Tutti concordano nel dire che il progetto ha avuto un impatto significativo sulle loro vite. Qualcuno infine, ha concluso di non essere del tutto consapevole di quello che ha assorbito, ma che prevede che esso si manifesterà in un periodo di più ampio respiro.

“Ubuntu – I am what I am because of who we all are”