Abruzzo nascosto, le acque turchesi del Fiume Lavino

Ringraziamo per la fotografia Jorge Cacciagrano

PESCARA – Alle porte di Pescara, nel comune di Scafa si erige maestoso il parco attrezzato delle sorgenti sulfuree del Lavino. Scafa fu fondata nel 1948 quale stazione principale pescarese, assieme a Manoppello, di escavazione nelle cave. Il comune era già integro nella metà dell’800, ma era solo un piccolo agglomerato di case, dipendente come frazione di San Valentino in Abruzzo Citeriore.

Si estende su un’area complessiva di 40 ettari, dal 1987 è un’area naturale protetta d’Abruzzo. Prende il nome dal fiume Lavino, le cui acque sulfuree sono di un colore mistico a metà tra l’azzurro e il turchese.


Queste acque in passato sono state impiegate per azionare le pale di un mulino del 16esimo secolo, il mulino Farnese, che è possibile visitare lungo il percorso.

Crediti: Strada dei Parchi